Fedeli: “Lo striscione? Mi ha fatto piacere…”, Magi: “Noi ci siamo”

Franco Fedeli

La conferenza stampa a margine di Samb-Gubbio. Torna a parlare il presidente Fedeli, che ha chiuso il suo silenzio stampa


La vittoria sul Gubbio regala ai rossoblu il sorpasso alla Fermana, e un posto sicuro dentro ai playoff. L’aria di festa ha ringalluzzito anche il presidente Fedeli, che ha deciso di mettere fine al suo (effimero) silenzio stampa.

Franco Fedeli

Di Massimo ha fatto bene, gli altri tutti sullo stesso livello. Stanco mi ha fatto arrabbiare, non fa i gol facili ma quelli difficili sì. Panaioli? A volte certi giocatori neanche me li ricordo, mi tocca guardare la distinta. Abbiamo creato tanto ma l’hanno fatto anche loro, che erano i dieci. Si gioca meglio con l’uomo in meno? Magari si giocasse sempre in dieci, costerebbe di meno fare le squadre (ride, ndr).

Stasera sono sicuramente soddisfatto, perché abbiamo raggiunto ciò che volevamo, ma ora troveremo squadre molto importanti. I playoff sono sempre una lotteria, ma vediamo quello che succede. Certo è difficile, magari ne vinci una-due ma alla lunga vince la più forte. Ripeto, è una lotteria, speriamo di avere il biglietto. Premio playoff? Ma che siete pazzi? Il premio ce l’hanno tutti i mesi, che prendono lo stipendio, e il fatto che giocano a San Benedetto.

Lo striscione della curva (“La nostra storia non si tocca, Fedeli sciacquati la bocca”) mi ha fatto molto piacere… L’incontro con i tifosi è andato molto bene… Cosa deve succedere per farmi restare? Devono andare via tutti i giornalisti (ride, ndr).

Giuseppe Galderisi

Intanto faccio un saluto a tutti voi e ai tifosi di questa piazza, per cui ho grande affetto. L’espulsione? Mi sono lamentato perché far entrare un magazziniere da una parte e un dirigente dall’altra perché si fa male un guardalinee è una follia. Cos’è questa farsa? Qua ci giochiamo il campionato, siamo professionisti, una roba così non si vede da nessuna parte.

Bisognava fermare la partita, o sospenderla, queste cose sono assurde. Se le regole sono così sono sbagliate, punto. La situazione ha creato tanta confusione, e in questi casi è ovvio che si finisca per favorire la squadra in vantaggio. Non dico che abbiamo perso per quello, ma è assurdo che ci si trovi in situazioni così.

Il rigore non era rigore, al 100%: il ragazzo (Di Massimo, ndr) era scivolato. E quel fallo non era di Benedetti, che poi è stato anche espulso. Questa sconfitta ci fa male perché ci mette in condizione di non poter sbagliare più niente, ma ormai non si può fare altrimenti. Quella di oggi non è stata una partita di calcio, purtroppo. Ora bisogna solo pensare a dare il massimo all’ultima giornata, contro la Virtus Verona.

Alessio Di Massimo

Io sono scivolato mentre il difensore toccava la gamba, ma sono stato toccato… è stato sfortunato lui, ma il rigore c’era. Ero dispiaciuto più per il gol preso che per il gol sbagliato nel secondo tempo. In quella situazione non si può prendere gol, secondo me, ma fortunatamente non abbiamo pagato l’errore.

Non potevo assolutamente sbagliare approccio alla partita. In settimana mi sono allenato bene e ho dato tutto, penso di essermi meritato il posto con la prestazione. Il raggiungimento dei playoff ci aiuta, a livello psicologico, ora andiamo a Fermo con la speranza di fare un bel risultato. Alla fine è sempre un derby, e vogliamo riscattarci dopo le ultime trasferte.

