Capuano verso Pordenone: “Loro costruiti per vincere, noi vogliamo il miracolo”

Ezio Capuano

La conferenza stampa di Capuano alla vigilia di Pordenone-Samb


Nonostante manchino più di 24 ore, alla sfida col Pordenone, Capuano sembra già in clima prepartita. La conferenza del tecnico è una continua danza tra revanscismi e stemperamenti, nel tentativo di evidenziare la grande stagione dei sambenedettesi senza il giogo della corsa al primo posto. Il tecnico rossoblu passa la sua conferenza a ribadire la pericolosità degli avversari (“Costruiti per stravincere”) e i meriti dei suoi, partiti senza il favore dei pronostici e vicini a un “miracolo sportivo”.

Ezio Capuano

La forza del Pordenone

Il Pordenone è una delle squadre più battute del campionato, è vero. Secondo me i numeri nel calcio sono l’unica cosa che conta, però ci sono molte valutazioni da fare. Se mi si chiede del Pordenone in generale il discorso cambia. Poi so come la vedete voi: se dico che è forte mi si accusa di “scaricare” la squadra, se dico che è debole che li sottovaluto. Io cerco di essere onesto.

Per me la loro è una delle squadre partite per stravincere il campionato. Ha fatto degli investimenti importantissimi, ha una rosa molto forte rafforzata in modo netto lo scorso gennaio. Non sempre le annate coincidono con gli investimenti e il potenziale della squadra. Sicuramente quando sento questi numeri è perché il Pordenone gioca un calcio che voi chiamate “propositivo” e io magari definisco “troppo squilibrato”.

Samb e Pordenone, diversità di stili

Per quanto mi riguarda prediligo un gioco più razionale, più equilibrato, ecco perché la Sambenedettese è la migliore difesa di tutta la Serie C. Per me la squadra è forte quando ha le due fasi: la fase propositiva e la fase di transizione negativa. Cosa voglio dire? Quando una squadra riesce ad avere un equilibrio a palla persa. Il Pordenone avendo molta qualità in avanti fa più fase propositiva, e subisce di più. Ma il Pordenone resta una signora squadra, con una grande proprietà, e per me l’anno scorso meritavano la B. Non tanno facendo bene, ma il potenziale umano è alto.

In Serie C ci sono squadre che grazie ad una società forte, uomini di spessore e un’organizzazione notevole riescono a colmare il gap economico. Un esempio lampante è la Sambenedettese, per la quale i meriti vanno distribuiti a tutti: dall’avvocato Gianni, che dalla mattina alla sera è qui, alla proprietà, che suppporta questi uomini e questa squadra.

 

 

“Complimenti a chi ha scelto i ragazzi”

Voi vi sareste aspettati una squadra seconda in classifica? Io questi ragazzi non smetterò mai di ringraziarli. Io faccio i complimenti alla società perché questi giocatori sono stati tutti rivalutati. L’anno scorso il 90% di questi ragazzi hanno giocato i playout, o sono retrocessi, o venivano da categorie inferiori. Lo dico per dare forza al gruppo, per fargli capire quanto ha lavorato per essere qui.

Chapaeau a chi ha scelto questi ragazzi: il nostro è un gruppo eccezionale, e non lo dimenticherò mai, ma alla vigilia nessuno avrebbe pensato a questa classifica. I complimenti vanno a chi ha formato questa squadra, dalla competenza illimitata di chi ha fatto queste scelte, perché siamo arrivati qui. Ma dire che siamo un organico più forte di Padova e Reggiana mi sembra una utopia calcistica.

Detto ciò ribadisco i complimenti a chi ha fatto questa squadra: questi sono tutti calciatori rivalutati e rivitalizzati, il merito è esclusivamente loro. Se non dicessi queste cose faremmo apparire questo miracoli come un qualcosa di diverso, e finirei per togliere meriti ai ragazzi, Lo ripeto: complimenti al presidente Franco Fedeli, complimenti a chi ha fatto la squadra, ma se non avessi fatto questa precisazione si sarebbe tolto valore al lavoro fatto da questi giocatori. Questo campionato sarà tra le fotografie più care nel mio album di ricordi.

“Il vero rammarico sono gli errori arbitrali”

Gli errori arbitrali? Questo è il grande rammarico, questo è il rammarico del presidente, questo è il rammarico della San Benedetto calcistica, è questo il rammarico della Samb che dovete scrivere. Le nefandezze che abbiamo subito, perché siamo sempre stati sfortunati!

Può succedere, perché come sbaglia un allenatore, come sbaglia un giocatore, sbaglia un arbitro. A noi per cinque partite consecutive sono arrivati episodi arbitrali sfortunati. Ma sono situazioni incontrovertibili e inconfutabili. Questo dovete scrivere, che questo campionato poteva essere quasi come quello del Leicester. Se due episodi fossero girati diversamente avremmo 6 punti in più.

Noi siamo l’unica squadra nel girone che – andata in vantaggio – ha sempre vinto. Fossimo andati in vantaggio quando ci hanno annullato gol regolarissimi sarebbe andata diversamente. Arrivare a 3 giornate dalla fine con 6 punti di svantaggio  lascia un po’ così, ma – sono onesto – con l’Albinoleffe non meritavamo e abbiamo vinto.

Verso Pordenone-Samb

Facciamo prima a dire chi c’è, purtroppo abbiamo un esercito di giocatori fuori. Bove, Bacinovic, Marchi, Esposito, Miceli, Pegorin… Tutti fuori. Porterò anche gli infortunati perché è giusto che seguano la squadra in panchina in un momento così bello. Questo che stiamo vivendo è l’apice della squadra negli ultimi anni, un momento storico, e va condiviso da tutti. In panchina mancheranno solo Esposito e Bove che non sono in condizione per un viaggio così lungo (il primo ha un problema alla schiena, il secondo la spalla ingessata).

Contro di noi le squadre spesso cambiano, potrebbe farlo anche il Pordenone. Ci fa piacere perché vuol dire che ci rispettano. Lo abbiamo visto anche col Teramo, che è passato dal 3-4-3 al 3-5-2. A noi cambia poco, il Pordenone resta una squadra con un grande potenziale offensivo – Nocciolini, Gerardi, Bombagi, Berrettoni, Cicerelli… – e ha possibilità di variare. Anche noi abbiamo molte scelte, in attacco.

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