Samb, i gol più belli del 2018

Migliori gol Sambenedettese

Cinque gol della Sambenedettese che vale la pena ricordare


Il calcio è lo sport della complessità, tecnica ed emotiva: ogni partita è una storia a sé, piena di intrecci pazzi e imprevedibili, una corsa all’entropia con un solo punto fermo, il gol. Le reti sono la misura dei nostri ricordi, briciole che ci aiutano a ripercorrere gli anni e le stagioni, piccole madeleine che ci fanno rivivere il sapore di certi momenti.

Nell’anno solare la Sambenedettese ha segnato 40 gol in 43 partite, subendone 44. Un bottino un po’ povero, dovuto alle difficoltà vissute all’inizio di questa stagione e al finale della scorsa. Per fare un confronto, nel 2017 i rossoblu hanno segnato 62 gol, 22 in più, in 45 partite. La Samb ha segnato 3 gol in una sola occasione, in casa contro il Piacenza, con due calci di rigore. I migliori marcatori sono stati Stanco (9 gol), Rapisarda (7) e Miracoli (5), tutti in classifica.

Luca Miracoli vs Padova

Lo scorso anno Miracoli ha giocato una stagione d’alto livello, chiusa con 13 gol e 2 assist. In media, ha segnato o fatto segnare un gol ogni 177′. Ottimi numeri, che pure non l’hanno tenuto al riparo dalle critiche. Queste si fanno ancora più pesanti ad inizio 2018, quando l’arrivo di Stanco  – e i brutti risultati contro Feralpi e Gubbio – sembrano spingerlo verso la panchina. Nella partita col Padova l’attaccante resta titolare, e come i compagni viene travolto dall’ottimo inizio degli uomini di Bisoli. Miracoli tocca pochissimi palloni, ma nel momento più difficile risponde con un gol da cineteca.

Una rete apparentemente casuale, che racchiude in sé un grande coefficiente di difficoltà. Nel gol ci sono almeno tre azioni. Prima Miracoli si ingobbisce in avanti, pronto a scattare alle spalle dei difensori; il cross è arretrato, ma l’attaccante è abbastanza rapido nel fermare la corsa, intuendo la traiettoria prima dei difensori. In quel momento Miracoli è spalle alla porta, con tre avversari alle sue spalle. E qui viene fuori la celebre massima di Necchi (Che cos’è il genio? Fantasia, intuizione, ecc): Miracoli smorza la palla col piatto destro, gira su se stesso e colpisce con l’esterno sinistro. Viene fuori una traiettoria perfetta, con uno spin lento ed elegante che termina la sua corsa sotto all’incrocio dei pali.

L’attaccante esulta con la mano sull’orecchio, come per riascoltare le tante critiche piovutegli addosso in quell’inizio di stagione. Ma sente solo l’esultanza dei suoi, che da lì riprendono a giocare e quasi fanno il colpaccio in casa della capolista. Nella conferenza stampa a fine partite chiederà: “Chi è che diceva che sono un freno a mano?”, ma non risponde nessuno.

Alessio Di Massimo vs Vicenza

Il 2018 di Di Massimo non è stato dei più semplici: nell’anno solare l’attaccante classe ’95 ha messo insieme 33 presenze, ma è stato titolare solo 12 volte, e in due occasioni è stato sostituito al 45esimo. Complessivamente, l’attaccante ha segnato solo 3 gol. Due sono arrivati nel mese di dicembre, iniziato con l’assist a Rapisarda nella trasferta di Verona, e concluso con le reti (decisive) contro Fermana e Sudtirol. Insomma, nonostante le difficoltà il suo anno ha avuto anche momenti di grazia, e questo gol segnato al Vicenza ne è la dimostrazione.

L’azione parte proprio da Di Massimo, che intuisce lo stop sbagliato del difensore, recupera la palla e la cede a Miracoli. Mentre l’attaccante appoggia per Esposito Di Massimo si sta già inserendo in area di rigore, perché – come dirà in conferenza – “quando la palla arriva a Vittorio sai che ti manda sempre in porta”. Il fantasista molisano fa il suo dovere: Di Massimo stoppa con l’esterno destro, vede l’uscita del portiere con la coda dell’occhio e lo anticipa con un altro tocco di esterno, semplice e fatale.

