Samb, i migliori gol del 2019

Migliori gol 2019

Cinque gol del 2019 della Sambenedettese che vale la pena ricordare


Nell’anno appena passato la Sambenedettese ha segnato 52 gol in 40 partite tra campionato e coppa, e in totale ne ha subiti 53. I risultati non sono stati esaltanti, ma se non altro c’è stato più divertimento: nel 2018 i rossoblu avevano segnato solo 0.9 gol a partita, mentre lo scorso anno la media è salita fino a 1.3. Il miglior marcatore del 2019 rossoblu è stato Iacopo Cernigoi: 8 gol in campionato, altri 2 in coppa; alle sue spalle ci sono Francesco Stanco (7) e Carlo Ilari (5), i due giocatori migliori della scorsa stagione. A pari merito col centrocampista anche Marco Frediani e Alessio Di Massimo, l’unico rimasto tutto l’anno in maglia rossoblu.

Complessivamente è stata una annata complicata, tenuta ostaggio da periodi abbastanza deprimenti: dalle sette partite senza vittorie tra aprile e marzo, che hanno impelagato la squadra a metà classifica, alle cinque sconfitte su sei tra ottobre e novembre, che ha fatto scendere la Samb dal terzo al decimo posto. Tuttavia ci sono stati anche momenti memorabili, dalla vittoria storica del Manuzzi alle vittorie con Piacenza e Ternana, indietro fino alla rimonta nel finale contro il Teramo.

Partite che molti ricorderanno, a dispetto di un’annata tutto sommato anonima. Quando non sono in ballo i trofei il vero risultato sono le sensazioni, l’esaltazione e i ricordi, e sono quasi sempre legati al momento più puro del calcio: il gol. Qui ho scelto i cinque che ritengo migliori, più belli o più significativi.


Mirko Miceli vs Teramo

Questo gol di Miceli è stato segnato quasi esattamente un anno fa, nella prima partita del 2019. Al 70esimo minuto il Teramo era andato in vantaggio con il gol di De Grazia, mettendo sotto pressione una Sambenedettese che aveva chiuso il 2018 con 9 risultati utili consecutivi. Nelle prime settimane di gennaio si era molto parlato dell’immobilismo della società in sede di mercato, nonostante un organico che aveva bisogno di rinforzi come l’ossigeno. La partenza di Gemignani aveva lasciato i rossoblu senza un’alternativa sulla fascia, spingendo Roselli a spostare di fascia Rapisarda dopo l’infortunio di Cecchini.

La presenza di Rapisarda sulla fascia sinistra sembrava un’eresia, ma dopo neanche un paio di minuti il capitano rossoblu fa partire l’azione rifinita da Russotto e conclusa da Stanco, che porta il risultato sull’uno a uno a pochi minuti dalla fine. A questo punto la partita cambia: la Samb inizia a spingere come un martello sulla difesa teramana, rintronata dal tifo assordante della Curva rossoblu.

L’occasione buona arriva all’89esimo, quando i padroni di casa guadagnano una rimessa laterale in zona offensiva. Celjak manda lungo dentro l’area, e in qualche modo la palla passa, arrivando a rimbalzare nel cuore dell’area di rigore. Miceli è un paio di passi più avanti, spalle alla porta, e anche se la palla è bassa decide di provare la rovesciata buttandosi a terra: il risultato non è molto elegante, ma il centrale trova una traiettoria strepitosa: Lewandoski non può fare altro che guardare la palla e afflosciarsi al suolo.


Iacopo Cernigoi vs Piacenza

Al suo arrivo Cernigoi era stato accolto con un po’ di scetticismo, complice una carriera che esclusi gli ottimi mesi a Rieti sembrava lontana dal decollo. Ancora una volta, come con Mancuso, Stanco e Miracoli, la scarsa fiducia è diventata un portafortuna: dopo la doppietta in coppa contro l’Imolese Cernigoi ha segnato con Fano, Arzignano e Fermana, portando subito in chiaro l’importanza del suo contributo alla causa rossoblu. L’ottimo inizio di stagione è stato coronato nel primo grande incontro della stagione, quello col Piacenza, trafitto quattro volte nel giro di novanta minuti.

