Capuano: “Niente alibi. Torniamo sulla terra e svegliamoci per i playoff”

Pordenone-Samb

La conferenza stampa a margine di Pordenone-Samb


Nella partita in cui si chiedeva lo slancio finale i rossoblu (falcidiati dalle assenze) crollano in casa del Pordenone, subendo una delle peggiori sconfitte della loro storia recente. Dopo un primo tempo combattuto, la squadra di Capuano crolla, aprendo il fianco ad un Berrettoni vicino all’onnipotenza. In conferenza, per la Samb, parla solo il tecnico rossoblu, che non cerca alibi.

Ezio Capuano

Nel primo tempo eravamo partiti benissimo, secondo me. Abbiamo fatto 25 minuti di grande pressione e raccolto diverse occasioni, gestite male. Se su quel pallone Rapidarda sposta palla a destra andiamo in porta. Quando abbiamo iniziato a cercare situazioni individuali, cercando anche i gol da 40 metri, abbiamo iniziato a sfaldarci. Il risultato è questo.

Il crollo della difesa

Quando si gioca da squadra siamo forti, il problema arriva quando manca la componente corale. Oggi, a un certo punto, abbiamo iniziato a giocare ognuno per i fatti suoi, e siamo crollati.

La difesa? Se pensate che abbiamo Albiol, Nesta e Cannavaro sbagliate. Quando dico che non abbiamo più giocato di squadra significa che abbiamo iniziato a giocare male tutti, di reparto e coi singoli. Non avendo fenomeni da Serie A è normale che se la squadra si disunisce vanno tutti male. Nel secondo tempo eravamo pecore che pascolavano in mezzo al campo, e si è visto.

Non abbiamo giocato da squadra, e soprattutto non abbiamo giocato da squadra di Capuano. Io ne ho perse tante di partite, ma con 4 gol subiti non ne ricordo. Questo è un bel bagno di umiltà: oggi molti di voi sono tornati sulla terraferma, perché finora eravamo sulla luna. Questo secondo posto aveva del faraonico e del miracoloso, questo lo ripeto.

La chiave della partita

Berrettoni è stato il grimaldello della partita, senza dubbio. Noi abbiamo sofferto nella loro zona di attacco a destra, dove sfruttavano la superiorità numerica alle spalle di Bellomo. All’inizio avevamo impostato il 3-5-2, con Di Massimo in marcatura su Burrai, poi siamo dovuti passare al 3-4-2-1 per evitare che Bellomo soffrisse troppo dietro. Da lì il loro regista ha avuto più spazi, e abbiamo preso il primo gol.

Quando ci siamo scoperti abbiamo finito per lasciare grandi spazi a Berrettoni, che si muoveva alle spalle del nostro centrocampo e poteva creare pericoli in ogni momento. I primi gol partono tutti da lui. Il problema era strutturale, anche nella copertura degli esterni. Col 3-5-2 dovevamo pressare con le due mezzali, ma mentre Candellori attaccava benissimo, su D’Agostini, Bellomo è mancato spesso su Formiconi.

Il senso di una sconfitta

Quello che ha fatto la squadra finora è un miracolo. Una sconfitta umiliante come questa – di cui mi assumo tutte le responsabilità, come sempre – non inficia nulla del nostro campionato. A un certo punto speravo di perdere 7-8 a 0, così almeno ci svegliavamo per bene in vista dei playoff.

Sul 2 a 0 ho tolto tutti i diffidati, con Tomi in mezzo al campo, pur di non perdere giocatori in vista delle prossime partite. Le scelte a metà campo erano quelle, chi dovevo far giocare? Avevamo fuori Bove, Marchi, Bacinovic… io non voglio dire che è solo colpa delle assenze, non è così; però se andiamo a contestare le scelte bisogna anche conoscere le alternative. Oggi non c’erano.

Abbiamo perso contro una grande squadra, ma non c’è nulla di perduto. Con un punto ci assicuriamo il terzo posto, che sarebbe un grande risultato, e al momento siamo secondi che è un miracolo. Noi intanto vogliamo blindare il terzo posto, poi vediamo per il secondo e infine ci concentreremo per i playoff.

