Il mercato del Piacenza (e il ritorno del Re)

Piacenza calcio

Alla scoperta del mercato del Piacenza, avversario della Samb nel primo turno dei playoff nazionali 


“Il presidente del Pisa, che è un amico, mi ha detto che noi saremo certamente fra le quattro finaliste. Io ho toccato tutto quello che si doveva ma di fronte a un Piacenza con questa voglia di vincere…Siamo sbocciati al momento giusto: nessuno in assoluto è più forte di noi”. 

Con questa dichiarazione il presidente del Piacenza, Stefano Gatti, ha voluto alzare la posta in palio per la sua squadra nel momento clou della stagione. Il Piacenza, dopo essersi classificato ottavo nella stagione regolare, ha superato Giana Erminio e Monza nei primi due turni a eliminazione ed ora si candida a mina vagante del tabellone.

Le grandi ambizioni estive

La società biancorossa è al suo secondo anno in Serie C, dopo aver fatto molta fatica a togliersi dalle sabbie mobili della D. Con l’arrivo di Franzini (protagonista di un’altra promozione in C con l’altra squadra cittadina, il Pro Piacenza) i lupi sono finalmente tornati in grande stile, dando nuova linfa al progetto del presidente Gatti. Dopo aver stravinto il campionato di Serie D i piacentini si sono confermati in Lega Pro con un’ottima annata da matricola, uscendo agli ottavi playoff contro il Parma.

In questa stagione il Piacenza aveva costruito una squadra importante per ottenere risultati ancora migliori, almeno sulla carta. A fronte di un’unica partenza eccellente, quella di Anthony Taugourdeau, in estate gli emiliani sono intervenuti con decisione sul mercato acquistando diversi giocatori di qualità ed esperienza.

Per sostituire il centrocampista francese, perno tecnico e carismatico della squadra, si è scelta la via dell’abbondanza: il giovane Simone Della Latta dal Carpi, il talentuoso Jacopo Scaccabarozzi dal Renate e il veterano Alex Pederzoli dal Venezia. Insieme a loro, a completare il reparto, sono arrivati anche Tommaso Morosini e Jacopo Segre, classe ’98 tra le migliori sorprese del campionato.

Per l’attacco la squadra biancorossa non ha badato a spese: a Romero e Nobile la società ha aggiunto il giovane Jacopo Ferri, dalla Roma, insieme a un pezzo da novanta come Simone Corazza. Il classe 1991, dopo la fantastica stagione 2013-14 al Sudtirol, è stato protagonista del ritorno in B del Novara. In questa stagione è arrivato in doppia cifra pur dovendo lottare con una folta concorrenza.

Mercato di gennaio: il ritorno del Re

Dopo un girone d’andata troppo altalenante, la società biancorossa ha deciso di dare la svolta alla stagione con un mercato di gennaio scoppiettante. Con la partenza di Scaccabarozzi (tornato al Renate) e l’uscita di scena di un deludente Pederzoli, sparito dai titolari, i lupi hanno rimesso a posto il centrocampo con il duttile Mattia Corradi (più volte nel mirino dei rossoblu) e l’ex Vicenza Davide Di Molfetta.

Davanti la squadra ha lasciato partire Ferri, scarsamente impiegato, e ha rinforzato il proprio reparto con un attaccante di esperienza come Massimiliano Pesenti. L’ex Pontedera è entrato immediatamente nelle grazie dei tifosi, e la scorsa settimana – con un bel gol di rapina – ha permesso alla sua squadra di superare il secondo turno playoff in casa del Monza.

Il fiore all’occhiello del mercato di riparazione, però, è senza dubbio il ritorno di Anthony “Le Roi” Taugourdeau. Chiusa l’esperienza di 6 mesi al Trapani, il regista francese si è ripreso fascia da capitano e la cabina di regia della squadra biancorossa. Nella sfida d’andata contro la Samb la sua assenza – insieme a quella di Della Latta – sarà un grosso handicap per gli emiliani, ma le alternative non mancano.

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