Il calciomercato estivo dell’Arezzo

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Il calciomercato estivo dell’Arezzo, prossimo avversario dei rossoblu

Tra le società italiane maggiormente colpite dal COVID c’è sicuramente l’Arezzo: nei primi giorni di novembre, il club amaranto ha riscontrato ben 14 positività tra i giocatori e 4 tra lo staff tecnico, di fatto bloccando per 20 giorni l’attività sportiva. Oggi l’Arezzo si ritrova con appena 10 gare disputate e un tour de force che lo vedrà impegnato fino a Natale per mettersi in pari con le altre componenti del girone B.

Ma i problemi degli aretini non riguardano solo la pandemia. Nelle ultime ore la società toscana deve fare i conti con la grana della fideiussione: Bank Winter, istituto di credito austriaco, è stato bocciato dalla Figc, costringendo l’Arezzo a trovare un’alternativa in poco tempo per non incorrere in guai giudiziari. La querelle della fideiussione è legata a doppio filo alla caotica estate degli amaranto: l’iscrizione in Serie C è arrivata al fotofinish il 5 agosto, con il patron La Cava che è riuscito all’ultimo momento a pagare tutti i debiti verso i tesserati per poi cedere la società alla Mag Servizi Energia. Il cambio di proprietà ha portato ad uno stravolgimento del progetto, con mercato mai chiuso e il cambio della guida tecnica.

Il mercato

L’Arezzo si è reso protagonista di non uno, ma ben tremercati. Il cambio di proprietà ha portato alla definizione del nuovo assetto solo ad agosto inoltrato, con l’addio di Ermanno Pieroni (tornato ad Ancona) e l’arrivo del direttore sportivo Di Bari. Dopo aver scelto come allenatore Alessandro Potenza, il diesse ha mantenuto un basso profilo sul mercato, acquistando i giovani Cipolletta e Bortoletti, il centrocampista croato Mate Males e il terzino scuola Cagliari Aly Nader. Sono arrivate anche le importanti conferme di Luciani, Foglia e Cutolo: lo scheletro della squadra e i giocatori più ambiti sul mercato.

Nel mese di ottobre il mercato amaranto si è intensificato, con il ritorno del talento sampdoriano Antonio Di Nardo e l’arrivo in attacco dell’esperto Massimiliano Pesenti dal Padova, prima del grande colpo a sorpresa: Alessio Cerci lascia la Salernitana per sposare il progetto aretino. Dopo la negativa esperienza agli ordini di mister Ventura, Cerci ha scelto l’Arezzo per rilanciarsi mettendo la firma su un contratto triennale.

Incredibile ma vero, i pessimi risultati di inizio stagione hanno portato ad una terza mini-sessione di mercato. A novembre l’Arezzo ha acquistato giocatori di esperienza, chiamati ad alzare il livello della rosa per abbandonare l’ultimo posto in classifica. Il primo colpo è stato il difensore classe 1986 Nicolò Cherubin, seguito dal veterano ex Spal Mariano Arini. In mezzo al campo è arrivato anche Alessandro Di Paolantonio, reduce da due ottime stagioni con l’Avellino. Dalla Repubblica Ceca è arrivato il centrale Marek Kodr, mentre il portiere titolare è diventato Andrea Sala, ex Samb che non ha lasciato un ricordo positivo in rossoblu.

L’allenatore

Alessandro Potenza si è seduto sulla panchina dell’Arezzo il 26 agosto, per poi essere esonerato il 18 ottobre. In questo breve periodo, la squadra ha messo insieme 1 pareggio e 3 sconfitte, un trend che è perfino peggiorato con l’arrivo di Andrea Camplone, che ha esordito con la debacle 0-5 contro il Padova.

La prima vittoria in campionato è arrivata nell’ultima giornata contro l’Imolese, con un bel 2-0 in trasferta grazie ai gol di Belloni e Cutolo. I tre punti hanno permesso di abbandonare l’ultimo posto in classifica: una boccata d’ossigeno per tutto l’ambiente, che ora può recuperare con maggiore serenità le 3 gare saltate a causa del Covid. Dopo un avvio complicatissimo, l’Arezzo sembra aver trovato una strada da percorrere, grazie soprattutto agli innesti di esperienza e qualità arrivati nelle ultime settimane.

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