Roselli soddisfatto: “Buon pareggio”, Fedeli: “Ora la Samb è squadra”

Samb-Triestina

La conferenza stampa a margine di Samb-Triestina, 13^ giornata del girone B di Serie C


Dopo la scintillante vittoria contro la Feralpi i rossoblu guadagnano un buon pareggio contro la Triestina, guadagnandosi gli applausi grazie ad una partita tirata ed equilibratissima. La positività respirata in campo si è sentita anche in conferenza stampa, dove presidente e tecnico non hanno risparmiato ottimismo e sorrisi.

Franco Fedeli

La proposta resta ma per ora niente incontro coi tifosi. Oggi niente bombe carta, meno male. Si vede che la lettera che ho fatto ha funzionato, bisognava capire che questi soldi non vanno buttati. A fine anno faremo un conto dei soldi risparmiati e daremo una parte in beneficenza.

La Samb adesso è una squadra. Oggi abbiamo incontrato la Triestina che è una grande del campionato, e quasi potevamo fare risultato. Loro hanno avuto una bella occasione di testa, ma a parte quello abbiamo rischiato poco. All’inizio speravo anche di andare in vantaggio, poi purtroppo siamo calati.

Due partite senza prendere gol? È perché c’è Pegorin (ride, ndr). Oggi Stanco è stato meno brillante delle altre volte, però ci sta dando tanto aiuto anche in difesa e sui corner. Di Massimo? Poteva entrare anche un po’ prima, visto che Calderini era stanco, però ci sta.

Seconda volta che non scendo negli spogliatoi? Eh, mi fa male la gamba… Infatti avevo anche detto “Infortunio, sostituite il presidente” ma non è arrivato nessuno. Comunque sono venuto a vederla nonostante la gamba. Se è tornata la passione? Quella non è mai mancata, mancavano i risultati.

Cinque punti non sono tanti ma neanche pochi, considerando gli avversari. Pensiamo a recuperare gli avversari, che sono anche troppi, e andiamo avanti. Intanto una pedina l’abbiamo aggiunta, Celjak, che ha fatto bene. Rocchi? L’ha stato scoperto da mio figlio, che lo conosceva dai tempi del Fregene… Il calcio si fa anche con l’impegno, lui lo dimostra.

Russotto serviva per fare la differenza ma è stato tanto tempo fuori, la speranza è che si riprenda bene e torni a dare aiuto alla squadra. Per il mercato bisogna aspettare, di queste cose si occupa Fusco comunque. Finora il diesse mi sta convincendo; ci vuole tanto tempo per conoscere una persona, ma se il buongiorno si vede dal mattino abbiamo fatto una buona scelta.

Roselli sta mettendo tranquillità e stanno arrivando buoni risultato. La coppia con Fusco sta andando molto bene, se l’avessimo avuta da inizio anno chissà come saremmo andati. Io sento parlare del fatto che il Cosenza a questo punto del campionato era terzultima, quindi ci spero sempre.

Massimo Pavanel

Per me Roselli è un maestro di vita e di campo, lo conosco bene e sapevo che oggi sarebbe stata difficile. Sapevo che la Samb era in crescita, e che all’inizio ci avrebbe messo in difficoltà giocando con un ritmo molto alto; noi siamo stati bravi a uscire fuori al punto da prendere il controllo. Dispiace per un paio di occasioni avute nel primo tempo, quando abbiamo sbagliato la rifinitura: con un po’ di precisione potevamo anche andare in vantaggio.

La classifica è cortissima, in questo momento non la guardo. Ternana e Feralpisalò hanno qualcosa in più, secondo me, poi ce ne sono tante altre che hanno un buon livello o sono un passetto dietro. L’obiettivo della Triestina è quello di fare meglio dello scorso anno, in cui non siamo riusciti a raggiungere i playoff; proveremo a mettere in difficoltà le grandi, perché siamo consci delle nostre qualità e abbiamo l’intenzione di fare il meglio possibile.

Uno come Granoche è importantissimo, e poi si sa: gli uruguagi hanno un cuore diverso, come dice Adani. Io ho forzato troppo mettendolo dentro quando non era ancora pronto, ma ora sta recuperando e nel frattempo abbiamo scoperto ragazzi come Procacci che stanno facendo benissimo.

Luca Gelonese

Contro una squadra forte come la Triestina è un punto guadagnato, ovviamente. Abbiamo iniziato bene ma ci prendiamo il punto, che dà continuità alla vittoria di settimana scorsa. Stiamo dimostrando di crescere sempre di più, partita dopo partita, e abbiamo tenuto testa a tutti gli avversari. Il risultato è una conseguenza.

Si vede che stiamo lavorando tanto e bene, ci troviamo meglio in campo e sappiamo quello che dobbiamo fare. Siamo più squadra; non che non lo fossimo prima, ma ora riusciamo a dimostrarlo in campo. In questo campionato non ci sono partite facili, si può vincere e perdere con chiunque. I miglioramenti si vedono, e arriveranno i punti.

Il mister ci fa lavorare tanto ma siamo felici, oggi per la seconda volta consecutiva non abbiamo subito gol ed è un bel risultato. Ci sono i presupposti per migliorare, siamo partiti da una situazione complicata ma c’è modo per fare sempre meglio. L’obiettivo è di giocarcela con chiunque.

Giorgio Roselli

Loro attaccavano sempre in quattro, e avevano grandissima qualità; non è mettendo un altro attaccante che si fa gol, dipende dall’atteggiamento della squadra. Quando le squadre non hanno due punte abbiamo meno riferimenti, contro Pordenone e Feralpisalò siamo stati bravi mentre stavolta abbiamo sbagliato alcune letture che potevano essere pericolose.

Sono felice per il pareggio, anche perché nel primo tempo in un paio di occasioni abbiamo rischiato. Nella ripresa abbiamo gestito palla meglio, nel primo tempo la prendevamo e rilanciavamo, e poi riprenderla non è semplice contro giocatori del genere.

Se oggi eravamo quelli di un mese fa ci avrebbero fatti a fette. La lettura si fa sugli avversari e sul loro modo di giocare: oggi loro giocavano in modo molto diverso rispetto a Pordenone e Feralpisalò, perché la loro punta non dava riferimenti e bisognava stare attenti su come accorciare.

Nel primo tempo abbiamo concesso troppi spazi sulla fascia, anche perché Rapisarda andava troppo spesso avanti senza copertura. Se li lasci ad attaccare a campo aperto diventa molto facile per loro. Nella ripresa siamo stati più attenti, anche a costo di fare meno davanti, perché certi rischi non si possono correre.

Il problema della panchina corta non è tanto per la partita singola, ma per il lungo periodo. Da qui al 29 ci sono 8 partite, e abbiamo anche alcuni assenti e diffidati. Abbiamo sempre 3-4 giocatori fuori, come succede anche ad altri, purtroppo va così. Biondi aveva avuto un dolorino nel riscaldamento ma aveva detto che se la sentiva, purtroppo si è fatto male. Celjak non giocava da alcuni mesi ma è entrato e ha fatto subito bene, tenendo il campo in modo perfetto.

Signori è uscito perché finora ha tirato la carretta e volevo farlo rifiatare. Io mi fido dei miei titolari, ma al momento non ne abbiamo abbastanza. Non tutti i ragazzi garantiscono le stesse certezze, e nel calcio non si può aspettare troppo.

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