Fedeli: “Non so quanto resisterò”, Roselli: “Manca fiducia”

Conferenza: Samb-Fano

La conferenza stampa a margine di Samb-Fano, finita 0 a 0. Parlano il presidente Fedeli, Massimo Epifani e Giorgio Roselli


Non è stata una bella serata, per i rossoblu. Davanti a un Riviera semivuoto (complice la diretta su Sportitalia) la Sambenedettese ha giocato una partita generosa ma frustrante, con tanti errori e poche occasioni da gol. Lo 0 a 0 finale premia più i fanesi che i rossoblu, che ancora si mangiano le mani per il grande salvataggio di Voltolini su Ilari. Per la prima volta da

Franco Fedeli

Oggi abbiamo fatto un partitone (tono ironico, ndr). Partitone che vuol dire? Partitone. No, non in chiave salvezza, in chiave speranza… Io non ho niente da dire, inutile stiate qui a farmi domande. Purtroppo ci sono delusioni su delusioni, in continuazione. E mi prendo pure le parolacce in tribuna, pensate che bello venire allo stadio.

La partita l’abbiamo vista tutti quanti, inutile che ci prendiamo in giro. Una delle più brutte che abbiamo fatto quest’anno. Gli avversari oggi non erano un granché, eppure non abbiamo fatto un tiro in porta. Il Rimini ha vinto con l’Imolese? Si vede che loro hanno giocatori con le palle. I nostri giocano “cucucu” (sic), lanciano sempre, non si vede un passaggio dopo l’altro.

Si va avanti così? Si va indietro così… La Samb di oggi non ha aggettivi, di che dobbiamo parlare? Ci sono solo cose negative da dire. Se avessi la soluzione la tirerei fuori. Prima della partita ho detto ai ragazzi: “Io il mio dovere l’ho fatto, ho pagato gli stipendi di gennaio. Fate il vostro”. E invece niente. Questi pensano solo allo stipendio, finché c’è…

Con la Ternana per me è una partita particolare, ma sto quasi pensando di non venire: chi me lo fa fare? Sto cercando di tenere in tutte le maniere questa barca ancora a galla, non so per quanto tempo. Non mi posso ammalare per la Sambenedettese, non è giusto nei miei confronti né in quelli della mia famiglia.

Massimo Epifani

Io ho avuto sempre ammirazione per San Benedetto, perché questa è una piazza importante, in uno stadio importante, con un pubblico importante. Qui c’è il calcio vero, insomma; ovvio che mi faccia piacere venire. Sapevamo che la Samb in casa è molto forte, secondo me nel primo tempo siamo andati molto bene nel palleggio, ma forse abbiamo giocato meno in verticale di quanto avremmo dovuto.

In questo campionato non ci sono partite semplici, tutti viaggiano spediti, e anche le squadre sopra i 30 punti non sono al sicuro. Recentemente abbiamo anche cambiato modo di giocare, ma stiamo migliorando tanto e la squadra sta facendo passi avanti.

Nel finale ho fatto un cambio conservativo, Filippini per Acquadro, ma a volte è la partita che ti porta a osare o no; bisogna sempre considerare gli avversari. Noi abbiamo avuto una disattenzione sul corner, ma ci sono state due occasioni con Vitturini e Ferrante, quindi direi che alla fine la gara è stata equilibrata. Noi ci prendiamo questo pari, felici del fatto che in sette giorni abbiamo messo insieme 4 punti. Ora pensiamo alla prossima.

Giorgio Roselli

Non una bella Samb, sicuramente, se non la peggiore. Sapevamo che il Fano ci avrebbe creato problemi, perché loro giocano molto aggressivi e poi allungavano molto bene sull’attaccante. Oggi abbiamo sofferto ma siamo calati nella costruzione. Ci vuole più qualità e serenità nella gestione della palla, per capire la giocata giusta. Abbiamo anche avuto un’occasione clamorosa con Ilari.

Ilari ha avuto un problema alla gamba, l’unica soluzione era mettere Celjak sulla fascia con Biondi centrale. Cecchini non poteva giocare, era in panchina per stare vicino alla squadra, D’Ignazio non è ancora in condizione. Il problema non è stato un giocatore al posto di un altro, abbiamo giocato male collettivamente.

Il concetto è sempre lo stesso: si può sempre fare meglio, ma quello che stiamo facendo è un percorso buono con qualche interruzione. All’inizio l’obiettivo era toglierci dalla zona bassa della classifica, arrivare ai playoff e giocarcela fino in fondo. Ci sono state prestazioni più o meno buone, questo è un periodo con pochi punti e le critiche ci stanno, ma so che possiamo fare meglio.

I ragazzi devono capire che il pallone non scotta, che bisogna avere fiducia e che si può provare qualcosa anche se si rischia di sbagliare. Noi sappiamo chi siamo, sappiamo da dove veniamo e sappiamo dove vogliamo arrivare. In questo momento la situazione ci vede comunque nella posizione che volevamo ad inizio anno, ci siamo arrivati prima del previsto e lavoriamo per restarci.

Questa partita l’abbiamo preparata molto sulle seconde palle ma non siamo riusciti a fare benissimo. Ci sta un calo, anche fisico, perché ci sono ragazzi che ne hanno giocate tante e altri che ne hanno giocate poche. Ci sono state tre partite in 7 giorni, abbiamo cambiato tanti giocatori, sono prestazioni che possono succedere. Noi cerchiamo di fare meglio, come sempre, ma vorrei un po’ più di fiducia.

Non so quali siano le aspettative per voi. Il nostro obiettivo sono i playoff, e non è semplice, perché questo è un girone di ferro dove tutte le partite sono difficili. Noi siamo una squadra media che sta cercando di giocarsela con le grandi. Non buttiamo tutto via: io la vedo positiva anche dopo la gara di oggi, e c’è chi la vede nettamente negativa. Ma quello che conta è l’obiettivo finale: arrivare nelle prime dieci. Che ci arrivi Roselli, che ci arrivi Matteo (Bianchini, addetto stampa, ndr) o altri cambia poco.

Però bisogna capire che questo è un girone molto difficile. In questo campionato non ce n’è una che meriti di stare ultima, l’Albinoleffe c’era e ora ne ha vinte due di fila tirandosi fuori. Tutte le squadre hanno avuto momenti buoni e momenti di calo, è così.

Il calcio è come il governo. Tutti vogliono il cambiamento, sempre, ma i cambiamenti possono essere due: in meglio o peggio. E quando cambi non lo sai come va a finire.

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