Quando la squadra fa bene, e si crea una grande aspettativa, vieni costretto a fare sempre di più. La squadra non è perfetta, qualche passaggio a vuoto (anche se non di queste proporzioni) ci sta. Qui ci sono grandi squadre, come il Pordenone, che hanno 8, 10 o 12 punti meno di noi. Se andiamo a vedere i risultati questa squadra ha fatto un grandissimo campionato, lo dico e lo ripeto.

Mauro Lovisa

Non so se essere più felice o arrabbiato, secondo me c’è tanto rammarico per questa stagione. Oggi era una delle poche volte in cui eravamo tutti, e si è vista quanta qualità abbiamo. Abbiamo perso il treno per i primi posti tanto tempo fa, ma la squadra c’era e c’è ancora, secondo me.

Berrettoni? Noi quest’anno abbiamo lo abbiamo avuto Berrettoni a Cagliari e Milano, e la differenza si è vista . Il problema è che non lo abbiamo avuto mai. Al momento il ragazzo è in scadenza ma ci prleremo. Il suo problema è solo fisico, per il resto ha la nostra piena fiducia. Per noi è un giocatore fondamentale.

Ogni partita è la somma di diversi fattori. La Samb ha fatto male ma nel secondo tempo abbiamo messo grandissima qualità in campo, il risultato è più che meritato al di là dei demeriti degli avversari. La nostra è una squadra con qualità importanti, ora stiamo ritrovando entusiasmo.

Ha detto bene Capuano. Se vediamo la rosa del Pordenone e la rosa della Sambenedettese la differenza è evidente, il problema è che non abbiamo avuto la testa e la convinzione di reagire nei due mesi a cavallo dell’anno. Speriamo di arrivare ai playoff, lì è un campionato a parte e possiamo dire la nostra.

Fabio Rossitto

Sicuramente oggi è stata fatta una grande partita, con un risultato pieno. Io sono contento per la società, per gli sforzi che ha fatto, e per i ragazzi che hanno passato mesi difficili. Quando sono arrivato la prima cosa era quella di uscire dalle sabbie mobili e assicurare la salvezza, perché la paura c’era.

Ora non ci resta che prepararci bene, sfruttare la sosta e fare il massimo contro il Renate. I playoff? Noi dobbiamo crederci sempre, ma prima di tutto bisogna arrivarci. Se vogliamo entrare nei primi 10 servirà fare risultato nell’ultima giornata, poi ci sarà un campionato a parte.

Oggi abbiamo sofferto nel primo tempo, ma parliamo della seconda in classifica. Io ho grande rispetto e stima di Capuano, che merita la sua posizione; nel secondo tempo siamo usciti bene, abbiamo segnato diversi gol e soprattutto non ne abbiamo subiti, che è importante.

Berrettoni? La squadra ha fatto tante cose buone, ma sono i giocatori così che ti fanno l’ultima giocata. Quando lui sta bene è fenomenale: noi sappiamo che con lui in campo bisogna giocare in un certo modo, metterlo nelle condizioni migliori, oggi ci siamo riusciti. Ma oggi mi è piaciuta tutta la squadra: dalla difesa fino a Zammarini, che è anche inutile citare. Gli ho chiesto di giocare esterno nel centrocampo a quattro, ma sta interpretando benissimo.

Emanuele Berrettoni

Finora il problema è stato solamente fisico, è sempre stato quello. Ora sono alcune settimane che sto bene e riesco a rendere in campo. Oggi la partita è sembrata facile solo perché il Pordenone ha fatto benissimo. Nel primo tempo il gol ci ha aiutato a incanalare la gara dove volevamo, e siamo riusciti a controllare.

Per noi era importantissimo arrivare in zona playoff, a questo punto. Nell’ultima ci giocheremo le nostre carte col Renate e vediamo. Le classifiche dicono sempre la verità, purtroppo. Il problema è che quest’anno abbiamo avuto lunghi momenti di calo, anche per le assenze. La squadra c’è e oggi si è vista. Con più continuità (anche nei giocatori) forse avremmo potuto fare di più.

Io sfido ogni squadra a fare 6 mesi senza il loro Berrettoni, due mesi senza il loro Gerardi, un mese e mezzo senza il loro Stefani, un mese senza il loro Misuraca… Non perché siamo più forti, ma per il peso che ogni giocatore ha nella squadra. Per uno come me stare fuori così tanto non è stato facile, mi dispiace molto non aver potuto aiutare come volevo.

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