Samb-Modena, Fedeli: “Mezza sconfitta”, Montero: “Resto positivo”

Fermana-Samb

La conferenza stampa a margine di Samb-Modena, finita 1 a 1. Parlano Fedeli, Montero, Di Massimo e Zironelli


Seconda partita in settimana, secondo pareggio amaro per i rossoblu. La squadra di Montero fa una buonissima gara, ma – come a Fermo – resta ferma sul pari nonostante un lungo assedio. I due punti “persi” fanno partire i primi malumori del presidente Fedeli, ma Montero non fa passi indietro: «Preferisco arrivare ultimo con le mie idee che mettere tutti dietro e sperare».

Franco Fedeli

Altro pareggio? Per quanto mi riguarda è un’altra mezza sconfitta… inutile attaccarsi ai pali e alle occasioni, oggi abbiamo fatto un passo indietro. La partita l’abbiamo vista tutti, non siamo stati brillanti come le altre volte. Loro ci hanno regalato un gol e noi gli abbiamo ricambiato il favore. Peccato, perché oggi facevamo un bel salto in classifica.

Mi dispiace per Di Massimo che oggi poteva fare tre gol… Purtroppo ha preso la traversa tre volte di seguito (ha preso un palo nel primo tempo e uno nel secondo, ndr). Lui ha fatto una grande partita, lui. Puoi fare il fenomeno quanto vuoi, ma nel calcio si vince in 11, non da soli. Non lo scopriamo oggi.

Voi ricordate che prima facevo nomi e cognomi, adesso non parlo mai di nessuno. Io voglio anche dare serenità ma loro mi devono dare soddisfazioni, io mi faccio 500 km per vedere le partite, vorrei qualche gioia ogni tanto. Prima o poi realizzeremo le occasioni? Non arriva mai il prima, sempre il poi. Il pubblico viene qui per esultare, a tutti noi interessa il risultato.

Paolo Montero

Bisogna migliorare sotto porta, perché nel corso del campionato troveremo avversari tosti come il Modena, che come ho già detto meritano più dei punti che hanno in classifica. Non dimentico tutte le palle gol che abbiamo creato e non realizzato, ma non togliamo meriti al Modena che ha giocato molto bene.

Sulla fascia sinistra Trillò può fare tre ruoli diversi, stavolta serviva come interno. Volpicelli? Non è facile entrare nel secondo tempo, anche perché bisogna prendere il ritmo partita, e secondo me ha bisogno di giocare qualche minuto in più. Per questo sono contento della Coppa Italia, che ci darà modo di dare spazio ad altri giocatori.

Sono molto contento di come si sta proponendo la squadra, come ho già detto controlliamo la maggior parte del possesso nella metà campo avversaria. Io non sono mai felice del tutto, voglio sempre di più, come quando giocavo. Oggi ovviamente volevo che insistessimo maggiormente su certi palloni, ma preferisco continuare su questa strada. Se sbagliamo sarà colpa mia. Non voglio fare il Barcellona, semplicemente ho imparato che partire con il possesso dalla difesa si trovano meglio i giocatori a metà campo.

Delusione? Dipende sempre dagli obiettivi che ti poni. Noi dobbiamo imparare da ogni partita, non penso che questa gara ci farà male a livello psicologico. Dipende come si perdono i punti: come con la Vis Pesaro non vanno bene, come oggi o a Fermo resto positivo. Preferisco arrivare ultimo giocando con le mie idee che mettere tutti dietro e sperare. Partite come questa devono essere uno stimolo a proseguire su questo cammino, che è quello giusto.

Il rigore? Io non parlo mai degli arbitri, loro fanno la loro partita e meritano rispetto. Gli errori ci stanno. Ah, oggi è la seconda ammonizione? Non lo sapevo, non sapevo queste cose neanche quando beccavo tre giornate da giocatore…

Mauro Zironelli

Abbiamo preso il gol su un infortunio, ma dopo il pari siamo riusciti a farci vedere bene in avanti e abbiamo anche sfiorato il raddoppio. Nella ripresa è venuta fuori la Samb, che soprattutto negli ultimi 20′ ci ha costretto a tornare indietro. Stasera la Sambenedettese avrebbe meritato di più, faccio i complimenti al mister per la prestazione; noi ci prendiamo questo punto perché nelle ultime gare – come col Padova, ad esempio – ne abbiamo lasciati troppi dietro. Capisco il vostro momento perché lo stiamo passando anche noi.

Il nostro campionato è questo, ci sono difficoltà ma andiamo avanti. Al momento l’obiettivo è salvarci il più in fretta possibile, poi vedremo. Questa estate abbiamo avuto poco tempo per prepararci, c’erano tanti giocatori già pronti a venire che abbiamo dovuto lasciare andare altrove. Abbiamo costruito la squadra con diversi ragazzi che avevo conosciuto a Mestre a altri due tre, ci sarà un po’ da soffrire ma lotteremo.

Alessio Di Massimo

Il mio anno migliore? No, diciamo quello in cui sto giocando con più continuità. Sul primo palo ho tirato male, ma nonostante ciò la palla era andata verso la porta, e quasi segnavo; sul secondo sono andato a botta sicura ma ho avuto sfortuna. Io provo sempre a dare il massimo, so cosa significa stare in panchina ad aspettare e non voglio lasciare nulla di intentato.

A Fermo abbiamo creato 7-8 palle gol limpide, dobbiamo imparare a essere più cattivi sotto porta. Mi ci metto anch’io, che a Fermo ero scivolato e dopo la partita di oggi ho avuto l’amaro in bocca. Col tempo si può migliorare, ovviamente, ma oggi non c’è stata storia; dobbiamo rivedere i nostri errori e lavorare meglio. Di certo abbiamo avuto sfortuna, anche perché se invece del palo esterno colpivo il palo interno c’erano i miei compagni pronti a mettere dentro.

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