Roselli verso Triestina-Samb: “Dobbiamo restare in partita”

Giorgio Roselli, Samb

La conferenza stampa di mister Roselli alla vigilia di Triestina-Samb


Prima di partire alla volta di Trieste, mister Roselli è intervenuto in conferenza stampa per parlare del match contro gli alabardati. Per l’allenatore rossoblu si tratterà di una sfida particolare ed emozionante: Roselli ha allenato la Triestina dal 1995 al 1997 e il “suo” capitano era Massimo Pavanel, che oggi guida Granoche e compagni.

«Ho già parlato ieri con i giornalisti di Trieste e ho parlato dei ricordi splendidi che mi legano la città. Al di là dei risultati, ottimi nella prima stagione, Trieste è una città diversa da tutte le altre. Dal lunedì al sabato è una città del nord, di domenica è profondo sud per la passione del pubblico. È una città splendida dove vivere e lavorare. Massimo Pavanel era il leader della mia squadra, già si vedeva in campo che sarebbe stato un bravo allenatore».

Cosa farà la Samb per opporsi alla seconda forza del girone? «All’andata ci crearono non pochi problemi, ma d’altronde tutti ce ne creano. Ora stanno giocando con un 4-4-2 molto offensivo, so che da loro c’è tanto entusiasmo nonostante stiano giocando per il secondo posto visto che hanno perso a Pordenone. Se in questo momento la Triestina ragionasse in vista del primo posto, farebbe molti meno risultati positivi. Nel calcio funziona così: prima ci si guadagna la posizione ottimale, poi si punta più in alto. Loro non penseranno al Pordenone ma a vincere la partita.

Penso che sarà una partita completamente diversa rispetto a quella contro la Feralpisalò, più difficile perché la Triestina gioca un calcio di grande quantità, intensità e porta tanti uomini in attacco. Dobbiamo essere bravi a non farli giocare come vogliono loro. Sarà difficile limitare una squadra che gioca a memoria: per noi sarà importante rimanere in partita fino agli ultimi minuti, poi vedremo chi farà i punti».

Infine, l’allenatore rossoblu si è soffermato sullo stato fisico della squadra e su una novità per la prima squadra. «Abbiamo qualche acciaccato che dobbiamo valutare, oltre ai soliti infortunati. Cecchini sarà convocato, è meno pronto degli altri perché ha saltato diverse gare ma credo sia utile fargli tornare a respirare il clima partita. Inoltre porteremo con noi Lorenzo Rea, esterno classe 2002 degli Allievi che già da due settimane si allena con noi. Ha un passo da prima squadra e d’ora in poi farà parte del nostro gruppo in pianta stabile. Rispetto agli altri giocatori giovani che si allenano con la prima squadra, e che hanno mezzi tecnici, nel suo caso troviamo che ci sia una forza fisica che gli possa permettere di reggere i ritmi dei “grandi”».

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