Roselli verso Imolese-Samb: “Si perde o si vince da squadra”

Giorgio Roselli, Samb

Alla vigilia di Imolese-Samb, valida per la 26^ giornata del Girone B, parla l’allenatore Giorgio Roselli


Nervi tesi, pochissime domande, un caprio espiatorio (sempre lo stesso): le due sconfitte consecutive hanno fatto tornare il clima da silenzio stampa in casa Samb. Il rischio di un’interruzione delle comunicazioni è presentato dall’allenatore rossoblu Giorgio Roselli: la conferenza della vigilia di Imolese-Samb ruota ben poco attorno a temi di campo, piuttosto si concentra sul rapporto tra squadra e stampa.

Contro il Ravenna, all’andata, abbiamo toccato il punto più basso della stagione con la giusta contestazione dei tifosi. È passato un girone e i giocatori sono usciti tra gli applausi della gente, pur avendo perso. Dopo aver vinto qualche partita, alcuni di voi parlavano del Pordenone: se vale la stessa regola, sappiate che la quint’ultima dista soli 5 punti.

Non ci possiamo raccontare delle cose distorte. Dopo due partite vinte, si parla di vincere il campionato; dopo due sconfitte, invece, è il disastro. Avremmo potuto iniziare un silenzio stampa, ma a chi avrebbe giovato? Così facendo si fa il male della Samb. Io accetto le critiche, ma qui si parla di cose assurde“.

Dopo l’ormai canonico sfogo – resta da capire contro chi, dal momento che le critiche più veementi arrivano dalla dirigenza piuttosto che dai media – Giorgio Roselli presenta la sfida contro l’Imolese, la grande sorpresa del Girone B che attualmente occupa il terzo posto in classifica. “L’Imolese gioca forse il miglior calcio della categoria e il loro tecnico ha la fortuna di guidare il gruppo da 2/3 anni. Quando li abbiamo affrontati all’andata abbiamo vinto grazie a un secondo tempo giocato con un’intensità pazzesca. Come ho già detto, li andavamo a pressare anche fuori dal campo. Quell’intensità probabilmente non sarà replicabile, ma noi ora abbiamo un’identità tattica e una consapevolezza che allora non avevamo.

Come ho detto alla mia squadra: ora noi vinciamo o perdiamo da squadra.  D’altro canto, l’Imolese un girone fa non aveva la maturità tattica che ha ora e non basta avere intensità per metterli in difficoltà. È una squadra che non ha fretta e non si muove finché non trova la profondità. Mantiene il possesso di palla nel momento in cui lo deve tenere, facendo quindi un lungo possesso. Noi faremo la nostra partita e se la faremo bene li metteremo in difficoltà“.

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