Fedeli: “Bene il primo tempo”, Roselli: “Questi tifosi sono fantastici”

Samb-Monza

La conferenza stampa a margine di Samb-Monza. Per la Samb parlano il presidente Fedeli, Roselli e Stanco


Franco Fedeli

Nel primo tempo una buona Samb, poi ci siamo tirati un po’ indietro e sono usciti loro. Meritavamo solo nel primo tempo, poi abbiamo fatto il solito errore di chiuderci dietro e non chiuderla, come ci accade troppo spesso. Stanco ha fatto una grossa partita, speriamo che nelle difficoltà possa diventare utile (nell’ultima partita il giocatore non è stato convocato per scelta della società, ndr), l’abbiamo preso per questo.

Il Monza ci ha messo in difficoltà, nel secondo tempo abbiamo rischiato tanto. Purtroppo abbiamo solo tre punti in classifica, cerchiamo di guardare avanti. Se la squadra giocasse il secondo tempo come il primo sarebbe una cosa diversa.

La difesa è questa, cerchiamo di correggere qualche cosa e poi vedremo. Non ho parlato con Roselli, sono dell’idea che meno si parla meglio è. Nel primo tempo la squadra l’ho vista molto diversa, peccato la ripresa. Con Magi non sono andati i risultati: quattro partite, quattro formazioni diverse; squadra senza identità. Ho sbagliato io perché pensavo di aver preso un buon allenatore, pazienza.

I giovani ci sono, ma sono in panchina e in tribuna. Finché non li mettono dentro restano là. L’unico che rimpiango è Trillò, che è andato all’Arzachena. Qui avrebbe fatto la differenza… Purtroppo quando c’è un allenatore che dice che non lo utilizza non si può tenere. Era richiesto e l’abbiamo mandato lì.

I possibili acquirenti della Samb si facessero avanti, se ci sono. Li avete sentiti solo voi, che scrivete le ca**ate finché la gente non inizia a crederci. Questa cosa mi dà molto fastidio, ma che ci posso fare? Se e quando arriveranno acquirenti sarò io a dirvelo.

Giorgio Roselli

Al di là del punto, che non decidiamo noi – i risultati sono decisi spesso dagli episodi – quello che mi interessa è la prestazione. Oggi abbiamo trovato una delle squadre che ha più conoscenza di se stessa (il gruppo di Zaffaroni lavora da tre anni) contro la squadra che si conosce di meno, visto che sono qui da appena tre giorni.

Sono arrivato tardi perché sono stato dieci minuti a urlare alla squadra per alcune cose che non mi sono piaciute, ma nel primo tempo siamo stati bravissimi e abbiamo fatto molto bene. Poi i problemi ci stanno, perché ancora non abbiamo i meccanismi giusti. In una settimana il lavoro è stato buonissimo, ora dobbiamo provare a fare il miglior risultato possibile per questa stagione.

Il gol di Jefferson? Non so neanche io come sia arrivato a tirare lì da solo, probabilmente abbiamo sbagliato a scambiare la marcatura. Pensavo che con la fatica i ragazzi avrebbero sbagliato molto di più, ma invece per la prima ora di gioco sono andati benissimo. Poi siamo calati.

I tifosi della Samb sono fantastici, oggi sono arrivato e sentivo che c’erano molti tifosi scontenti, ma a sentire il tifo di stasera – prima, dopo e durante la gara – sappiamo che un passo è già fatto. Oggi ho visto i giocatori che nel finale era stremato, significa che hanno dato tutto.

Io non posso parlare di ciò che è successo prima di lunedì, so soltanto che prima di rimettere a posto la situazione ci vorrà un po’ di tempo. In questa settimana ho lavorato su 3-4 concetti fondamentali per la partita. Finché li abbiamo messi in pratica siamo andati bene, ma quando abbiamo mancato c’è sempre stato il rischio del gol.

I ragazzi fanno ancora fatica ad assorbire questi concetti, ma è il loro lavoro imparare e il mio insegnarlo. Abbiamo un tifo straordinario alle nostre spalle – non lo dico per piaggeria: cose così, in queste situazioni, le ho viste poche volte – e quindi questo lavoro difficile sarà stimolante.

