Ravenna-Samb, Fedeli: “Godiamocela”, Montero: “Abbiamo meritato”

Paolo Montero

La conferenza stampa a margine di Ravenna-Samb. Parlano il presidente Fedeli, Foschi, Montero e Volpicelli


Poco meno di un anno fa la Sambenedettese perse 2 a 0 sotto i colpi del Ravenna, sprofondando all’ultimo posto in classifica; stavolta i rossoblu si sono rifatti, ribaltando sia il risultato che i momenti: sempre più lanciati i sambenedettesi, a 12 punti in sette gare; sempre peggio i ravennati, fermi a 7 punti e falcidiati dalle assenze.

Franco Fedeli

Cerchiamo di goderci questa vittoria perché è stata molto bella, anche se oggi abbiamo buttato altre cinque palle gol. Sul 2 a 0 abbiamo sbagliato 3 gol facilissimi davanti alla porta, uno di tacco, uno di punta… Il Padova viaggia a mille, speriamo che si fermi. Noi cerchiamo di fare il nostro, poi vediamo. Finora abbiamo perso troppi punti, almeno sei tra Modena, Fermana e Triestina.

La Samb dell’anno scorso era la brutta copia di quella di quest’anno. A parte i giocatori c’è un allenatore molto bravo che fa giocare bene la squadra. Non mi piace parlare degli avversari ma dal Ravenna mi aspettavo di più. Hanno pesate le assenze? Le assenze ce le hanno tutti, le avevamo anche noi, si fanno rose con 25 giocatori proprio per questo. Oggi mi hanno detto che i tifosi non sono entrati perché non hanno fatto entrare le pezze e gli striscioni. Certo, farsi 300 km per non entrare non è il massimo… Vabbè, almeno non hanno esultato.

Paolo Montero

Nel primo tempo abbiamo avuto fortuna ad andare subito avanti, ma dopo il vantaggio abbiamo dimostrato di meritare la vittoria. Siamo stati intelligenti, abbiamo fatto correre la palla e siamo rimasti in controllo della partita. Nei primi minuti sapevamo che ci sarebbero venuti a pressare, una volta che siamo riusciti a mettere a posto il settore destro difensivo siamo stati tranquilli.

Nella ripresa non c’è stata nessuna sufficienza: dobbiamo essere più concreti, ma abbiamo giocato con la solita attenzione. Da parte loro non ho contato molte palle gol, in fase di finalizzazione nostra diciamo sempre le stesse cose, bisogna finalizzare di più.

Per me è stata importante tutta la settimana: meritavamo nelle ultime due gare, anche se non abbiamo vinto, e abbiamo meritato anche qui. Bisogna sempre essere umili, ma lo siamo sempre stati. Siamo alla settima di campionato, mancano più di 30 partite più i playoff, che sono un campionato a parte.

Volpicelli ha fatto bene e si merita i complimenti. La gente e i tifosi non vedono il lavoro della settimana, vedono solo la domenica, ma non è facile entrare e fare la differenza. Oggi è entrato e ha giocato bene, ma da lui mi aspetto anche di più. Statisticamente il 32% dei gol arrivano sui calci piazzati, se iniziamo a segnare anche in quel modo è “tanta roba”, come dite voi.

I gol sono arrivati da cose che chiediamo noi: uscire palla a terra, giocare alti e aggredire sempre. Ogni tanto può esserci qualche errore, ma preferisco sempre giocare così. Le autorizzazioni per bandiere e striscioni? Mah, non sapevo… Secondo me stanno esagerando, una bandiera o uno striscione non fa male a nessuno.

Emilio Volpicelli

Per un giocatore entrare negli ultimi minuti è sempre complicato, lo sappiamo; se si entra dall’inizio bastano un paio di palloni giocati bene per trovare fiducia. Noi siamo molto bravi a sfruttare le ripartenze, io sono riuscito a servire una buona palla per Rocchi, poi siamo stati fortunati a trovare il gol in ribattuta con Frediani. Ad inizio gara abbiamo avuto un po’ di fortuna sulla loro occasione iniziale, poi ci siamo ripresi bene.

Il mister ci chiede di provare spesso l’uno contro uno e il cambio gioco, ha molta fiducia in noi. Io non penso al gol, l’importante è far giocare bene i compagni e vincere, il nostro obiettivi devono essere sempre i tre punti. Oggi ci voleva la vittoria, anche perché contro Fermana e Modena abbiamo buttato via dei punti. Ora siamo concentrati sulla partita col Piacenza, sarà complicata ma dovranno preoccuparsi anche loro.

Luciano Foschi

Io sono stanco di sentir parlare dell’anno scorso: questo è un altro campionato, questa un’altra squadra, dobbiamo pensare a questa stagione. Questa partita l’abbiamo giocata per un quarto d’ora, poi ci siamo sciolti. Per questo mi sento il primo responsabile, perché i ragazzi hanno dato l’anima. Abbiamo fatto una brutta figura davanti ai tifosi, ma è compito mio fare meglio.

Le assenze sono pesanti, ma in campo vanno sempre undici giocatori. Non è tanto il problema delle assenze, ma il fatto di avere poche alternative a partita in corso. Dopo l’infortunio di Sirri abbiamo dovuto cambiare modulo e mettere dentro un ragazzo della berretti, non è semplice. Sono dispiaciuto per i ragazzi, perché hanno dato tutto loro stessi in una settimana difficile. Se non siamo riusciti a giocare come sappiamo la colpa è solo e soltanto mia.

Ad inizio gara abbiamo avuto due occasioni, ma alla prima occasione la Sambenedettese ci ha punito. In questa categoria non si regala mai nulla, e non si può restare scoperti su una rimessa laterale avversaria. L’unica cosa che mi fa arrabbiare è che nei contrasti e negli uno contro uno non abbiamo mai vinto. Ho sempre detto che la squadra deve lottare e fare il massimo, se non si riesce a giocare bisogna almeno esserci dal punto di vista mentale e fisico.

In alcune situazioni ci è mancata un po’  di malizia, e mi viene da dire che è anche un po’ per l’anagrafe. Si parla sempre del fatto che ci sono ragazzi di 20 anni, ma c’è chi a 20 anni ha fatto la rivoluzione. Non si può avere paura di giocare a calcio, questo alibi non dobbiamo lasciarlo ai giocatori. Il mio compito è farli rendere al massimo, a prescindere dall’età dei ragazzi.

Noi abbiamo comunque 7 punti, non siamo una squadra allo sbando. Stiamo soffrendo per le assenze, ma la squadra lotta e con il ritorno degli assenti sono certo che torneremo a giocarcela con tutti. Sapevamo dei rischi di partire con quattro difensori centrali, ma la rosa era un po’ corta anche lo scorso anno… il problema è che si sono fatti male tutti contemporaneamente.

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