Il Mantova e le montagne russe della Serie C

Dopo un buon girone d’andata, il Mantova è incappato in tre pesantissime sconfitte: analisi dei prossimi avversari della Samb


Poche ore prima di dimettersi, Mauro Zironelli aveva dovuto rispondere in conferenza stampa a una domanda sulle motivazioni dietro la mancanza di continuità di risultati della sua squadra. L’ormai ex allenatore rossoblu non ha avuto bisogno di tempo per elaborare una risposta: in Serie C il concetto di continuità è pressoché inesistente, se non per le squadre che alla fine vinceranno il campionato.

Il fitto calendario dovuto al Covid ha accentuato ancora di più la totale assenza di un ruolino di marcia costante e il Mantova ne è l’esempio più calzante. La squadra virgiliana, dopo aver stravinto il suo girone di Serie D, si è presentata tra i professionisti con la sfrontatezza di un gruppo tanto giovane quanto talentuoso. Trascinati da uno strepitoso Ganz, i biancorossi hanno terminato il girone d’andata in piena zona playoff guadagnandosi la nomina di “cenerentola” del girone B.

Il girone di ritorno

Anche il 2021 era iniziato bene, con le vittorie su Vis Pesaro e Fermana e un buon pareggio contro la Triestina, prima però di incappare in 3 sconfitte pesantissime. La prima giornata storta è arrivata contro la squadra meno in forma del girone B, ovvero il Carpi. Costretti a un tour de force massacrante per recuperare le gare perse a causa dei contagi, gli emiliano sembrano ormai alle corde e l’unico sorriso è arrivato con un 2 a 0 ai danni del Mantova. Il peggio, però, deve ancora venire: Ganz e compagni subiscono ben 10 gol nel giro di 3 giorni, finendo schiantati da Padova e Perugia.

Con tre sconfitte di fila, i virgiliani sono scesi fino alla decima posizione in coabitazione con il Matelica: il pessimo momento può essere senza dubbio legato al calendario ostico (sarebbe complicato per tutti affrontare Padova e Perugia nel giro di 72 ore) ma ora il Mantova non può più sbagliare.

Il mercato di riparazione

La sessione invernale ha influenzato poco o nulla la rosa allenata dal giovane Troise. Il Mantova, infatti, si è limitato a sfoltire il gruppo con le cessioni di Federico Tosi al Bologna, Simone Rosso alla Casertana e Matteo Cortesi al Chiasso. La cessione più importante, tuttavia, è quella voluta dall’Hellas Verona – il cui proprietario Setti è anche il numeri 1 dei virgiliani – con il bomber Michele Vano che si è trasferito al Perugia.

Per quanto riguarda il mercato in entrata, invece, sono arrivati i giovani Savane Lamine dal Brescia e Adama Sane dall’Hellas. Il vero colpo è la firma di Gianmarco Zigoni, che arriva dal Novara e può vantare una sterminata esperienza in Serie C (che ha vinto in due occasioni con Avellino e Spal).

L’allenatore

Emanuele Troise è alla sua prima esperienza in una prima squadra, dopo aver allenato per anni nelle giovanili del Bologna. Il suo cammino con il Mantova ha sorpreso tutti e le pesanti sconfitte dell’ultima settimana non possono cancellare l’ottimo lavoro svolto in questi mesi.

Il Mantova scende in campo con un 4-4-2 estremamente aggressivo: sulle fasce agiscono per lo più Gerbaudo e Guccione, il numero 10 e faro tecnico della manovra, mentre in avanti Ganz e Cheddira hanno realizzato rispettivamente 9 e 5 gol. Il punto debole è la fase difensiva: con 35 gol subiti, il Mantova ha la peggior difesa delle prime 10 classificate.

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