Beata abbondanza: il mercato della Feralpisalò

Calciomercato Feralpisalò

I “Leoni del Garda” non hanno badato a spese per provare a vincere il campionato: analisi del mercato estivo della Feralpisalò


“Siamo tanti? Ben venga l’abbondanza, per chi se lo può permettere”. Con queste parole il Presidente della Feralpisalò Giuseppe Pasini aveva concluso la conferenza stampa post partita della vittoria dei “Leoni del Garda” sulla Sambenedettese. Era il 20 gennaio 2018 e le due società si erano comportate in maniera quasi opposta sul mercato invernale: la Feralpisalò, senza badare a spese, aveva rinforzato la rosa mentre la Samb attendeva le ultime ore per trovare i giusti ritocchi.

Quasi un anno dopo, le distanze sono – se possibile – aumentate: la Sambenedettese si è mossa all’insegna del “progetto giovani” (poi naufragato nel “resistiamo fino al mercato di gennaio, poi si vedrà”) mentre la Feralpisalò ha tentato il più classico degli all in rivoluzionando la rosa e puntando su innesti di categoria superiore. Il mercato dei gardiani si è contraddistinto per addii pesanti, ma soprattutto per firme d’autore in tutti i reparti.

Difesa

In linea con le ultime stagioni, l’estremo difensore Alessandro Livieri è chiamato a lottare per una maglia da titolare con un nuovo arrivato: si tratta di Victor De Lucia, portiere arrivato dal Bari dopo il fallimento del club pugliese. Dopo un inizio in panchina, De Lucia ha giocato titolare nelle ultime 7 gare, ma non bisogna mai dare per spacciato Livieri: ogni anno parte come riserva, ogni anno finisce per difendere i pali.

Al centro della difesa, la Feralpisalò ha detto addio agli esperti Emerson e Ranellucci, rimpiazzandoli con Paolo Dametto e Michele Canini. Dametto è un centrale classe 1993 reduce da due grandi stagioni con la maglia dell’Olbia; Canini, invece, sarà il grande ex della gara in virtù della bella stagione vissuta al “Riviera delle Palme” sotto la guida di Ballardini.

Centrocampo

Ferdinando Vitofrancesco, Lorenzo Staiti e Francesco Dettori: in un colpo solo la Feralpisalò si è privata del trio che ha guidato il centrocampo dei gardiani per una stagione. Al loro posto, la società ha voluto puntare su quantità ed esperienza. Dalla Cremonese ecco Simone Pesce, un centrale che può essere adattato sull’esterno mancino e che può vantare 13 campionati da titolare tra Serie A, B e C.

Il secondo, grande innesto è Fabio Scarsella. Il classe ’89 originario di Alatri ha alle spalle annate importanti in C con Vigor Lamezia, Catania, Cremonese e Trapani. In questo momento è il capocannoniere della squadra con 3 reti realizzate. Nel ruolo di fantasista la scommessa è Alessio Vita, reduce dal fallimento del Cesena e già in grado di ritagliarsi uno spazio da titolare con 1 gol e 1 assist.

Attacco

Mister Mimmo Toscano ha deciso di confermare ben 3 attaccanti: Mattia Marchi, Andrea Ferretti e naturalmente Simone Guerra, il capocannoniere della scorsa stagione. Come se non bastasse, la Feralpisalò è riuscita a mettere le mani su un colpo da novanta: Andrea Caracciolo, uno dei migliori marcatori della storia della Serie B che ha scelto di scendere di categoria per sposare il progetto dei “Leoni del Garda”. Con il suo arrivo, Toscano si ritrova con 3 titolari (Vita, Marchi e Ferretti) e 2 titolarissimi: un lusso che, sulla carta, può permettersi solo la Ternana.

La formazione-tipo

L’avvio di stagione della Feralpi si è rivelato più difficile del previsto: un po’ per il calendario – pronti, via, hanno affrontato le squadre più in forma del momento – un po’ per la costituzione fisica della squadra (più “pesante” rispetto alla scorsa stagione) i gardiani hanno dovuto attendere la quinta giornata per strappare la prima vittoria, ma ora distano solo 2 punti dalla vetta con una partita in meno rispetto a Triestina e Fermana.

Mister Toscano ha voluto puntare su un 3-5-2 piuttosto fluido: Pesce e Scarsella, a centrocampo, garantiscono quantità, qualità e grande duttilità così come Guerra può destreggiarsi sia da punta che da esterno. In questo inizio di stagione, l’allenatore ha vagliato anche altre stradre come il 3-4-1-2 con Vita dietro le punte e il “tridente pesante” con Caracciolo, Guerra e Ferretti contemporaneamente in campo. Le soluzioni sono tante, l’abbondanza (specialmente in attacco) potrebbe far gridare allo spreco.

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