Dopo il vantaggio iniziale di Paponi l’attaccante mantovano ribalta la partita con due colpi di testa su corner, offerti dalla ditta Volpicelli, e a metà secondo tempo segna il tris grazie a un rimpallo stile pinball sull’assist di Gemignani. Pochi secondi dopo Paponi segna il 2 a 3 e sembra riaprire la partita, ma nel finale Cernigoi chiude il discorso con questo gol, freddo e definitivo, fissando il risultato sul 4 a 2.

Prima che Santurro riceva il pallone Cernigoi è già largo sulla fascia, una posizione dalla quale può ricevere con qualche metro di vantaggio sul centrale di sinistra, Milesi; il lancio arriva coi tempi giusti, e l’attaccante sfrutta questo vantaggio per calcolare la caduta del pallone, del quale fa proseguire la corsa con un colpo di testa. La fluidità della giocata brucia ogni possibilità di intervento per gli avversari, che non possono far altro che guardare; Cernigoi accompagna la palla con lo sguardo, aspetta il rimbalzo giusto e fredda Del Favero con il destro. Con tanti saluti agli scettici.


Francesco Stanco vs Monza

Il rapporto della Samb coi centravanti è stato sempre complicato: da un lato c’è il ricordo del totem Chimenti, lubbomber per eccellenza, 264 presenze e 92 gol con la maglia rossoblu; dall’altra tanti giocatori ottimi ma discreti, che spesso hanno a disposizione un solo anno per entrare nel cuore dei tifosi. Francesco Stanco era arrivato a San Benedetto nel gennaio del 2018, quando la Samb era in alto e sperava di dire ancora qualcosa per il vertice della classifica; l’estate successiva gli avevano già fatto preparare le valigie, e se non fosse saltata la trattativa col Pordenone sarebbe sicuramente partito.

La sua permanenza era stata accolta con ostilità dalla società, ma la storia del campionato ha poi dimostrato la sua importanza, per quanto sottovalutata da una dirigenza abbastanza miope. Nonostante una stagione complicata, anche per gli infortuni, Stanco ha chiuso il campionato con 12 gol e 2 assist in 30 presenze, tirando su una squadra che senza di lui avrebbe seriamente rischiato di finire nei bassifondi della classifica. Si dice che i gol non vadano contati ma pesati, e quelli dell’attaccante di Pavullo sono valsi 18 punti, più di un terzo di quanto fatto poi in classifica.

Paradossalmente, il suo gol migliore dello scorso anno è stato quello (ininfluente) contro il Monza. I rossoblu arrivavano a quella partita coi cerotti, erano sotto di un gol e la partita sembrava chiusa. Quando Russotto va a prendere palla trova davanti a sé trova 11 avversari schierati e pronti ad aggredirlo; quindi decide di fare qualche passo in diagonale, tenendo la testa bassa e il corpo perpendicolare alla porta, in modo che il suo lancio in verticale prenda molti di sorpresa. Stanco fa scorrere in avanti per Di Massimo, che restituisce con un grande tacco in controbalzo.

In quel momento la palla è leggermente avanti, ma Stanco ha la lucidità di allungarsi tenendo sempre a distanza l’avversario, unita all’intelligenza di colpire la palla in basso, per prendere d’anticipo il portiere. La palla va sotto al sette, la Samb pareggia e Roselli si trova a esultare in mezzo al campo, accompagnato da Calderini. I saltelli dell’allenatore rossoblu sono indimenticabili: il simbolo di una squadra che nel momento più complicato, in un freddo infame e un campo ai limiti dell’ingiocabile, aveva appena trovato un grande istante di leggerezza.


