Samb-Fano, Improta: “Sono tre gare che ci negano ‘cose’, prendiamo atto”

Gianni Improta

Dopo la partita col Fano ha parlato solo il direttore tecnico della Sambenedettese, che oltre a minimizzare il momento ha evidenziato le rimostranze della società rossoblu


Una conferenza stampa pacata e conciliante, quasi a calmierare le polemiche e le proteste che hanno circondato la partita col Fano, dentro e soprattutto fuori dal campo. Dopo il vantaggio iniziale i rossoblu si erano trovati con un uomo e un gol di vantaggio, ma dieci minuti di sbandamento a fine secondo tempo stavano per regalare ai granata una vittoria clamorosa, evitata solo dal gol di Lescano nel recupero. Un pareggio che sa di sconfitta, e ha posto al centro dell’attenzione l’allenatore, la squadra e per estensione la società rossoblu. Anche per questo motivo ai microfoni della società è intervenuto soltanto il direttore tecnico Gianni Improta, che ha cercato di abbassare i toni, rimarcando le rimostranze rossoblu verso alcune decisioni arbitrali, ed evidenziando il peso di alcuni episodi nelle ultime partite. Un tentativo di calmare e minimizzare il momento, difendendo le scelte fatte in sede di mercato dalla società rossoblu.

«Due punti guadagnati o persi? L’una e l’altra cosa, purtroppo. Avevamo la possibilità di incamerare i tre punti, essendo andati in vantaggio in maniera lineare, a maggior ragione dopo essere rimasti con l’uomo in più. Purtroppo non siamo stati in grado di chiudere la gara, e poi ci sono stati gli episodi che sono sotto gli occhi di tutti. Non ce ne va una bene: sono tre gare dove ci vengono negate alcune cose, e ne prendiamo atto; siamo a dir poco arrabbiati, ma il calcio è questo: ci sono momenti in cui le cose ti vanno a favore, e momenti in cui accade il contrario. Andiamo avanti, non dobbiamo soffermarci su questi punti sprecati, prendiamo il fatto di essere riusciti ad acciuffare il pari, che muove anche se di poco la classifica».

«Oggi è mancata la determinazione e la cattiveria di chiudere prima la gara. Avevamo concesso poco al Fano, non c’erano stati momenti in cui ci hanno impensieriti, nulla di nulla. Purtroppo i “derby” sono particolari, nei giocatori c’è quella tensione che dà una carica particolare, e questo vale soprattutto per loro dopo che sono rimasti in dieci. Dopo, devo dirlo, c’è stata l’ennesima indecisione dell’estremo difensore che evidentemente ha pensato di uscire in quella maniera ma ci sta, ci sta tutto, il calcio è fatto di episodi che a volte di condannano e a volte ti danno qualcosa. È un momento particolare e bisogna superarlo guardando avanti, senza rammaricarsi. Il mio rammarico è che avevamo dei diffidati e neanche a farlo apposta sono stati tutti ammoniti: siamo rimasti con un numero esiguo per le prossime gare, che ci vedono impegnati su campi importanti. Facciamo ammenda di quello che è successo e andiamo avanti, non bisogna fermarsi».

«I nuovi arrivi, Lombardo e Padovan, hanno fatto intravedere delle belle cose; lo stesso Fazzi, oltre a segnare il gol del vantaggio, ha fatto vedere la sua duttilità giocando sia da un lato che dall’altro. Sono calciatori duttili che si mettono a disposizione con le richieste del tecnico, stanno dando un aiuto a un organico importante, è normale che debbano ancora entrare nei meccanismi, ma ci sono già buoni riscontri».

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