Vernecchie rossoblu: S04E12 (Samb-Rimini)

Samb-Rimini

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Samb-Rimini


E due errori ho commesso, due errori di saggezza,
snobbare il mercato estivo e poi guardarlo con dolcezza

Dopo la vittoria scaccia crisi ne è partita un’altra, quella di Fedeli contro i giornalisti. Le richieste sul mercato continuano a far infuriare il presidentissimo, ma nel frattempo – tra una polemica sui palloni e una contro i giornali – la Sambenedettese è tornata alla vittoria, chiudendo definitivamente una striscia molto negativa. Il 2 a 0 contro il Rimini non è stato poi così brillante, ma tanto è bastato per tornare a guardare con più serenità la classifica. 

Michele Palmiero: Cari miei, io ve l’avevo detto. Ero troppo sicuro che la Samb avrebbe vinto questa partita, tutto me lo faceva pensare: la serie di sconfitte immeritate, il torto subito a Reggio Emilia, il ritorno degli infortunati. Forse mi aspettavo un inizio più arrembante, ma non ho dubitato che alla fine ce l’avremmo fatta. Mi perdoneranno gli amici di Rimini, ma stavolta non c’era storia: dovevamo vincere noi.

Edoardo Tarullo: Anche io sentivo che sarebbero tornati i tre punti. Non sapevo se fosse ottimismo o semplice cabala, quello che so è che i nostri fratelli riminesi sono sempre pronti a darci una mano e a farci risalire. Un saluto agli Amici del Rimini Calcio. State tranquilli, al ritorno − quando avremo già vinto il campionato − vi regaleremo i punti per la salvezza.

Angelo A Pisani: Noi venivamo da quattro sconfitte, ma paradossalmente non c’era alcun motivo per non essere tranquilli. A livello di prestazioni ci siamo sempre stati, e dall’altra parte c’era una squadra abbastanza povera, a livello tecnico. Per carità, il Rimini ha difeso anche bene, ma per il resto ha fatto pochissimo.

Michele: Non a caso giocava con il 3-5-2 e con i due esterni più bloccati della storia del calcio (roba da rimpiangere il povero Guiebre). La coppia d’attacco titolare (Zamparo e Gerardi) non sarebbe male, ma a quanto pare hanno deciso di giocare con almeno un under scarso per reparto. La loro estate è stata parecchio travagliata, con idee poco chiare sul mercato e la conduzione tecnica: la salvezza non è compromessa, ma gli amici biancorossi meritano di più.

Angelo A: Posso dirlo? Se mi allenassi un paio di settimane potrei fare tranquillamente il difensore al Rimini. Tanto bisogna coprire solo 20 metri di campo, mi basta stare al mio posto e evitare casini. Ti dirò, vedendo la partita di domenica potrei pure finire col migliorare la fase di uscita. C’è da dire che nonostante questi avversari non abbiamo fatto benissimo… E infatti Montero si è arrabbiato.

Montero | Cicciogamer

Attenzione: questo meme è scaduto. Ci scusiamo per il disagio

Edoardo: Sono d’accordo con Montero per quanto riguarda il primo tempo, che è stato al di sotto delle nostre possibilità (anche considerando l’avversario), ma nel secondo tempo ha visto una squadra gagliarda che ha giocato a una sola porta. Complessivamente sono soddisfatto, anche perché reagire così dopo quattro sconfitte non era affatto scontato.

Angelo A: Il messaggio di Montero era verso la squadra, magari da dentro ha notato degli atteggiamenti che noi non abbiamo visto. Secondo me nel primo tempo abbiamo giocato in modo un po’ superficiale, accontentandoci spesso della soluzione semplice, ci siamo schiacciati avanti e abbiamo creato pochissimo. Detto questo il discorso ci può stare, il problema è che è arrivato al termine di una settimana piena di polemiche.

Cinciripini

Edoardo: Spero che Cinciripini tragga insegnamento da questo episodio. Fino ai palloni aveva fatto una conferenza precisa, corretta ed efficace; purtroppo parlando dei palloni è riuscito a smerdare tutto. Non solo perché era un intervento inopportuno, ma soprattutto perché ha fatto passare in terzo piano quanto di buono aveva detto prima. Cambiano i dirigenti, cambiano gli addetti ai lavori, ma il dilettantismo continua a imperare. Quando si parla pubblicamente a nome di una società come la Sambenedettese bisogna pesare ogni parola.

Angelo A: Sono d’accordissimo. Quanto ha detto sulle polemiche arbitrali gli fa onore, l’ho detto anche nell’ultima puntata; il problema è che se ti esponi su queste cose poi ti tornano sempre indietro. Dopo la conferenza stampa di domenica si è fermato per criticare i giornalisti rimasti, dicendo che il nostro compito è quello di riportare e non indagare. Ma che cazzo significa? I giornalisti hanno il diritto (e il dovere) di approfondire quello di cui parlano, se finiscono per parlare dei palloni anziché degli arbitri è colpa tua.