Marco Frediani vs Feralpisalò

È probabile che riguardando il gol di Stanco contro il Monza molti si siano ricordati del gol di Frediani contro la Feralpisalò, deciso da un altro colpo di tacco di Di Massimo. Mettere due gol tutto sommato simili può sembrare ripetitivo, specie a fronte di una classifica che non conterà il gol di Frediani contro il Rimini, o i tiri da fuori di Orlando e Volpicelli. La preferenza data a questo gol sta nella sua preparazione, che racchiude molti aspetti della filosofia e dell’approccio propositivo dato da Montero alla squadra.

La carambola che anticipa il gol viene costruita nei trenta secondi prima dell’azione, quando Di Massimo alza la pressione sul terzino e continua la corsa sul centrale di destra, innescando la pressione alta di Rocchi sull’altro centrale, a sinistra; la copertura di Volpicelli sul mediano impedisce a questi di ricevere, e la palla arriva indietro dal portiere. Quando De Lucia riceve è pressato da Di Massimo, ha tutti i compagni marcati e non può far altro che spazzare alla cieca: Angiulli recupera e allarga per Orlando, che serve l’ennesimo inserimento di Frediani, nello spazio lasciato libero da Volpicelli.

Tutto questo è frutto del lavoro e della preparazione della squadra, che impreziosisce anche quello che viene dopo: il tiro frettoloso di Angiulli, lo splendido tacco di Di Massimo e il tap-in di Frediani. Come dicono i grandi allenatori, la fortuna è quando l’opportunità trova la preparazione: questo caso è un esempio lampante.


Carlo Ilari vs Rimini

Paradossalmente, uno dei gol migliori dello scorso anno è arrivato insieme a una delle sconfitte più desolanti, quella contro il Rimini ultimo in classifica. I rossoblu venivano da un periodo lungo e complicato, ma in quel momento sembravano in crescita: dopo il pareggio casalingo con la Virtus e la sconfitta di Bolzano gli uomini di Magi (che era appena tornato) avevano battuto 3 a 0 l’Albinoleffe, mettendo un mattone importante per i playoff. Con un bel risultato a Rimini i rossoblu potevano chiudere la qualificazione, ma sono usciti dal Romeo Neri con una sconfitta molto pesante.

Il 3 a 1 finale era ancora più deludente considerando il primo tempo della squadra, che dopo lo svantaggio iniziale aveva preso in mano la gara, creando occasioni e rimettendo in piedi la partita. Il pareggio di Ilari è stato uno dei punti più luminosi della breve e sfortunata esperienza di Magi, mostrando uno spiraglio di quello che la sua Sambenedettese poteva essere e non è stata: una squadra capace di interpretare il gioco collettivamente, occupando e liberando gli spazi in modo elegante e armonico.

All’inizio dell’azione i due laterali sono larghi sulle fasce, quasi sulla linea degli attaccanti, mentre Russotto (seconda punta) accorcia in mediana per prendere palla e scambiare coi centrocampisti. Signori, Ilari e Russotto scambiano corto aprendo lo spazio a Rocchi, che verticalizza verso Stanco; l’attaccante controlla perpendicolare alla linea di fondo, portando fuori posizione due avversari, e con un colpo di tacco serve l’inserimento di Ilari; il centrocampista controlla con uno stop a seguire e spara un bolide dentro alla porta. Un gol eccezionale, fatto di tante cose belle, che fa quasi dimenticare la brutta sconfitta.


Bonus: gli assist di quel pazzo di Gemignani

Lo scorso anno era iniziato con la partenza di Gemignani, usato come pedina di scambio per arrivare a Fissore; si è chiuso con il grande ritorno del terzino, che in questo inizio di stagione ha avuto un rendimento al livello dei migliori in Serie C. Nel suo grande inizio di stagione ci sono anche queste due perle strepitose, due azioni in cui il terzino toscano è sembrato una via di mezzo tra Marcelo, Jordi Alba, una foca ammaestrata, un monopattino elettrico, Gareth Bale, Messi, Ronaldinho e un fidget spinner.

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