Vernecchie rossoblu: 7^ puntata (Samb-Pordenone)

Vernecchie Rossoblu

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Samb-Pordenone


Per tutto il secondo tempo, la partita col Pordenone è stata uno di quegli horror che speri fino all’ultimo che possano andare bene, anche se sai che non sarà così. Vedi la Samb che corre verso il traguardo, ma l’unica cosa a cui pensi è a quando tornerà alla carica il mostro neroverde. Ci credi, ci speri, ma alla fine arriva sempre. Il primo a inciampare è Sala, inghiottito dal tiro da fuori di Ciurria, e alla fine cade nel baratro anche il resto della squadra, gelata dal colpo di testa di De Agostini.

Angelo A. Pisani: Visto che fai lo gnorri, inizio io. Un argomento a caso: l’ottimo primo tempo, la rimonta subita, la conferenza di Fedeli, la bassa classifica, i pochi ricambi, la conferenza di Fedeli, la forma di Stanco, la Capotondi vice prrspresid, la conferenza di Fedeli… Che scegli?

Michele Palmiero: Ma parliamo di qualcosa di nuovo, dai, cambiamo un po’: la conferenza di Fedeli. Io la riassumerei con una breve formula: paro, paro, disparo, ‘nmano.

Angelo A: Ma che significa?

Michele: Non significa nulla, è come quando Lotito se ne esce con una frase in latino… Aspetta, si può dire Lotito?

Angelo A: Sì, in questa rubrica possiamo dire tutto tranne Fab**ni, Asc**i, Ez**lino.

Michele: Eh, ok, allora ribadisco la mia posizione: paro, paro, disparo, ‘nmano.


Abbiamo contattato al volo il nostro legale, Edoardo Tarullo, che dal tribunale di As***i ci ha informato della mail inoltrata dalle sezioni unite della Cassazione: il principium fedeliis “paro paro disparo ‘nmano” è diventato principio giurisprudenziale del 2018.


Angelo A: Nel frattempo il presidente è diventato famoso. L’ultima conferenza stampa è finita su La Gazzetta dello Sport, La Repubblica, La Stampa, e persino Calciatori Brutti… L’anno scorso erano le conferenze di Eziolino ad attirare l’attenzione, ora il presidentissimo sta aprendo le ali.

Michele: Quando ho ascoltato la conferenza per la prima volta mi sono arrabbiato, per la mancanza di rispetto verso noi tifosi e verso il blasone della squadra che lui dovrebbe rappresentare. Poi ho capito che bisognava prendere questo show per quello che è, improvvisazione.

Angelo A: Ma sì, del resto l’abbiamo detto l’altra volta: in conferenza stampa Fedeli fa stand up comedy, provoca perché interpreta il personaggio del presidente “fumantino”. Io sono certo che scherzi, perché altrimenti certe cose sarebbero folli no? Scherzare sullo stupro dell’addetta stampa, dire che la squadra fa cagare e insultare i giocatori ai microfoni sarebbe gravissimo, se fosse serio. Roba da querela. Ma lui scherza.

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Michele: Come scherza sul fatto che non si può andare avanti con così pochi tifosi allo stadio. Noi siamo quart’ultimi con la quarta media spettatori del campionato. Davanti abbiamo Ternana, Vicenza e Trieste: tre capoluoghi di provincia che quest’anno puntano a vincere. La Fermana è prima in classifica e fa fatica a portare mille tifosi allo stadio.

Angelo A: Oltre alla gestione sportiva (fallimentare, l’ho detto e lo ripeto) la società ha sbagliato completamente la gestione del patrimonio della scorsa stagione. Patrimonio che era sportivo ma anche psicologico e morale  Questa estate non ci sono state amichevoli importanti, non c’è stata la presentazione delle maglie, non c’è stata la presentazione degli abbonamenti, quasi non c’è stata la presentazione della squadra. Così la gente la allontani.

Harry Potter

Ora che ci sono circa 800 paganti si dà la colpa ai giornalisti che creano zizzania. Questa è una squadra finita quart’ultima in classifica dopo aver parlato di migliorare il terzo posto, ci sono stati già due esoneri, le dimissioni del direttore generale e la diserzione dell’amministratore delegato. Ogni settimana ci sentiamo ripetere che la squadra fa schifo. Ma può essere che sia sempre colpa dei giornalisti? Se la gente non viene più allo stadio, se ci sono stati 500 abbonamenti meno dello scorso anno, ci sarà anche un problema a monte o no?

Michele: Fa male vedere così tanti tifosi che hanno perso la voglia di andare allo stadio. Non dimentichiamoci mai che la Samb è qualcosa di unico, per il rapporto che ha con la sua comunità. Ora il momento non è dei più felici, ma in passato abbiamo superato di peggio e siamo tornati comunque a riempire lo stadio. Una mano ce la potrebbe dare anche la squadra, però. Magari – se non è troppo, eh – una vittoria ogni tanto?

Angelo A: Io riguardo domenica la penso come Roselli: il risultato è positivo, punto. Rammaricarsi per il doppio vantaggio sciupato va bene, non va bene prendere il doppio vantaggio per dire che siamo fortissimi e bisognava vincere e basta. Un pareggio coi primi in classifica va bene, soprattutto per una squadra come la nostra. Di buono c’è che con lo Stanco delle ultime settimane si parte praticamente da 1 a 0. Bomber.

Michele: Di buono – anzi, di ottimo – c’è che Roselli sembra aver trovato la quadra. Che poi si tratti di 3-5-2 o 4-4-2 conta relativamente, come ha detto lui stesso: l’importante è come si tiene il campo. Di meno buono c’è che questa squadra mi dà l’impressione di avere poca benzina nelle gambe. Se fino a gennaio dovremo contare su pochi giocatori “utili” non possiamo permetterci di avere un’autonomia così bassa. Soprattutto se facciamo certi errori sul 2 a 0.

Angelo A: Secondo me il problema fisico è un problema di organizzazione. Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, ma come abbiamo giocato? Recupero medio basso del pallone e ripartenza in verticale. Quando giochi su spazi così lunghi devi correre tanto, e alla fine il calo è comprensibile. Anche perché gli altri mettono dentro Bombagi, Germinale, Misuraca, noi no.

Michele: Se diamo per assodato che la nostra squadra ha pochi giocatori affidabili – Roselli ne ha individuati circa 14, infortunati compresi – le possibilità sono due: o cambiamo modo di giocare (ma non vedo come) oppure miglioriamo la tenuta fisica. Altrimenti soffriremo contro tutti, o quasi, che possono permettersi di dare la sterzata con le sostituzioni. Domenica affronteremo il Vicenza: 45 minuti buoni non basteranno.

Angelo A: Roselli ha citato spesso un concetto: più sei organizzato e meno hai da correre. Secondo me l’obiettivo deve essere questo: migliore organizzazione, quindi migliore pressione e recupero del pallone più in alto possibile. In questo modo accorci il campo e corri di meno. Le ultime settimane hanno dimostrato che il nostro miglior regista è il recupero del pallone, e dobbiamo continuare a sfruttarlo. Non so se basterà col Vicenza, ma si deve continuare su questa strada.

Michele: A proposito di strada: domenica torniamo al Menti (torniamo si fa per dire, visto che la trasferta è vietata ai tifosi…) a poco più di un anno dagli scontri che hanno portato Luca Fanesi su un letto d’ospedale. Ci vorrà ancora del tempo, ma io mi sento di dire una cosa: il cancello è innocente.


La copertina di Madou, è ispirata al film “Il discorso del Re”, di Tom Hooper. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati! 

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