Vernecchie rossoblu: 9^ puntata (Samb-Feralpisalò)

Vernecchie: Samb-Feralpisalò

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Samb-Feralpisalò


Nella settimana più complicata – mentre si parlava di lettere, controlettere, demolizione del Ballarin e zona retrocessione – la Sambenedettese di Roselli piazza il colpo ad effetto, battendo la Feralpisalò. In una partita dove la squadra che aveva in panchina Di Massimo ha fatto meglio della squadra che aveva in panchina Caracciolo, viene spontanea una domanda: siamo diventati improvvisamente fenomeni?

Michele Palmiero: In Italia è tempo di sgomberi. Il Baobab non c’è più, il Ballarin sta venendo giù, e la Samb ha spazzato via molti dubbi sulle possibilità di giocare decentemente. Te lo dico: ANDIAMO AI PLAYOFF IN CARROZZA!

Angelo A. Pisani: So che scherzi ma è bene precisarlo: prima di parlare di playoff ci manca ancora molto. Contro la Feralpisalò è stata la seconda vittoria in 11 (undici!) partite; l’anno scorso quando non ne vincevamo tre di fila c’era la gente coi campanacci che annunciava la fine del mondo. Di buono c’è che abbiamo confermato la crescita delle ultime settimane.

Michele: Non bisogna sottovalutare le dichiarazioni di Roselli, che ha sempre detto che da qui a gennaio sarà lotta per la sopravvivenza, e poi si proverà ad arrivare ai playoff. Nelle prime settimane temevo che il mister non sarebbe riuscito a incidere quanto voleva, invece le ultime tre partite sono state un piccolo miracolo sportivo. Non parlo di risultati, parlo della capacità di giocarcela con tutti.

Rapisarda vs Caracciolo

Angelo A: Nelle ultime settimane abbiamo un bel passo in avanti, ma il lavoro del mister si vedeva già nelle prime partite. In questo momento c’è chi parla della prestazione come di un qualcosa di nuovo, ma la verità è che questa vittoria arriva al termine di una lunga maturazione. La Samb di domenica è quella vista contro Pordenone e Vicenza, solo con un po’ di certezze (e coraggio) in più.

Michele: E con un avversario meno in forma. Qualche settimana fa Fedeli si lamentava perché aveva speso tanti soldi per della gente che non riusciva a fare una partite decente. Che dovrebbe dire Pasini? Se Fedeli fosse stato il presidente della Feralpi domenica li avrebbe acciaccati con la Ferrari. Non si può giocare così male con Pesce, Scarsella, Guerra e Caracciolo. È indecente. Se ADM7 non avesse sbagliato il rigore il risultato sarebbe stato ancora peggiore.

Video di Durim Ramadani, parente alla lontana di Richard Benson

Angelo A: Sulla carta Toscano l’aveva preparata abbastanza bene, impostando marcature molto alte e coprendo bene la squadra sui lanci Stanco e Calderini. La differenza l’ha fatta la Samb, che ha giocato più alta, ha preso più rischi ed ha sbagliato poco o nulla. Nel secondo tempo l’hanno mandata completamente in caciara, però, dopo neanche un quarto d’ora sono finiti con quattro punte in avanti e i lanci dell’Ave Maria.

The ballad of Andrea Caracciolo

Michele: Forse mi lascio influenzare troppo dal mio odio per il 3-5-2. Posso capire la Samb che praticamente ha un solo modulo a disposizione, ma la Feralpi, con tutta quella qualità… Il 3-5-2 è come il reggaeton e il latino americano: tutti sanno che è una merda, ma purtroppo funziona.

Angelo A: Ma tu sei lo stesso che due anni fa voleva vedere una difesa a tre a tutti i costi, no? Caro Michele, impara la lezione: a questo mondo vi sono solo due tragedie, una è non ottenere ciò che si vuole, l’altra è ottenerlo.

Michele: Io volevo la difesa a tre quando non era usata da tutti gli allenatori in Serie C. In questo momento in Serie D usano tutti il 4-3-3, in Serie C tutti il 3-5-2, in Serie A e B non ti so dire perché non seguo il calcio minore. Ma un po’ di varietà no? Un bel 4-2-3-1 come quello di Beoni quando lo rivedremo? Il 3-5-2 senza Capuano non ha senso, per me. È come quando ti lascia la ragazza storica e cerchi di rimorchiare la sua amica brutta.

Angelo A: Il modulo dice poco, però, ormai c’è tantissima elasticità… Il calcio moderno che tu tanto bistratti si basa soprattutto sui principi: il 3-5-2 di Capuano era molto diverso da quello di Zironelli, per dire; ti dirò: pure il 3-5-2 di Moriero, con la stessa squadra di Capuano, era diverso (anche se lì parlare di principi di gioco mi pare un po’ eccessivo).

Samb-Feralpisalò

La verità – la triste, desolante, terribile verità, quella che non riesci ad ammettere neanche a te stesso – è che tu ti sei stufato di squadre che non fanno altro difendere e ripartire. Sei diventato un offensivista, caro mio!

Michele: Non ti permettere. Io sono per il calcio di una volta, fatto di taglialegna e sognatori. Non a caso il mio giocatore preferito in questa Samb è Elio Calderini, che al momento è fra i miei tre giocatori col codino prediletti, insieme a Luigi Palumbo e Alessio Bifini, idolo della mia giovinezza. Mi piace perché è 100% istinto, è come… Aspetta, dammi tempo per trovare un’altra similitudine ficcante.

Angelo A: Vabbè, intanto ti faccio il solido aggiornamento settimanale su Stanco: 5 gol nelle ultime 7 partite.

Michele: Basta Stanco, parliamo di una cosa nuova, dai: Franco Fedeli. Ti è piaciuta la lettera?

Angelo A: Beh, dai, è stata una buona lettera. Manca una risposta sull’incontro chiesto dai tifosi, non si dice nulla sulle accuse di mala gestione (sportiva e dirigenziale), e viene ignorato completamente il discorso comunicazione. Ma a parte questo è stata una bella lettera…

Giordano sul Ballarin

Michele: Io invece l’ho apprezzata un sacco e faccio i complimenti a chi l’ha scritta. Anzi, ti dirò di più: basta con questa pratica fallimentare delle conferenze stampa, basta interviste telefoniche, dedichiamoci a tempo pieno allo scambio epistolare. Lo trovo molto più raffinato, confacente ai canoni d’eleganza di questa società.

Angelo A: Si potrebbe scrivere una letterina anche alla giunta comunale, visto che finora gli appelli delle bandiere rossoblu, le richieste della tifoseria e le iniziative della curva non sono servite a nulla.

Ballarin, progetto comunale

Con Edoardo Tarullo, guida spirituale delle Vernecchie

Michele: Ce l’ho! Calderini è un po’ come un film di Clint Eastwood: sai che probabilmente non ti piacerà, sai che potrebbe perfino darti fastidio, ma non per questo smetterai di dargli fiducia.


La copertina di Madou è ispirata a The Ballad of Buster Scruggs, il nuovo film dei fratelli Coen. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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