Vicenza-Samb, Roselli: “La squadra sta crescendo”

La conferenza dell’allenatore rossoblu, Giorgio Roselli, alla vigilia di Vicenza-Samb


Più che una conferenza, è sembrata una story di Instagram. Alla vigilia della trasferta di Vicenza, l’allenatore rossoblu Giorgio Roselli ha parlato per una manciata di minuti ai microfoni della stampa locale, potendo rispondere a poche domande prima di partire con la squadra alla volta del Veneto.

Infortunati

Sala è a forte rischio, credo si tratti di un riacutizzarsi di un vecchio problema. Domani faremo le valutazioni con lo staff e il ragazzo. Russotto ha un altro controllo mercoledì, spero di poterlo avere a disposizione per la seconda partita in casa. Minnozzi non si è allenato e torna disponibile martedì. Andremo a Vicenza con 18 giocatori di movimento e 3 portieri.

Quali aspettative?

Non so bene cosa aspettarmi perchè non abbiamo certezze. Contro il Pordenone, nel primo tempo, siamo andati oltre le più rosee aspettative. In altre gare, invece, siamo partiti malissimo. Per le caratteristiche dei nostri giocatori – e per allargare la rosa dei “titolari” – abbiamo due soluzioni: il rombo a centrocampo o il 3-5-2. Sono possibilità che andremo ad alternare anche a partita in corso.

La Sambenedettese viene da un periodo con problemi e ne ha ancora. Però vedo una squadra in crescita: ogni settimana analizzo con i giocatori gli errori in partita e più passano le giornate, più gli errori diminuiscono. Dobbiamo continuare così, correre meno (e meglio), ridurre gli errori e migliorare nella qualità.

Il prossimo avversario

Pordenone e Vicenza hanno lo stesso modulo, 4-3-1-2, ma lo interpretano in maniera molto diversa. Il Vicenza ha un pochino meno qualità rispetto al Pordenone, ma ha più corsa ed equilibrio.

Ritorno a Vicenza dopo 40 anni, pur essendoci rimasto solo per pochi mesi. Ho avuto il piacere di dividere il campo, a 20 anni, con grandi giocatori come Paolo Rossi. E l’allenatore Fabbri mi è rimasto nel cuore. Giocai titolare le prime 3 di campionato e le 2 di Uefa, poi è arrivata un’offerta importantissima della Sampdoria. Lui mi disse: “Non esiste che te ne vai. Va’ da loro e chiedi il doppio, così ritirano l’offerta”. Loro però m’hanno dato il doppio, quindi me ne sono andato.

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