I migliori XI giovani del girone B

Top XI giovani Serie C girone B

La Top XI degli under 23 che hanno chiuso la stagione nel girone B della Serie C, quello della Sambenedettese


Sin dalla prima stagione in Lega Pro la società di Fedeli ha spinto per l’utilizzo e la valorizzazione di giovani per la prima squadra. Per questo motivo gli ultimi tre anni sono stati costellati di giovani promesse su cui i tifosi hanno appoggiato (a torto o meno) gran parte delle loro speranze. Da Vallocchia a Bove, passando per Di Pasquale, Pegorin, Di Massimo, Candellori e Mattia. In questo calciomercato la Sambenedettese ha deciso di puntare ancora più convintamente sui giovani, al punto da farne la base della prossima squadra.

Un progetto che molti hanno visto come un ridimensionamento. Nello sterminato campionato di Serie C il modello delle squadre che hanno puntato a vincere è stato quello dei “giocatori di categoria”, calciatori maturi e in grado di dare risultati sicuri (almeno sulla carta). Tuttavia, negli ultimi anni i giovani che si stanno affacciando nel calcio professionistico sono sempre di più, favoriti da una congiuntura economica che spinge a valorizzare più che a spendere. Ma dove può arrivare una squadra di giovani? Abbiamo provato a formarne una nostra, prendendo il meglio dei giocatori visti nell’ultimo campionato.

I giocatori in rosso sono descritti da Michele Palmiero, quelli in blu da Angelo A. Pisani. Nella redazione della Top XI giovani abbiamo deciso di incudere solo i giocatori nati dal 1995 in poi, preferendo – nel dubbio – i più giovani, ed escludendo quelli già inseriti nelle Top XI generali (niente Sgarbi, Proia, Manè e Capello). Se volete rileggere le due Top XI “over”, eccole qui.

Portiere: Demba Thiam

Nel fenomenale girone di ritorno del Fano – capace di strappare la salvezza diretta nonostante il pessimo avvio di stagione – uno dei giocatori che si è messo maggiormente in mostra è stato Demba Thiam. Il portiere di proprietà della Spal è arrivato nelle Marche senza avere alle spalle alcuna esperienza in prima squadra, ma ci ha messo pochissimo per guadagnarsi le chiavi della porta e non lasciarle più.

I numeri del giovane portiere sono impressionanti: 18 partite da titolare, appena 10 gol subito e ben 9 gare a porta inviolata. Tali statistiche sarebbero notevoli per un numero 1 di un top club, non per una squadra che ha dovuto lottare fino all’ultima giornata per la salvezza. Il Fano si è rivelata una squadra brutta, sporca e cattiva; Thiam ha incarnato alla perfezione lo spirito “operaio” dei granata dimostrandosi un portiere che non regala pose plastiche ai fotografi, ma bada più alla concretezza. Dopo un girone di ritorno del genere, il salto in una squadra dalle maggiori ambizioni diventa un’urgenza.

Terzino destro: Christian Ventola

L’annata del terzino di proprietà del Pescara è stata una delle poche note positive del campionato del Teramo, salvatosi dopo una lunga agonia solo grazie alla penalizzazione del Santarcangelo. Il classe ’97 è stato uno dei pochi punti fermi in una squadra che ha cambiato due direttori sportivi, tre allenatori e cinque moduli, giocando una serie estenuante di partite da dentro o fuori.

Nonostante i tanti tentativi Asta e Palladini non sono mai riusciti a impostare un assetto in grado di dare qualità alla squadra, trovatasi a giocare partite spesso rinunciatarie, rattrappita in difesa per attaccare in modo reattivo. In questo contesto le qualità tecniche e tattiche di Ventola l’hanno reso un giocatore fondamentale. A destra come a sinistra, da esterno a terzino, Ventola si è rivelato una fonte di gioco di alto livello, regalando un’alternativa alle giocate di Ilari, Amadio e Bacio Terracino.

Centrale destro: Martin Erlic

Non è facile stabilire se le sue grandi prestazioni  siano più la causa o la conseguenza della meravigliosa stagione del Sudtirol. Il granitico 3-5-2 voluto da Paolo Zanetti ha senza dubbio agevolato l’inserimento di tanti giovani prospetti, ma l’impatto di Martin Erlic in biancorosso è stato senza dubbio devastante.