Michele: Una polemica tanto sterile (solo nel contenuto, perché resto dell’idea che i mezzi usati siano pericolosi) si poteva concludere in un solo modo: con l’ironia. Il lancio in campo dei palloni è stato un coup de theatre fantastico.

Edoardo: Io chiuderei la polemica con il bellissimo lancio di palloni dalla curva, ora bisogna pensare alle cose serie senza pensare a distrazioni e alibi, come dice il nostro grande mister. Nelle ultime due conferenze lo hanno accusato di essere un po’ populista, ma credo che un personaggio come lui a San Benedetto non possa che farci fare un salto di qualità, a tutti quanti. Godiamocelo finché sarà qui, perché uno così ci metterà poco ad arrivare più in alto.

Michele: In questo ambito si nota tutta la sua esperienza internazionale: in questo scorcio di campionato non ha mai perso la serenità, anche nei momenti più difficili… cosa non scontata, in un ambiente come il nostro. Negli ultimi anni ho visto tecnici più anziani e “scafati” venire risucchiati dal vortice delle polemiche con la stampa o la società. Per ora Montero l’ha gestita benissimo.

Angelo A: Non è semplice, considerando il livello di discussione che c’è qui. Per quattro settimane tutte le conferenze stampa sono iniziate con 3-4 domande sugli arbitri, girano decine di teorie del complotto, ma lui è riuscito a tenersi sempre fuori da questi discorsi ridicoli. Del resto a fare polemica ci pensa il presidente…

Michele: Io mi chiedo a cosa serva insistere con Fedeli. Il mercato è chiuso, e firmare uno svincolato è un rischio che non vale la pena assumere prima di gennaio (a meno che Fusco non ci dia retta). Qualcuno si aspetta un’assunzione di responsabilità per la rosa troppo corta costruita d’estate, ma non arriverà mai perché si tratta di una scelta economica molto precisa. Fare domande di mercato a Fedeli è come quando ti chiedono a novembre cosa farai a Capodanno: si sa come andrà a finire, eppure non c’è modo di evitare la conversazione.

Samb-Rimini

Edoardo: Ogni anno è la stessa storia, arriviamo verso novembre e ci rendiamo conto che la rosa è incompleta o troppo corta. Secondo me basterebbero 2 o 3 acquisti mirati, ma d’inverno le uniche spese che fa Fedeli sono quelle per le catene della neve e la stufa elettrica. Non vedo perché quest’anno dovrebbero cambiare le cose: perché c’è Montero? Perché la squadra gioca bene? In altre piazze potrebbe starci, qui no… Specie dopo che il presidente ha detto per l’ennesima volta che vuole vendere la squadra. Stiamoci con ‘sti quattro guai e supportiamo i giocatori fino alla fine.

Angelo A: Questa cosa la sapevamo già da agosto, e infatti la diciamo da mesi, ma chissà com’è è ancora un tabù. La scorsa settimana Roselli (sempre sia lodato per lo scorso anno) ha detto cose simili a noi e Fedeli ne ha approfittato per insultare lui e i giornalisti. Invece di affrontare il problema è tornata la moda di attaccare i giornali per le interviste agli ex… Ovviamente c’è chi gli sta dietro: gente che si dà arie di autorevolezza e poi non sa neanche distinguere tra il lavoro dell’addetto stampa e quello del giornalista.

Fedeli vs Vespa

Michele: La scorsa settimana ci sono state tante polemiche, ma c’è stato un dulcis in fundo. Alessio Di Massimo è entrato, ha segnato e ha dedicato il gol al nostro amico Marcello, che se n’è andato pochi giorni fa. È stato un gesto fortemente voluto, lo aveva promesso, ma mi è venuta comunque la pelle d’oca.

Edoardo: Negli ultimi anni sono stato un suo grande detrattore, ma adesso mi tocca fare mea culpa: come giocatore lo vedo molto più maturo (anche per merito di Montero), sta diventando un giocatore capace di risolvere le partite in questa categoria. Da tifoso gli auguro di continuare così, da uomo non posso che ringraziarlo per aver ricordato il nostro grande Marcellone. Bravo.

Michele: Spesso non siamo stati teneri con ADM7, io per primo, ma da un punto di vista umano si è reso protagonista di uno dei gesti più belli della storia recente della Samb. Lui continuerà a fare degli errori, noi continueremo a criticarlo, ma da domenica ha un posto di diritto nei nostri cuori. Grazie Alessio <3


La copertina di Madou è ispirata alla copertina dell’album Rimini, di Fabrizio De Andrè. Meme di @apakakov. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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