Vernecchie rossoblu: S04E11 (Reggiana-Samb)

Reggiana-Samb

La rubrica in cui la tunica del giornalista nasconde il pallone rubato in curva dal tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Reggiana-Samb


«And now my life has changed in… oh, so many ways,
my alta classifica seems to vanish in the haze»

Siamo alla quarta sconfitta consecutiva, e per molti versi abbiamo già finito le cose da dire. O meglio, ne abbiamo ma sono sempre le stesse: per la quarta volta di fila i rossoblu perdono una partita molto contestata, decisa da un errore stavolta molto più tangibile. Nelle ultime ore è successo un po’ di tutto: dopo la partita la società ha indetto il silenzio stampa, e ovviamente Fedeli l’ha interrotto con le solite interviste di fuoco, dove ha annunciato di voler lasciare la società a fine giugno. A chiudere il tutto doveva esserci la conferenza di Cinciripini, iniziata come un tentativo di portare tranquillità nella piazza, e finita con il creare una polemica sui palloni rubati in curva.

Michele Palmiero: Caro Angelo, questa settimana non so davvero da dove iniziare… Vabbè, togliamoci subito il dente: la sconfitta di Reggio Emilia. Il rammarico è che avevamo fatto una partita bella e coraggiosa, e meritavamo sicuramente un risultato positivo. Il pareggio mi ha fatto molto male,  ancora non riesco a capacitarmi di come arbitro e guardalinee siano riusciti a perdersi un fuorigioco solare e una carica clamorosa sul portiere.

Angelo A. Pisani: Io posso anche capire che l’arbitro non abbia visto, dato che era sul vertice opposto dell’area, ma il guardalinee di quel lato come fa a non vedere nulla di irregolare? Scappini ha infranto due o tre regole contemporaneamente: passi il fuorigioco, passi anche la carica sul portiere, ma se uno alza il braccio in quel modo sotto la curva non si applica la legge Fiano?

Michele: E poi si è presentato in sala stampa alludendo a una possibile papera del portiere. Dispiace tantissimo per il mister e per la squadra, anche perché non è la prima volta che hanno avuto sfortuna con gli episodi. Abbiamo giocato bene, ma la sconfitta di domenica è un colpo durissimo, sia per il morale che per la classifica. Però sono certo che sarà manna dal cielo per i soliti complottisti…

Reggiana-Samb

Angelo A: Non ti preoccupare, quelli ci sono sempre. Neanche il tempo di fare il tragitto dalla tribuna alla sala stampa per iniziare a leggere robe agghiaccianti sul ritiro della squadra o l’intervento dell’ufficio inchieste. Io vorrei fosse chiara una cosa: questo modo di fare giornalismo fa molto schifo, e lo schifo è a prescindere dal fatto che ci sia effettivamente un errore o no. Tra l’altro ho sentito lamentele anche per il recupero allungato, che in caso di sostituzione è prevista da regolamento. L’ho detto e lo ripeto: se non sapete le regole è inutile che fate i complottisti.

Michele: In questo senso la conferenza di Cinciripini è stata una sorpresa positiva. Sono sincero, quando è arrivata la comunicazione della conferenza stampa ho temuto il peggio. Già immaginavo i titoloni sui giornali: “Hanno paura di noi”, “Giù le mani dalla Samb!”, “Affrontiamo i poteri forti”… E invece il direttore Cinciripini ha avuto il coraggio di dire una cosa semplice ma impopolare: che bisogna stare tranquilli. Gli errori capitano e capiteranno sempre, non c’è alcun complotto contro la Samb. I capri espiatori non servono a nulla.

Reggiana-Samb

Angelo A: Come dice Montero, gli alibi sono per i perdenti. Non è facile tenersi alla larga da queste cose, anche perché in questi casi le società cavalcano quasi sempre il sentimento popolare, un po’ per mettere pressione agli altri e un po’ per pararsi il culo. Cinciripini è stato intelligente e onesto, anche perché oltre a citare gli episodi a sfavore ha anche ribattuto su alcune decisioni molto contestate ma corrette (come il rosso a Santurro), o quantomeno comprensibili.

Michele: Su questo aspetto è stato perfetto, e infatti sembrava troppo bello per essere vero. Il problema è che durante la stessa conferenza il direttore generale ha infilato delle “perle” incredibili. Ne voglio citare solo tre, così rispondo punto per punto:

  • “Questa è una società seria, abbiamo sette squadre giovanili”. Si tratta di un numero necessario per avere un settore giovanile decente.
  • “Ai giocatori non manca nulla, sono grandi professionisti; ci hanno anche chiesto di cambiare il ristorante perché cucinava troppo grasso”. È stato cinque minuti a dire ‘sta cosa del ristorante, ve lo giuro.
  • “Se io sono un problema per la Sambenedettese, posso andarmene anche adesso. Non ho un contratto e non ricevo una lira”. Quindi che fa, lavora in nero?

Angelo A: No, ha detto che lavora gratis, non che lavora in nero (qui potrei fare una battuta sugli immigrati da Maltignano che rubano il lavoro…). Tra l’altro è la stessa cosa che disse Gianni in quella conferenza pazzesca dopo un Casertana-Samb nella Coppa Italia della Serie C.

Michele: Avvocato Gianni, lo so che ci leggi! Quanti ricordi… quella conferenza fu indimenticabile.

Angelo A: Quello è stato il periodo marinettiano della Samb: tra beghe legali, giocatori fuori squadra e dimissioni trasformate in esoneri abbiamo raggiunto delle vette superiori al più temerario dei futuristi. E poi in panchina era appena arrivato Capuano, sappiamo com’è finita… In confronto questa stagione è davvero noiosa, e non a caso per svagare un po’ dobbiamo fare polemica sui palloni.

Cernigoi + Cinciripini

Michele: C’è poco da ridere: in sei gare sono stati rubati ben 37 palloni. Lupin III si aggira per gli spalti del Riviera delle Palme e non c’è ancora modo di acciuffarlo.

Curva Nord Samb

Angelo A: Il bello è che poco prima di fare sta polemicuccia sui palloni si parlava dei fasti di Gaucci, quello che “aveva lasciato 20 miliardi in cinque anni”. Non ho ancora capito il collegamento, ma a questo punto un tifoso che negli anni passa da Leon a Panaioli può anche decidere di consolarsi coi palloni in curva.

Michele: Vabbè, evito battute sull’effettiva incidenza sul budget annuale (questo direbbe molto sul budget annuale…) e va comunque riconosciuto che sia un gesto da evitare, trattandosi di furto. Però mi ha un po’ colpito la minaccia del Daspo (che poi è il mancato gradimento, spiegato qui). Credo sia stata fatta davvero con troppa leggerezza, non so dirti se sia più un errore comunicativo o un’effettiva minaccia, come a voler dire o sei con noi, o contro di noi.

Cinciripini

Angelo A: Vabbè, non esageriamo, il riferimento era iperbolico e probabilmente buttato lì un po’ a caso, perché la situazione oltre a essere imbarazzante è anche un po’ difficile. Io capisco il fastidio della società sulla questione, ma in questi casi la soluzione non può essere quella di sparare numeri e minacce a caso. Anche perché quando parli pubblicamente sei sicuro che ti torna sempre tutto indietro (a differenza di quando spari i palloni in curva).


La copertina di Madou è ispirata alla copertina di Help!, album de I Beatles. Meme di @apakakov. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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