Nonostante una folta concorrenza, il difensore croato è riuscito ad imporsi nella linea a 3 dei tirolesi – in compagnia di Filippo Sgarbi, inserito nella nostra Top XI – grazie alla sua prepotente fisicità e al grande senso della posizione. Pur essendo alla prima esperienza in una squadra professionistica, Erlic in campo ha assunto i tratti del veterano guidando uno dei sistemi difensivi migliori di tutta la Serie C. Come già anticipato dal suo allenatore, per Erlic è già arrivato il momento di salire in Serie B.

Centrale sinistro: Andrea Venturini

Dopo un inizio complicato il Ravenna si è riscattato grazie a una marcia esaltante, capace di portare i giallorossi dal fondo della classifica alla zona playoff (sfumata solo all’ultima giornata). Il dodicesimo posto in classifica premia la costanza e la progettualità dei ravennati, che hanno mantenuto la fiducia nella squadra (in gran parte confermata) anche nei momenti difficili.

Tra i punti fermi dei giallorossi c’è sicuramente Venturini: il centrale classe ’96 è stato titolare in 33 partite su 34 (ne ha saltata solo una per squalifica), mostrando grande maturità tattica e (soprattutto) ottime doti tecniche. Nei 3-5-2 del Ravenna il Venturini era uno dei primi riferimenti per l’uscita del pallone, grazie ad una maturità tattica che gli ha permesso di giocare anche esterno di centrocampo.

Terzino sinistro: Luca Pizzul

Cosa c’è di meglio di esordire appena maggiorenne in Serie C, per di più nella squadra della propria città? Luca Pizzul ha coronato un sogno, ma – a giudicare dalle voci di mercato – sembra già stargli stretto. Il classe ’99 è stato il titolare più giovane di questo campionato, e – nonostante le difficoltà della squadra – uno degli aspetti più positivi della stagione triestina. Il giovane terzino si è formato nelle giovanili dell’Udinese, prima di fare il suo esordio con gli alabardati in Serie D: con il ripescaggio in C e il frenetico mercato della scorsa sessione estiva, Pizzul sembrava sul punto di perdere il posto da titolare, ma – a dispetto di una folta concorrenza – il triestino ha saputo mantenere la fascia sinistra.

Nel girone di ritorno il giovane mancino ha potuto contare sull’assistenza di Alessandro Lambrughi, esperto difensore tornato in Italia dopo l’esperienza al Miami Fc, che gli ha permesso di crescere e diventare un punto fermo negli undici di mister Princivalli. Il nuovo allenatore – anch’egli triestino doc – Pavanel ha deciso di portare con sé dall’Arezzo il terzino Sergio Sabatino: un indizio importante sulla possibile cessione di Pizzul, che è seguito in cadetteria dal Venezia.

Mezzala destra: Gabriele Bove

Dopo un inizio di campionato sorprendente (culminato con il grandissimo gol alla Feralpi) Gabriele Bove ha avuto qualche inciampo in più del previsto, complici alcune difficoltà in fase difensiva. Nonostante ciò, l’ex Juve ha mostrato grande personalità e qualità non banali in fase di possesso, anche in verticale (al punto da non far rimpiangere il capitano Bacinovic).

Alla stagione d’esordio tra i grandi il classe ’98 è riuscito a reggere l’impatto in un ruolo molto competitivo, mostrando qualche difficoltà, ma anche sprazzi di alto livello. I gol con Feralpi e Teramo, l’assist contro l’Albinoleffe, il lancio che ha portato al pareggio di Meda: piccoli tasselli a testimonianza di grandi qualità.

Mediano: Shaka Mawuli

In un centrocampo dai piedi buoni è necessario il mediano di quantità, in grado di dare equilibrio alla squadra e smalto alla fase di non possesso. In questo delicato ruolo Shaka Mawuli ha già dimostrato di sapersi orientare con freschezza e la giusta dose di incoscienza. Mister Brevi ha voluto affiancare al regista Lazzari – leader tecnico ed emotivo della squadra – il giovane ghanese di proprietà della Spal, e Mawuli lo ha ripagato con prestazioni eccellenti e 2 gol pesantissimi.

Mawuli è in grado di sfruttare i suoi 185 centimetri per imporre la fisicità a tutto campo: durante la partita inizia la fase di pressing, morde le caviglie dei registi avversari e si propone in fase offensiva con lo smalto di chi, a soli 20 anni, ha fame e voglia di prendersi il mondo. Dopo una stagione del genere la Spal dovrà pensare seriamente ad un nuovo prestito in una squadra ambiziosa di C o magari in Serie B. Come nel caso di Demba Thiam, siamo di fronte ad uno dei diamanti grezzi più preziosi della terza divisione italiana.

