Il mercato estivo del Cesena Fc

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Un tecnico in rampa di lancio per una società ambiziosa: il Cesena ha voglia di costruire per tornare in Serie B


«La società è stata chiara. Quando mi ha chiamato mi ha chiesto in primis di mantenere la categoria, poi di far crescere i tanti giovani interessanti in rosa. E, ovviamente, di fare un campionato buono in vista del prossimo anno».

Nelle dichiarazioni di mister Modesto c’è il manifesta delle ambizioni dei romagnoli, che hanno deciso un approccio soft per il ritorno alla terza serie, ma non nascondono le ambizioni per il futuro. I bianconeri si sono meritati la possibilità di sognare anche perché le difficoltà economiche degli ultimi anni sono ormai alle spalle: dopo il fallimento il Cesena è ripartito dalla Serie D sfruttando il titolo sportivo del Romagna Centro, e nel giro di una stagione si è guadagnata l’immediato ritorno nel professionismo.

Ad una società come quella bianconera anche la Serie C va stretta: ne sono una dimostrazione gli 8439 abbonamenti venduti in estate e la chiara volontà della dirigenza di costruire le basi per una scalata alle categorie che contano. Ottenuto il ritorno in terza divisione, il Cesena ha deciso di puntare su un allenatore giovane e in rampa di lancia come Francesco Modesto, su un mix di giovani affamati e giocatori di categoria che conoscono i dettami tattici del tecnico.

La difesa 

A difendere la porta del Cesena in Serie C sarà ancora il veterano Federico Agliardi, che farà da chioccia al giovane classe 1998 Leonardo Marson. Il pacchetto difensivo è completamente rinnovato, con l’arrivo di un pretoriano di mister Modesto: quel Rocco Sabato che, a 32 anni, è uno dei giocatori più esperti della rosa e avendo giocato al Rende conosce al meglio il 3-4-3 del tecnico. Un altro rinforzo d’esperienza è stato l’ex Carrarese Luca Ricci, sempre titolare prima di fermarsi per un infortunio. Dopo il fallimento del Palermo è arrivato anche il centrale Rosario Maddaloni, che si gioca un posto con i giovani Andrea Ciofi e Fabrizio Brignani.

Il centrocampo

I due confermati in mezzo al campo sono il capitano Giuseppe De Feudis e il centrocampista Nicola Capellini, entrambi protagonisti nella promozione dalla D. Una pedina fondamentale è Domenico Franco che, come Rocco Sabato, ha giocato a Rende e conosce perfettamente il credo tattico dell’allenatore. La sorpresa della stagione, finora, è il giovane Juan Manuel Valencia: il classe ’98 ha stupito per fisicità e tecnica, sorpassando nelle gerarchie l’ex Carrarese Giacomo Rosaia e Simone Franchini. Sulle fasce i cesenati possono contare su Federico Giraudo, arrivato in prestito dal Torino, ed Emanuele Valeri, cresciuto nelle giovanili del Cesena.

L’attacco

Nonostante la trionfante promozione, il Cesena ha deciso di rinunciare alla coppia di bomber formata da Ricciardo e Alessandro: il primo sta facendo le fortune del Palermo, il secondo è rimasto nel girone F con la maglia del Campobasso. Il nuovo centravanti titolare del Cesena è il croato Karlo Butic, arrivato in prestito dal Torino e in ballottaggio con Manuel Sarao, ex Virtus Francavilla. Finora mister Modesto ha deciso di alternarli al centro dell’attacco, e le due punte hanno fatto il loro, segnando rispettivamente 4 e 2 gol.

Nel modulo di Modesto, rivestono un’importanza fondamentale gli esterni d’attacco. L’allenatore ha chiesto e ottenuto gli acquisti di Simone Russini e Giuseppe Borello, quest’ultimo già allenato al Rende. A sinistra i cesenati possono contare sull’ex Teramo Giacomo Zecca, mentre del vivaio del Napoli è arrivato Alessio Zerbin.

Allenatore

Ritmi altissimi, pressing a tutto campo e marcature a uomo: Francesco Modesto ha costruito il suo credo tattico lavorando negli staff di Gian Piero Gasperini e Ivan Juric. Il suo 3-4-3 gli ha permesso di mettersi in mostra nel “piccolo” Rende, guadagnandosi la chiamata di una società ambiziosa come il Cesena. I bianconeri occupano l’ottava posizione in campionato con 10 punti all’attivo e sono una squadra tutt’altro che banale: hanno affrontato tre delle favorite alla promozione – Padova, Vicenza e Piacenza – senza mai rinunciare ad un gioco propositivo. Al pari di Montero, che lo ha elogiato in conferenza stampa, Modesto è un allenatore giovane, preparato e ambizioso: ci sono tutti i presupposti per assistere ad una grande partita.

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