Vernecchie rossoblu: 26^ puntata (Sudtirol-Samb)

Vernecchie: Sudtirol-Samb

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Sudtirol-Samb


«Il rimpianto è il mio più grande compagno. Non lasciare che diventi il tuo»

Magi non ha la bacchetta magica, e probabilmente non ha visto la nuova trilogia di Harry Potter, ma per molti versi questa frase di Silente l’ha fatta sua. A due settimane dal suo ritorno il tecnico non ha lasciato nulla di intentato, riuscendo a dare una piccola impronta alla sua squadra. La sconfitta del Druso non fa che scaldare gli animi della piazza e del presidente, ma nonostante tutto i rossoblu – autori di una buona prestazione – tornano a casa con diverse note positive. 

Angelo A. Pisani: A San Benedetto si sono tutti abituati a dire che la Samb fa schifo, al punto da non voler riconoscere le prestazioni positive. Secondo me col Sudtirol abbiamo fatto una buona gara, giocandocela alla pari, nonostante alcuni rischi. Per mesi hanno rotto l’anima a Roselli perché fuori casa si “giocava per il pareggino”, ora che Magi ha provato a giocarsela lo stanno insultando perché ha perso. È ridicolo.

Michele Palmiero: Infatti. Ti dirò, secondo me ci sono alcune note positive, nonostante la sconfitta. Dal punto di vista difensivo continuiamo a soffrire terribilmente i movimenti tra le linee degli avversari: Turchetta è stato una continua spina nel fianco e Morosini era imprendibile. Però possiamo dire di aver visto qualche idea in più in attacco. Se non altro, si intravede un minimo di volontà di controllare il pallino del gioco.

Angelo A: Più che altro stiamo avendo problemi a coprire l’ampiezza del campo, il che è comprensibile, perché stiamo stiamo giocando con due mediani e non tre. Si era visto anche con la Virtus: quando pressiamo alto riusciamo a mascherare il problema, negli altri casi ci vuole un grande lavoro difensivo da parte di Stanco. E infatti nel secondo tempo siamo tornati al 3-5-2. Sul possesso siamo cresciuti. Alla fine ce la siamo giocata, non era affatto semplice.

Sudtirol-Samb

Michele: Di certo è stata una partita gradevole, anche per merito degli avversari. Finalmente. Ormai sembravamo rassegnati a trascorrere 90 minuti nella noia più totale, con squadre che pensano sempre e solo a non prendere gol. Stavolta è andata diversamente, ma io mantengo un giudizio negativissimo sul girone B. Il livello tecnico è molto basso e si vedono errori clamorosi, il pareggio la fa da padrone, una squadra come la Fermana può vantarsi di essere stata sempre tra le prime 8 avendo segnato la miseria di 19 gol.

Angelo A: Io tutti questi errori non li vedo… Ultimamente sembra che non si riesca a far altro che pareggiare, ma c’è anche da dire che in questo momento la lotta salvezza è molto serrata (dal Teramo 11esimo al Fano ultimo sono 10 squadre in cinque punti) e ogni partita è decisiva. I pochi gol segnati e i tanti pareggi possono anche significare competitività, certe squadre sono difficili da battere. La Fermana è ottava perché ha subito solo 25 gol, meglio di lei hanno fatto solo Virtus Entella (prima nel girone A) e Juve Stabia (prima nel girone C).

Michele: Va bene, ma secondo me non c’è più la volontà da parte degli allenatori di sperimentare, osare, o costruire una precisa identità di gioco: se si escludono le eccezioni Pordenone e Imolese, le altre squadre non hanno saputo distinguersi per un’idea in mezzo al campo.

Angelo A: Non sono d’accordo. Il Pordenone gioca un calcio dominante, ma Feralpisalò e Triestina si stanno rivelando al livello, tenendo vivo il campionato; l’Imolese è un laboratorio tattico molto interessante, ma non vanno dimenticate realtà come Ravenna e Sudtirol. La Fermana può non piacere come gioca, però tutto si può dire tranne che non abbia un’identità. Lo stesso vale per Albinoleffe e Virtus Verona, che giocano un bel calcio e stanno risalendo la classifica.