Mezzala sinistra: Roberto Zammarini

Lo scorso gennaio l’arrivo di Zammarini al Pordenone era stato sommerso dai (tanti) acquisti fatti dalla squadra di Lovisa, affannata nel tentativo di raddrizzare una stagione passata dalle luci di San Siro ai bassifondi della classifica. Dopo l’ottima esperienza al Mantova e un difficile inizio di campionato al Pisa (solo 200 minuti, spalmati in 10 presenze) il classe ’96 arrivava a Pordenone con l’intenzione di trovare un po’ di spazio in una squadra con meno concorrenza.

In poche settimane il centrocampista si è guadagnato la fiducia della squadra, e con l’arrivo di Rossitto è diventato un cardine fondamentale della squadra, mostrando qualità e freschezza fisica nel ruolo a metà tra mezzala ed esterno sinistro richiesto nel 4-3-3 mobile dei ramarri. Nel finale di stagione il centrocampista è diventato decisivo anche in zona gol, segnando 5 reti negli scontri diretti con Triestina, Reggiana e Sambenedettese, che sono valsi 7 punti fondamentali per la corsa playoff.

Ala destra: Davide Voltan

Nonostante le tante alternative nell’attacco della Feralpi (Guerra, Marchi, Ferretti, Luche) Voltan è riuscito nella non banale impresa di essere quasi sempre presente, da titolare o a gara in corso. Il classe ’95 è un giocatore dinamico, bravo tecnicamente e pericoloso nell’uno contro uno: non a caso nasce come esterno offensivo, anche se gli ultimi anni – passati tra Bassano, Ancona e Salò – ne hanno completato la maturazione tattica, rendendolo un giocatore quasi universale.

In questa stagione Voltan ha giocato come esterno offensivo, trequartista, seconda punta, mezzala e regista: tanti ruoli utili a mostrare l’estensione delle sue innate qualità, testimoniate dalla grande prestazione fatta contro la Samb al Riviera (due assist). A fine campionato il 23enne – nonostante qualche panchina – ha messo insieme 27 presenze, 3 gol e 6 assist: non male.

Ala sinistra:  Gabriel Antonio Lunetta

L’esperienza negativa avuta con la maglia del Gubbio – alle dipendenze di mister Magi, rischiava di frenare il percorso di crescita di uno dei talenti più cristallini del vivaio dell’Atalanta. Gabriel Antonio Lunetta, però, ha allontanato qualsiasi dubbio regalandosi una stagione da applausi con la maglia del Renate. Nel 4-3-3 voluto da mister Cevoli, Lunetta ha preso possesso della fascia sinistra dalla prima giornata per non abbandonarla più.

3 gol e 7 assist in 27 partite sono numeri che non esprimono pienamente l’impatto del giovane sul gioco del Renate: con i 186 centimetri d’altezza e le lunghe leve, Lunetta può disporre di  forza fisica e velocità capaci di mettere in crisi tutte le difese del girone B. Normale che, su di lui, abbiamo messo gli occhi molte società: Virtus Francavilla, Monopoli, Pordenone e altre. La terza stagione in C sarà per lui la prova definitiva che il salto nelle categorie superiori è davvero possibile.

Centravanti: Pietro Cianci

Il ruolo di centravanti ha visto un ballottaggio tra Pietro Cianci e Leonardo Candellone. A spuntarla, alla fine, è stato il giovane attaccante della Reggiana in virtù del suo maggior impiego e del buon impatto su tutta la stagione dei granata. Nonostante la presenza di un mostro sacro come “Il Duca” Altinier Cianci ha collezionato 27 presenze (con 4 gol e 1 assist), dimostrandosi al livello di una piazza ambiziosa come quella reggiana.

Cianci non è un attaccante da statistiche: i suoi numeri dicono poco riguardo il reale impatto del giocatore sul gioco della sua squadra. Sfruttando l’imponente fisico, Cianci ama lavorare per i compagni facendo salire la palla e creando spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Un lavoro duro e che non va a finire negli highlights delle gare, ma importantissimo; gli allenatori apprezzano, infatti, e non esitano a schierarlo in campo. A 21 anni, con due stagione importanti di C alle spalle, Cianci è pronto a prendersi la maglia da titolare e a non lasciarla più.


Top XI giovani


Artwork a cura di Angelo A. Pisani

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