Fedeli: “Oggi tutti benissimo”, Roselli: “Noi siamo questi”

Conferenza: Samb-Fano

La conferenza stampa a margine di Samb-Ternana, vinta dai rossoblu coi gol di Ilari e Calderini


Gli strani inciampi della Serie C hanno trascinato il primo incontro tra Sambenedettese e Ternana fino al girone di ritorno, con le due squadre in situazioni abbastanza simili. Il 2019 è stato avaro di vittorie per entrambe: le Fere arrivavano alla partita con tre pareggi e cinque sconfitte in campionato, i rivieraschi – dopo la vittoria col Teramo, nella prima gara dell’anno – avevano messo insieme solo quattro punti in sei partite.

Il 2 a 0 finale fa fare una grossa boccata d’aria alla squadra di Roselli, risalita fino all’ottavo posto, e affonda ancora di più le Fere, che perdono l’ennesima occasione per riavvicinare la zona playoff, distante 3 punti.

Franco Fedeli

Se i giocatori entrano in campo con questa determinazione non ce n’è per nessuno. Loro avevano grandi nomi, ma solo coi grandi nomi non vai da nessuna parte. Noi abbiamo sopperito alla differenza tecnica con la voglia e l’aggressività. La classifica? Pensiamo a salvarci, prima. Se mancano solo due punti vuol dire che li faremo settimana prossima. Col Pordenone è difficile? Perché? Speriamo intanto di fare i playoff quest’anno, perché potremmo fare bene. Io sono sempre fiducioso, anche quando perdiamo.

Oggi ho visto il Russotto che volevamo vedere noi, è il motivo per cui l’abbiamo preso. Oggi hanno fatto tutti bene, comunque. Non dimentichiamoci i dieci minuti di Di Massimo, che è entrato benissimo guadagnando il rigore e sfiorando il gol. Sono questi i giocatori su cui puntare: lui, Bove, Rocchi…

Lo striscione della Curva? Ci sono rimasto un po’ male… A me è stato suggerito di fare la giornata rossoblu, e ho detto che andava bene. Quando Palma mi ha chiamato per proporla ho dato il mio assenso, prendetevela con lui. I tifosi prendono ogni scusa per prendersela con me. Scrivete che la decisione è stata di Palma, se è aspettatelo sotto lo stadio (ride, ndr).

Giorgio Roselli

Resistere, resistere, resistere: vi dico questo. Di solito si prendono scuse quando si perde, ma stavolta devo dire che è stata molto dura, secondo me abbiamo fatto molti errori che ci hanno fatto soffrire in alcune situazioni di gioco. Oggi avevo preparato 12 giocatori: se avessero giocato con due punte come Vantaggiato e Marilungo, e quindi col 4-4-2, avrei messo Celjak esterno e Fissore centrale; con una sola punta centrale (cioè col 4-3-3) avrei giocato col 4-2-3-1, con Gelonese mediano insieme a Signori, Rocchi su Paghera, e Rapisarda-Fissore terzini.

Guardando la formazione e l’assetto pensavo facessero un 4-4-1-1, e quindi siamo partiti con un 4-1-4-1 con Gelonese su Bifulco, ma poi visto che hanno giocato comunque col 4-4-2 abbiamo messo in difesa Gelonese, che è un ragazzo straordinario e sa adattarsi ad ogni situazione. Nel secondo tempo è andato a centrocampo e ha fatto benissimo in tutti e due i ruoli.

Voi siete abituati a indicare i giocatori fuori ruolo, ma i giocatori fuori ruolo ci sono stati sempre perché la nostra rosa è così. Sono critiche spesso tendenziose, se si ama davvero la Samb bisognerebbe evitare certe critiche fini a se stesse, che non fanno bene a nessuno.

Abbiamo fatto una prestazione straordinaria, rischiando poco, anche se – ripeto – abbiamo sbagliato 3-4 palloni che potevano metterci in difficoltà. Ma ci conosciamo, sappiamo che la sofferenza è nostra compagna. Sappiamo quello che siamo, e sappiamo da dove veniamo.

Ho messo Russotto perché pensavo fosse la soluzione migliore per la partita di oggi. In questa squadra tutti possono avere il loro spazio, non ci sono titolari fissi ma ognuno fa il suo. Che un giorno giochi uno o un altro non cambia nulla per la nostra squadra, tutti danno il massimo e chi resta fuori fa il tifo per i suoi compagni.

Abbiamo rallentato? Se non avessimo rallentato saremmo stati il Real Madrid… Le avremmo vinte tutte. Che discorso è? Vinciamo una partita e si torna a parlare del Pordenone, quando perdiamo si parla di retrocessione. Non è che giocando contro squadre “più piccole” siamo diversi, siamo sempre questi. La nostra squadra ha un certo tipo di caratteristiche, dopo il primo mese abbiamo costruito un gioco molto riconoscibile e l’abbiamo portato avanti.

Per il campionato che dobbiamo fare stiamo facendo ottimi risultati, i sei risultati senza vittorie ci possono stare, ci sono passate tutte le squadre. A me piacerebbe parlare di calcio con una visione d’insieme, non si può sempre ragionare per gli ultimi due risultati. Noi conosciamo quelli che siamo, se altri vogliono cose che non possiamo dare non è colpa nostra.

Fabio Gallo

Tanto possesso e poca resa? L’analisi è corretta. Penso che la Ternana abbia fatto una partita calcisticamente migliore, rispetto alla scorsa settimana, e migliore rispetto a martedì, se non siamo riusciti a portare via punti è solo colpa nostra. Abbiamo fatto un errore sanguinoso a inizio gara, abbiamo preso gol e non siamo riusciti a riaprire la partita. Comunque dobbiamo continuare su questa linea, giocando a calcio; non abbiamo una squadra per fare la guerra, abbiamo determinate caratteristiche e dobbiamo sfruttarle al meglio.

In tutte le partite ci si gioca tantissimo, dobbiamo guardare in faccia la realtà, perché la classifica parla chiaro. Noi oggi eravamo sotto e abbiamo provato in tutti i modi, ci siamo messi dietro a tre per aumentare il baricentro ma purtroppo nonostante i tentativi non ce l’abbiamo fatta.

Io guardo i numeri, perché parlano chiaro. In questo momento dobbiamo guardarci dietro, non bisogna mentire agli altri né a noi stessi. Sul gol i ragazzi mi hanno detto che non è entrata, ma non avendola vista bene non mi sento di dare giudizi netti (dal replay la palla sembrava dentro, ndr). Sul rigore Iannarilli mi ha detto che ha toccato la palla, ma anche qui – non avendo visto i replay – posso dire poco.

Abbiamo fatto una partita ogni tre giorni, praticamente, io penso a lavorare e basta. Rischio esonero? Queste considerazioni non spettano a me. Oggi rispetto alle ultime abbiamo fatto bene, figuratevi prima. Abbiamo avuto difficoltà evidenti, di punti e di convizioni. I playoff? In questo momento bisogna guardarsi dietro e fare più punti possibili. Di certo dobbiamo essere più decisivi, quanto fatto finora non è abbastanza.

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