Capuano: “Rispettare la società significa lavorare. Pensiamo al Teramo”

Samb-Teramo

La conferenza stampa di Ezio Capuano alla vigilia di Samb-Teramo


Come sempre, in casa Samb, la settimana dopo la sconfitta è impossibile. Negli ultimi giorni la situazione è rimasta molto tesa, con le durissime critiche del presidente Fedeli a (parte della) squadra e allenatore. Nonostante le tante parole degli ultimi giorni Capuano schiva le polemiche, dicendo di preferire il campo “al gossip”.

Ezio Capuano

“Gli assenti sono quelli che si sapevano già: Esposito non si è allenato tutta la settimana, purtroppo non sarà tra i convocati. Sarà sicuramente una perdita importante, ma noi non abbiamo mai cercato alibi e non inizieremo oggi. Bove resta fuori, non credo riuscirà a recuperare in tempo per la stagione regolare. Speriamo riesca a esserci per i playoff.

Arriveranno tre della berretti: Racchichini, Austoni e Tirabassi. Quest’ultimo è stato fuori per infortunio, altrimenti sarebbe entrato di più nelle turnazioni; per la Samb un ragazzo così (classe 2000) è un patrimonio. Faccio i complimenti alla società e al settore giovanile”

Le critiche di Fedeli

“Voi aspettate tutti il gossip, come sempre. Io vi dico soolo una cosa: a 53 anni mi ritengo una persona intelligente e scafata. In questo momento io devo pensare al campo e alla mia squadra: nella mia vita ho sempre voluto rispondere coi fatti, e così continuerò a fare. In questa settimana ho rivolto tutte le mie attenzioni su una partita che si prospette difficilissima, nel tentativo di continuare il campionato faraonico che stiamo facendo.

Sono contento delle parole di Andre Fedeli, che oggi ha detto quanto sia importante il terzo posto, e quanto sarebbe spettacolare la seconda posizione. Se l’avessi detto io si sarebbe alzato un polverone, fortunatamente ne ha parlato lui.

Secondo me c’è qualche sito che si augura continuamente lo sfascio totale. Non faccio il nome del sito per non fare pubblicità, ma se seguite la Sambenedettese sapete di chi parlo. Se al posto di Capuano ci fosse stato un altro allenatore sarebbe finito al manicomio. In questa settimana non ho sentito nessuno parlare della partita, [voi giornalisti] avete estrapolato una frase di Fedeli e l’avete girata in tutte le salse per tutta la settimana.

Dire che non rispetto la società è ingeneroso. Rispettare la società vuol dire spaccarsi il c**o come faccio io tutti i giorni, entrando al campo alle 9 di mattina e uscendo alle 9 di sera. Se ho allenato per 30 anni è proprio perché sono una persona con la cultura del lavoro, e la mia storia parla per me.

Il momento della squadra

“Io ragiono sul lavoro svolto: nelle ultime 7 partite (compresa quella di Bassano) abbiamo fatto 14 punti, con media di 2 punti a partita. Questo è un dato di fatto, e questo vale. Quando sono arrivato ho trovato una squadra in difficoltà, ed eravamo ottavi in classifica; ora siamo ad un punto dalla seconda in classifica: il resto è aria fritta, o se preferite acqua naturale.

Penso di non meritare questa ingenerosità. Una cosa è fare i punti all’inizio, lì son bravi tutti; un conto farli in questo momento della stagione, dove ogni risultato pesa come un macigno. Dire che non abbiamo il Barcellona mi sembra una cosa normale, non mi pare una mancanza di rispetto.

Questo lo dico solo per puntualizzare. Per il resto le mie energie sono tutte incentrate sul campo, anche perché ci aspetta una partita che è la più difficile in assoluto. Il Teramo verrà qui a giocarsi la vita. Noi vogliamo vincere per la storia, ma loro si stanno giocando la permanenza in Serie C”.

Imparare a perdere

“A San Benedetto bisogna imparare la cultura della sconfitta, che qui non sembra esistere. State facendo un dramma per una sconfitta a Bassano, che può starci, ma non ricordate la media di 2 punti a partita nelle ultime 7. Io vi amo tutti, ma bisogna imparare ad accettare anche di perdere. Io sono il meno bravo ad accettare le sconfitte, ma la rabbia me la tengo dentro.

Nessuno vuole perdere, quando perdiamo è quasi un lutto per noi. Però succede. Questa settimana abbiamo visto il 3 a 0 preso dal Barcellona e la quasi eliminazione del Real Madrid, non si capisce perché la cosa sia inaccettabile perdere. Noi diamo sempre il massimo, ma ci sono gli avversari”.

Vero Samb-Teramo

“Il Teramo è una buona squadra guidata da un ottimo allenatore. Io guardo i numeri: loro fuori casa sono pericolosissimi: nelle ultime giornate hanno pareggiato in dieci a Salò, vinto col Padova e perso a Bolzano solo al 92esimo, su palla inattiva. Si chiudono bene e hanno tutte schegge in avanti, ripartono molto pericolosamente.

Ci sono punti in palio che – pure in maniera diversa – saranno punti decisivi. Loro dicono che verranno per vincere… me lo auguro, così sarà una partita aperta e avremo più spazi. Non conosco le loro strategie, questi sono problemi di Palladini, che io stimo e rispetto molto.

Loro alternano 3-4-3 e 3-5-2, anche se fuori casa utilizzano sempre quest’ultimo assetto. Abbiamo preparato la partita con entrambi i moduli loro. Ogni struttura dà svantaggi e vantaggi, noi ci siamo preparati in entrambi i casi”.

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