Il mercato invernale del Modena

Analisi dei movimenti in entrata e in uscita del Modena Calcio durante il mercato di riparazione: gli emiliani hanno confermato le scelte estive con un nuovo allenatore


«Il mercato non ha fornito le occasioni che cercavamo quindi siamo rimasti così, tanto per cambiare non serve a nulla». Sono bastate poche parole a Roberto Cesari, direttore generale del Modena, per commentare il mercato invernale dei gialloblu. Il Modena ha percorso una strada battuta da ben poche società: andare avanti senza stravolgimento, con l’obiettivo di dare fiducia alle decisioni prese in estate. Con due acquisti e due cessioni, gli emiliani sono stati tra gli attori meno attivi della sessione invernale: una scelta in linea con gli ottimi risultati ottenuti dalla squadra sotto la gestione Mignani.

Per quanto riguarda il mercato in entrata, il Modena si è affidato all’usato sicuro. In difesa è arrivato Maxime Giron, mancino che nelle ultime stagioni ha indossato le maglie di Bisceglie, Potenza, Avellino, Juve Stabia e Reggiana. A centrocampo ecco Mattia Muroni, classe ’96 che Mignani conosce benissimo avendolo allenato all’Olbia.

La svolta con Mignani

Come premesso, la decisione di non intervenire con decisione sul mercato invernale è figlia del buon percorso della squadra, che ha concluso alla grande il girone d’andata entrando in zona playoff. La vera svolta del campionato è avvenuta con il cambio d’allenatore: via Mauro Zironelli, dentro l’ex Olbie e Siena Michele Mignani. I risultati ottenuti da Zironelli non erano cattivi (fino alla sconfitta con il Cesena,il Modena occupava il decimo posto), ma la società ha cercato di dare la scossa e ottenere di più dalla rosa.

La decisione ha dato i suoi frutti: con Mignani, in 8 partite sono arrivati 4 successi, 2 pareggi e 2 sconfitte contro Vicenza e Feralpisalò. In classifica sono state conquistate due posizioni e l’attuale ottavo posto può essere considerato il massimo raggiungibile dalla matricola gialloblu. Il 4-3-1-2 disegnato dal tecnico garantisce solidità e compattezza ai reparti, grande ordine in fase di possesso e fisicità in attacco, con la velocità di Tulissi che si accompagna alla forza di Ferrario e Spagnoli.

Assestamenti societari

Mercoledì 5 febbraio il Modena ha ufficializzato la ricapitalizzazione della società: come specificato nel comunicato stampa, si tratta di una «operazione resasi necessaria per realizzare gli ambiziosi progetti all’interno del mondo del calcio professionistico». Nella stessa comunicazione, la società ha preso atto delle dimissioni di Paolo Galassini, vice presidente del Club.

Il numero uno del Modena, Romano Sghedoni, ha così commentato la notizia: «Non mi aspettavo le dimissioni di Galassini, qualcosa c’è stato ma abbiamo sempre avuto un buon rapporto. Al di là di questo, tutti sanno che per il futuro cerco un socio che mi possa sostituire alla fine dei tre anni. Quella attuale è una squadra che per metà abbondante è già pronta per disputare un gran campionato l’anno prossimo. Il nostro obiettivo era quello di un anno di assestamento e incominciare ad entrare nel lotto delle migliori. Non si può certo promettere niente, ma faremo di certo tanti acquisti».

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