Un’azione di gran classe, nonostante un terreno al limite della decenza. A fine partita Capuano dirà che “In alcuni frangenti sembravamo il Barcellona”: guardando questo gol vien quasi voglia di dargli ragione.

Nicola Bellomo vs Ravenna

Bellomo arriva a San Benedetto con grandissime aspettative, e dopo qualche settimana di rodaggio dimostra di valere l’attesa. La migliore Samb della scorsa stagione (quella del 3-4-3 asimmetrico) trova linfa nelle sue qualità creative, ultimo tassello di una squadra aggressiva e arcigna, ma capace di momenti di grande leggerezza. Il gol al Ravenna è l’esempio della doppia natura della sua squadra, che con questo gol vince la terza partita consecutiva al Riviera.

L’attaccante riceve l’appoggio di Valente, evita l’intervento di Papa con uno stop in allungo e si apre 20 metri di campo. Arrivato sulla trequarti sfida Lelj nell’uno contro uno, si sposta palla sul sinistro e chiama il taglio di Stanco. Gli avversari indietreggiano, ma quello di Bellomo è solo un trucco: il trequartista si aggiusta il pallone e prova un mancino a incrociare, che si avvelena grazie la deviazione di Lelj. Ne esce fuori un gol spettacolare, così bello da far sorgere che sia stata calcolata anche la deviazione.

Francesco Rapisarda vs Teramo

Quello appena passato è stato l’anno della consacrazione di Rapisarda, autore di un 2018 incredibile. Con il cambio di ruolo (e un contesto più congeniale) il terzino catanese ha fatto il definitivo salto di qualità, diventando un giocatore sempre più decisivo. Improvvisamente, Rapisarda inizia a fare anche gol: quello al Teramo è il suo terzo in campionato, dopo il tap-in col Pordenone e il gol in mischia al Gubbio.

L’azione nasce grazie alla caparbietà di Di Massimo, che anticipa Caidi e poi insegue Sales, sfilandogli il pallone. La sfera arriva a Stanco, che controlla, evita un avversario e appoggia per Bellomo. Mentre il trequartista riceve Rapisarda corre come un treno verso l’area di rigore, pronto per il cambio gioco che sa già arrivare. Il trequartista barese disegna una traiettoria eccezionale, e Rapisarda appoggia in porta con una spaccata in allungo.

Una grande azione corale, che spiega al meglio il contesto tattico che ne ha favorito la crescita. Il “derby” con gli abruzzesi è il canto del cigno della gestione Capuano, ma Rapisarda non si ferma. A fine anno arriva a quattro gol, superando quanto fatto in carriera fino a quel momento; in questa stagione ha già eguagliato il record, e siamo certi che continuerà a superarsi. Del resto… Chi lo ferma più?

Francesco Stanco vs Imolese

Per molti versi, la stagione di Stanco ha ricalcato quella vissuta da Miracoli lo scorso anno. Dopo il lungo tira e molla estivo il centravanti emiliano è stato investito di grandi responsabilità, diventando uno dei principali capri espiatori del difficile inizio di stagione. Nella partita contro la Giana Erminio l’attaccante viene messo addirittura fuori squadra, ma al ritorno in campo prende la sua rivincita segnando una splendida rete al Monza.

Il gol meriterebbe l’ingresso in classifica, ma 11 giorni dopo Stanco riesce a fare ancora meglio, segnando una rete che riassume tutta la sua importanza nella manovra rossoblu. Con la squadra sotto di un gol l’attaccante accorcia fino alla propria metà campo, ruba palla a un avversario e serve Russotto con un lancio alla cieca perfetto. Mentre il compagno salta il suo avversario, Stanco allunga fino al limite dell’area di rigore, dove raccoglie la palla e spara un destro in controbalzo che sibila sopra le teste di quattro difensori e i guantoni del portiere, terminando la sua corsa in porta. Una rete costruita con forza, intelligenza e qualità tecnica, che dà il via alla prima vittoria della stagione rossoblu.

A farci caso, quattro dei cinque migliori gol del 2018 hanno lo zampino Stanco e Miracoli, che sono entrati anche nella costruzione dei gol di Rapisarda e Di Massimo. Nella squadra che da anni lamenta l’atavica assenza de “lubbomber”, tornare all’anno passato potrebbe aiutare a capire che i bomber, in un modo o nell’altro, ci sono sempre stati. Forse è mancato il resto.

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