Con Magi il gioco è diverso, giochiamo con più attaccanti, ma dobbiamo stare attenti perché altrimenti succedono cose come a Rimini. Oggi i rigoristi eravamo io e Stanco, mi sono ritrovato la palla tra le mani e sono andato io. Avesse voluto tirarlo lui avrei lasciato fare. L’importante è fare punti.

Per crescere mi manca continuità in queste partite, dipende da me perché devo dare il massimo in allenamento. Ci sono anche Calderini e Russotto, c’è grande bagarre, ma proviamo tutti a fare il meglio possibile. Questo gol lo dedico a mia mamma Cinzia, che quest’anno non era mai venuta allo stadio e oggi mi ha portato fortuna.

Giuseppe Magi

Incontravamo una squadra che nelle ultime quattro partite ha fatto due gol al Vicenza, due alla Triestina, due al Monza, due al Pordenone, e non era semplice. I protagonisti della partita di oggi sono i ragazzi, io mi ritengo fortunato di averli allenati. Alessio (Di Massimo, ndr) ha dimostrato di meritarsi la maglia da titolare in settimana, si è allenato al massimo e ha meritato. Lo stesso discorso per Signori, che mi ha dimostrato di essere un giocatore importante per questa squadra.

Scegliere tra giocatori in forma e carichi è semplice, è quando si deve scegliere il meno peggio che non si dorme la notte. Stare a casa tanti mesi non mi è piaciuto, ma appena ho avuto la possibilità di tornare non ho esitato, perché credo in questa squadra. A volte tocca anche all’allenatore battere il naso, per imparare. Oggi bisognava lavorare bene a livello tattico e tecnico, e così è stato. Come ho già detto i protagonisti oggi sono stati i giocatori.

Partita falsata? Galderisi è un uomo che ha vissuto il grande calcio, ha una sua visione e va rispettato. Secondo me la Samb nel complesso della partita ha meritato la vittoria, abbiamo fatto un gran primo tempo e siamo resistiti nel secondo, non era semplice ma questi punti ce li siamo guadagnati.

Questa squadra in questi mesi – anche quando non c’ero io – ha dimostrato di non mollare mai. Abbiamo giocato uno scontro salvezza con l’Albinoleffe e abbiamo vinto 3 a 0, oggi era uno scontro fondamentale in chiave playoff e abbiamo vinto 3 a 1. Nel calcio non si sa mai, ma negli impegni importanti abbiamo dimostrato di esserci. Secondo me i giocatori hanno qualità importanti.

Noi abbiamo un ruolino fuori casa che non mi piace, perché nelle due partite abbiamo preso 5 gol e siamo usciti con due sconfitte. Quando si giocheranno le partite da dentro o fuori dovremo pensare all’equilibrio, perché le partite si possono vincere anche nel finale di partita. Iniziare a testa bassa e non arrivare al 90esimo sarebbe un problema. Domani pensiamo al futuro, ma oggi godiamo per quello che abbiamo fatto, perché per come siamo partiti abbiamo fatto qualcosa di straordinario.

Se andiamo a Fermo e non riusciamo a fare quello che pensiamo di fare anche nei playoff sarà difficile riuscire a farlo nei playoff. C’è sempre da pensare al percorso, perché le cose non si improvvisano. Dovremo affrontare la partita nel modo giusto, perché sarà importante in vista dell’extra season.

Abbiamo tanti giocatori acciaccati, come Rocchi (che ha avuto problemi in settimana) e Gelonese (uscito a fine primo tempo), e anche oggi abbiamo avuto qualche difficoltà, ma questo dimostra anche che la squadra sta dando tutto. Abbiamo tanti giocatori che non hanno i 90 minuti tra le gambe, bisogna gestire. Subentrare dalla panchina non significa sminuire un giocatore: si può fare la differenza anche negli ultimi 30 minuti, ci sono cinque cambi, un’esclusione dai titolari non è una bocciatura.

Teniamo alla partita di Fermo, ma fortunatamente non andremo con l’assillo di fare risultato a tutti i costi. Sappiamo che con un risultato positivo possiamo restare sopra, proveremo ad andare avanti così. E poi penseremo ai playoff.

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