Jjim Carrey - Samb

Michele: Resta il fatto che la Samb è ancora decima in classifica, nonostante da inizio anno abbia avuto una media punti da retrocessione. Dietro di noi la situazione è tragicomica. Per mesi si è parlato di campionato equilibrato, ma a me sembra livellato verso il basso. Il Pordenone non vince da 4 giornate ma ha ancora un margine di 7 punti sulle seconde, il Fano rischia di salvarsi nonostante faccia meno gol delle birre che bevo durante la partita. Quest’anno le partite divertenti si contano sulla dita di una mano… la mediocrità e l’accontentarsi del punticino sono diventati dei motivi di vanto.

Angelo A: Anzitutto precisiamo una cosa: tu bevi molte, molte birre durante la partita. Che il campionato sia equilibrato è un dato di fatto (basti vedere quanto si è alzata la media salvezza) e quindi i punticini contano di più. Secondo me il problema è che sta mancando la “classe media” del girone, perché ci sono diverse squadre – Samb, Teramo, Gubbio, Vis Pesaro – che stanno deludendo. Se ci aggiungi le stagioni infernali di Vicenza e Ternana (che dovevano lottare per i primi posti) hai il quadro completo. Comunque non ti preoccupare, che se continuiamo con questa media prima o poi il Teramo ci riprende.

Michele: Più vedo la Samb in campo, più penso “Ma chi gliel’ha fatto fare a Magi?”. Al di là delle dichiarazioni di rito, ho l’impressione che la squadra sia in preda alla confusione più totale: alcuni giocatori sono molto nervosi (Russotto su tutti), altri sembrano aspettare solo la fine del campionato. Nel mezzo c’è capitan Rapisarda, che prova a tenere unito lo spogliatoio. Lo stesso allenatore con che stimoli può allenare, sapendo che tra poche settimane sarà tutto finito?

Magi | Woody Allen

Angelo A: Magi mi ha sempre dato l’impressione di essere affezionato a questa città e a questa squadra, nonostante tutto. Non ha mai nascosto la sua ammirazione per questa piazza, e negli anni da avversario c’è sempre stato un legame particolare. Secondo me questo è il motivo per cui ha accettato il progetto di questa estate, facendosi andare bene molte cose, ed è anche il motivo per cui ha deciso di tornare per questo scampolo di campionato. Forse è uno dei pochi che ci crede, anche perché la società sembra aver già fatto le valigie.

Michele: Ogni volta che mi chiedono un’opinione sul futuro societario rispondo sempre la stessa cosa, ovvero che con questa proprietà non ci sono certezze. Ormai Fedeli non fa altro che ripetere di voler lasciare la Samb, e che non ne vale la pensa, anche se poi smentisce; prima lascia intendere che rimane, poi che deciderà a giugno, poi che la squadra è già in vendita ma non ci sono offerte. Non c’è nulla di chiaro nelle sue dichiarazioni, parla a seconda delle emozioni del momento.

Fedeli - Samb

Angelo A: Il fatto che Fedeli abbia iniziato a parlare con meno filtri del solito (cosa che non ritenevo possibile) dimostra che probabilmente una decisione l’ha già presa, secondo me. Sei mesi fa sono andati via Gianni e A. Fedeli, due figure fondamentali, e non sono stati sostituiti; a gennaio non abbiamo fatto mercato, e sono mesi che Fedeli cerca di colpevolizzare chiunque – stampa, squadra, tifosi – per darsi una potenziale via d’uscita. Ma non si sa mai, ma al momento i fatti spingono tutti in una direzione.

Michele: Guarda, che abbia già deciso è quasi auspicabile. Solo io penso che sia una follia rimandare il discorso a giugno? C’è una stagione da programmare, i rinnovi da contrattare, lo staff da scegliere. Vendere una società richiede tempistiche molto lunghe, non si può aspettare così tanto.

Angelo A: Dal punto di vista sportivo sono anni che improvvisiamo, da questo punto di vista cambierà poco. Il problema sarà soprattutto societario, anche perché questa gestione – nonostante il gran parlare di “progetto” lascerebbe alle sue spalle molto poco. Sono sempre i soliti discorsi, inutile rifarli… La speranza è che – dopo tanti anni di crolli – si riesca a cadere in piedi.

Michele: Oppure vinciamo i playoff.


La copertina di Madou è ispirata alla locandina di Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald, diretto da David Yates. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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