Montero verso Samb-Vicenza: “Nessun rammarico per le assenze”

Paolo Montero

La conferenza stampa di mister Paolo Montero alla vigilia di Samb-Vicenza


Archiviata la sconfitta di Padova, per la Samb è di nuovo tempo di scendere in campo contro un’altra delle favorite alla vittoria del campionato: il Vicenza di Mimmo Di Carlo. Mister Paolo Montero fa l’elenco dei tanti assenti, ma non vuole sentir parlare di alibi. “Mancherà Gemignani. Non è un semplice infortunio: non è uno strappo o una distorsione, va oltre…se Dio vuole, settimana prossima potrà allenarsi tranquillamente e tornerà in campo. Frediani sarà out, Orlando sarà out. Prima che iniziate voi a chiedermi: siamo indecisi se far giocare terzino sinistro Davide Di Pasquale o Luigi Carillo. Stiamo anche valutando se confermare il 4-2-3-1 di Padova o se tornare al 4-3-3 con Rapisarda ala destra e Volpicelli largo a sinistra, inserendo un centrocampista tra Bove, Panaioli o Piredda. Il nostro staff medico sta facendo un grande lavoro e faccio i miei complimenti a loro perchè stanno facendo di tutto per garantirci 19-20 giocatori“.

Nel turno infrasettimanale, l’allenatore è stato costretto a un cambio di modulo per far fronte alle assenze, ma il risultato è stato tutt’altro che negativo. “Il modulo provato a Padova non è dispiaciuto a noi e nemmeno ai giocatori. Da allenatore, per me è un bel messaggio che mi mandano i giocatori. Li vedo coinvolti: cambio il modulo e li vedo ben disposti. Psicologicamente stiamo vivendo giorni buonissimi, stiamo disputando un campionato in cui tutti vincono o perdono contro tutti. L’ho detto anche mercoledì: io mi devo preoccupare se non c’è attitude (ndr l’atteggiamento giusto) o se non si lavora. Ovvio, non siamo al 100% felici perché noi vogliamo vincere e nelle due partite non meritavamo di perdere. Sarei un bugiardo se dicessi che a Padova meritavamo di vincere, ma non meritavamo nemmeno di perdere. Dopo un buon primo tempo, era normale che nella ripresa loro avrebbero fatto dei cambi importanti perché hanno una rosa molto ampia, con giocatori forti. Complimenti a loro.

Il Padova è una squadra forte, già da prima dell’inizio della stagione era data per favorita. Noi stiamo facendo un campionato da squadra importante e siamo consapevoli che i nostri giocatori stanno dando il massimo. Siamo sinceri, voi lo vedete, a questa squadra si può criticare se gioca bene o male ma non si può criticare l’attitude. Avete più visto una partita come quella contro la Vis Pesaro? In quel caso sarei già in Uruguay“.

C’è rammarico per aver affrontato questo ciclo difficile con tante assenze? Nemmeno per idea, a sentire Paolo Montero. “Non ho nessun rammarico per le assenze. Noi siamo questi. Dobbiamo sempre dare di più: ci sono dei momenti in cui il 100% non basta, allora bisogna dare il 110%. I più grandi, i leader, sono quelli che devono dare il 120%. Se c’è un rammarico nella testa dei giocatori, è perché c’è il dubbio di non aver dato il massimo…questo non deve esistere. Se entra uno che ha giocato poco, non ha il ritmo e può dare solo l’80%, è compito dei titolari dare di più per compensare, sennò non è un gruppo unito. La responsabilità maggiore è di chi gioca tutte le domeniche, non di chi è sceso in campo per 10 minuti”.

Sulla possibilità che il Vicenza faccia turnover in vista del big match a Padova. “Può darsi, ma loro hanno una rosa talmente ampia che non fa differenza. Dobbiamo stare molto attenti alle loro ripartenze, hanno giocatori di tanta qualità dalla metà campo in su. Sappiamo contro chi giochiamo, noi abbiamo il nostro modo di giocare”.

Infine, una battuta sull’allenatore avversario: quel Mimmo Di Carlo affrontato spesso quando era capitano del Vicenza. “Sì, Di Carlo lo conosco molto bene: quello era un grande Vicenza, era molto difficile giocare in casa loro. Nella loro squadra che ha vinto la Coppa Italia c’erano due uruguaiani che conoscono molto bene, Gustavo Mendez e Marcelo Otero. Mimmo è un grande, ha tanta esperienza da allenatore in Serie A…è un leader e secondo me è tornato a Vicenza per riportarla in B e poi in A. Da giocare era un mediano molto intelligente tatticamente, proprio come le sue squadre. Contro di loro, la cosa più importante sarà l’attenzione alle preventive. E poi dovremo cercare l’ampiezza, come facciamo sempre“.

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