Fedeli: “Se continua così è la volta buona che lascio la squadra”

Conferenza stampa Teramo-Samb

La conferenza stampa a margine di Teramo-Sambenedettese


Nonostante il pareggio l’aria resta molto tesa, in casa Samb. La deludente prestazione col Teramo ha fatto esplodere il presidente Fedeli, che non le ha mandate a dire, minacciando ancora una volta la cessione della società. Più conciliante Magi, che rileva i problemi della squadra ma non manca di evidenziare la piccola crescita della squadra.

Franco Fedeli

Non ci siamo, non ci siamo. Ho sentito Zichella dire che il pareggio era giusto, ma non è così. Questa squadra mi sta deludendo molto. Negli spogliatoi ho detto ai ragazzi che se continuano così me ne vado io e restano loro. Questi sono bravi solo a firmare il contratto, poi nulla. Ci sono nomi e cognomi importanti solo sulla carta, non in campo.

Ma questi la fanno la vita da atleti? Non vorrei siano venuti qui per fare la bella vita. Signori ormai non gioca più da trent’anni… è sempre quello no? Noi andiamo sempre a prendere rifiuti dalla Serie B, gente che viene qui prende il contratto e ha fatto.

Manca la grinta, manca l’impegno, manca tutto. I giocatori non hanno carattere. Noi abbiamo incontrato Teramo e Renate, con tutto il rispetto; quando troveremo Triestina e Ternana che facciamo? Noi dovevamo essere protagonisti e invece dobbiamo salvarci. La campagna acquisti finora è stata fallimentare, non c’è dubbio. Abbiamo dei giocatori che costano tantissimo e non strusciano un pallone.

Calderini un po’ ha risollevato la partita, ma per il resto poco o nulla. La difesa è stata disarmante, orrori – non errori – su orrori. Perché non funziona nulla? Non lo so, lo sapessi prenderei qualche provvedimento. Al mister ho detto di non pensare a nomi e cognomi, ma alla squadra.

Il ritorno al 3-5-2? Io non ci capisco niente, a me va bene pure il 5-5-5 di Canà, l’importante è fare il risultato. Abbiamo preso Russotto, il campione del mondo, che si è mangiato un gol a porta spalancata. E poi è pure nervoso, così rischia anche di essere espulso.

Se continuiamo a non fare risultato è la volta buona che vado dal sindaco, gli lascio la squadra e faccio “arrivederci e grazie”. Una sparata? Vi sparo a voi. Che c’entra che siamo alla seconda partita? E la prima perché la prima, la seconda perché la seconda… Gioco inesistente, non avete visto? Questi fanno i calciatori per lavoro e non fanno niente.

Giovanni Zichella

Sono contento di questa gara come lo ero di quella di Bolzano. Oggi di buono c’è che abbiamo conquistato un punto. Conoscevo la Samb e sapevo che avrebbero potuto fare un certo tipo di modulo, ma non ho dato un valore definito ai nostri avversari: ho una buona squadra e mi concentro sui miei giocatori.

A Bolzano ci meritavamo un punto, almeno secondo me. Oggi il pareggio è stato giusto: entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto, sono certo che i tifosi si siano divertiti. L’errore di Di Renzo? Il ragazzo è stato fortunato a non essere capitato nei miei paraggi in quel momento.

Giuseppe Magi

Quello che ha detto il presidente a voi l’ha detto a noi nello spogliatoio, quindi non sono sorpreso. Come ho già detto il mio compito non è quello di commentare le parole del presidente, ma di preparare la squadra. Nessuno è felice, ovviamente. Ci sono stati alcuni aspetti positivi, ma vedo la squadra che complessivamente non è in forma e questo non va bene.

Non riusciamo a costruire gioco, non riusciamo a fare un buon possesso palla e di conseguenza non possiamo tenere il possesso nella loro metà campo. La Samb qualcosa ha tentato, ha anche tirato in porta di più del Teramo, ma sono state azioni tutte azioni individuali. Ci sono state un paio di situazioni in area che non commento perché ero lontano, ma che fanno capire che in area avversaria ci siamo arrivati diverse volte.

Abbiamo creato episodi che potevano cambiare la gara, quindi non butto tutto via. Purtroppo abbiamo tenuto poco tempo la palla nella metà campo avversaria, e questo aspetto era fondamentale per rendere inoffensivo il Teramo. Nella ripresa siamo un po’ cresciuti, alzando il baricentro, ma bisognava fare comunque di più.

I problemi di gioco

Nel primo tempo i due quinti (Rapisarda e Gemignani, ndr) sono rimasti troppo bassi, e di conseguenza le due punte erano troppo isolate. La sconfitta col Renate ci ha lasciato il segno, a livello psicologico, e il Teramo è stato bravo a spingerci indietro nelle due fasce. Avevamo in campo due giocatori che giocano molto con la palla addosso, Russotto e Stanco, e non riuscivamo a servirli. Calderini e Di Massimo sono due giocatori più verticali, e ci hanno dato una mano a salire.

A Signori mancava il supporto dell’esterno di fascia, non aveva riferimenti. Meglio Ilari nel secondo tempo, anche quando è passato sulla mediana con Bove mezzala sinistra. Sono contento per Gabriele, che ha fatto bene dopo un momento difficile.

I problemi di preparazione

Perché siamo così indietro? La storia è lunga. Se ricordate siamo partiti in ritiro in 40, non sapevamo se sarebbero rimasti Stanco e Miceli, e abbiamo avuto diversi cambi di programma. In estate abbiamo provato a creare un certo tipo di assetto, ma abbiamo visto che se ci sbilanciamo troppo in avanti la coperta è ancora corta. Per questo motivo ho scelto la difesa a 3 perché in passato ci era riuscita molto bene, ma stavolta abbiamo risposto male.

Quello che mi dispiace è sovraccaricare i ragazzi con una pressione che in questo momento non possono gestire. Se ci diamo una mano a vicenda riusciremmo a creare un circolo virtuoso. Il 3-5-2 di oggi è stato sintomatico, perché giocavamo con molta meno serenità rispetto alle amichevoli di questa estate e il risultato si è visto. Quando non sei sereno rischi di complicarti troppo la vita, e arrivano i problemi.

Verso Samb-Vis Pesaro

Se mi facessi condizionare dalla partita di mercoledì, con la paura di essere mandato via, significa che debbo cambiare mestiere. Noi dobbiamo pensare a noi e alla nostra crescita, senza pensare a ciò che succede intorno a noi. Se oggi l’arbitro ci avesse dato uno di quei rigori, anche sbagliando, avremmo fatto 1 a 0 e sarebbero spariti tutti i problemi.

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