Il lavoro più difficile sarà portare più giocatori possibili al livello dei 13-14 titolari. Quest’anno avremo molte partite ravvicinate, e i giocatori avranno necessariamente bisogno di rifiatare. Prendiamo ad esempio Stanco, che oggi nel finale non ne aveva più.

In squadra ci sono giocatori che sono ancora abituati a giocare individualmente, ce ne sono pochi che hanno già le giuste conoscenze di collettivo. Servirà crescere per far crescere i 16-17 giocatori che ci aiuteranno a tirarci fuori dalla situazione. Io ho rivisto le partite precedenti, avete visto tutti che si aprivano spazi importanti in mezzo al campo. Il gioco deve essere collettivo, se non ci riusciamo diventa difficile.

Francesco Stanco

A chi dedico il gol? Sempre alla mia famiglia, perché sono le persone che mi stanno più vicino, compresa la mia ragazza che mi supporta nei momenti difficili. Questa è stata una settimana come tutte le altre: io ho lavorato al massimo, come faccio sempre da da quando ho iniziato a giocare.

Su Stanco si possono dire tante cose: che sono scarso, che non so giocare, ma non permetto che si dica che non sono un professionista. Non sono un fenomeno, perché in Serie C non ci sono fenomeni, ma io do sempre il massimo comportandomi nel modo più professionale possibile. Speravo che il mio gol ci portasse la vittoria, ma in ogni caso giocarsela alla pari col Monza dimostra che siamo cresciuti.

Io gioco sempre per aiutare la squadra, poi – giustamente – agli attaccanti si chiedono i gol.. Per come la vedo io, quando un giocatore gioca male è il primo a saperlo. Credo di aver ricevuto più critiche di quante meritassi, ma ormai sono un ragazzo di 31 anni e non mi lascio condizionare da queste cose.

Da quando sono arrivato ne ho lette e sentite di tutti i colori, cose che non mi sono piaciute, ma io non mi sono mai permesso di uscire dalle righe. Come sempre parla il campo, io provo a fare il massimo come sempre.

Marco Zaffaroni

Nel primo tempo c’è stato grande equilibrio, loro aspettavno e ripartivano, noi dovevamo stare attenti perché loro in ripartenza erano molto pericolosi. Bisognava attaccare con criterio senza concedere il fianco, purtroppo è arrivato un nostro infortunio – che ci sta – a metterci sotto.

Loro giustamente si sono chiusi ancora di più, e purtroppo abbiamo dovuto rischiare di più. Siamo stati bravi a recuperare con una grande azione, fatta coi tempi giusti, e nel finale potevamo anche ribaltarla. Dobbiamo prendere questa partita per crescere e imparare a girare gli episodi dalla parte nostra.

Il risultato del campo è sempre giusto, alla fine bisogna accettare quello che succede nel rettangolo di gioco. La Sambenedettese ha fatto un certo tipo di partita, noi abbiamo provato a fare la nostra… alcuni episodi potevano cambiare il risultato, ma alla fine il pareggio ci sta.

La proprietà è una garanzia, ma il mio lavoro non cambia. Fa piacere avere una società ambiziosa, ma i nostri obiettivi restano sempre gli stessi. Dopo le tre vittorie siamo un po’ calati, ma si tratta soprattutto di risultati. A livello di prestazione la squadra mi ha soddisfatto, ora stiamo recuperando giocatori importanti e abbiamo trovato un giocatore importante come Iocolano.

Reginaldo

I tre mesi che sono stato qui sono stato bene, fino a poco tempo fa ho salutato quelli che sono rimasti dal periodo in cui c’ero io. Ex non sono, perché non sono arrivato a giocare, ma qui sono stato bene. Non abbiamo trovato l’accordo, tutto qui; all’inizio ci sono stati problemi anche burocratici, poi non c’erano le condizioni e ognuno è andato per la sua strada. Ringrazio la società che mi ha dato la possibilità di rimettermi in gioco, per questo sono grato dei mesi passati qui.

Se siamo i favoriti? A parole sono bravi tutti, le cose dobbiamo dimostrarle in campo. Di certo possiamo dire la nostra. La partita di oggi è stata difficile: molti parlavano di una Samb in difficoltà, ma oggi non è stato così. Noi siamo stati bravi a pareggiare e abbiamo anche preso un palo, con un po’ di fortuna avremmo riportato a casa tre punti.

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