Vernecchie rossoblu: 28^ puntata (Samb-Ravenna)

Samb-Ravenna

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Samb-Ravenna


Mentre scriviamo la Sambendettese sta compiendo 95 anni. A dispetto della veneranda età (e quattro rifacimenti estetici) la nostra amata continua ad avere il carattere di un’adolescente ribelle. Focosa e passionale, pazza e imprevedibile: nonostante le (tante) difficoltà la nostra Samb resta la fonte di, e la soluzione a, tutti i nostri problemi di cuore. E senza non potremmo vivere. Grazie di esistere <3

Michele Palmiero: Io oggi non ho molta voglia di lavorare. Poi è pure il compleanno della Samb, davanti a ‘ste cose di solito ci fermiamo… Non può partecipare Edoardo al posto mio?

Angelo A. Pisani: Sapevo che sarebbe andata così, infatti ho già chiamato Edoardo, Madou e Andrea Gianni (che ha rifiutato). Volevo chiamare l’altro direttore, ma non ho il numero.

Edoardo Tarullo: Sempre un piacere tornare alle Vernecchie, e voglio aprirle con un augurio al nostro grande amore, la Sambenedettese. Ora basta convenevoli: secondo voi ci arriviamo secondi?

Angelo A: La Reggiana è a -2 con una partita in meno, non dipende solo da noi. Nelle ultime cinque giocheremo a Bassano, Pordenone e Trieste, che non saranno trasferte semplici. Detto questo secondo me la Samb ha una solidità (tattica e mentale) che in poche possono contare, e potrebbe valere più della qualità dei granata.

Madou: Noi ci possiamo arrivare, tranquillamente, però non capisco quanto cambi arrivare secondi, terzi o quarti. Specie quando il presidente ha già detto che l’anno prossimo faremo il campionato di C, con una squadra che punta sui giovani.

Angelo A: Vabbè, ma quello lo dicono ogni anno per depistarci. Questa estate bisognava fare uguale e abbiamo comprato Troianiello, Di Cecco e Patti, 100 anni esatti in tre. Secondo me la Samb continuerà la politica fatta finora, comprando pochi giovani ben selezionati (come Bove) e dandogli la giusta fiducia.

Troianiello era giovane dentro, però

Michele: Comunque io sono fiducioso. Voglio sbilanciarmi: pronostico tre vittorie e due pareggi nelle prossime cinque, con 7 tiri in porta in tutto. Alla faccia di chi si lamenta della mancanza di buon gioco [ieri Michele ha anche pronosticato il 2 di Benevento-Verona, nella partita che ha poi segnato la miglior vittoria della storia del Benevento in Serie A, ndr]

Edoardo: Per me il secondo posto è difficile, ma in questo momento vale la pena godersi la posizione. A me sorprendono le poche presenze allo stadio, anche perché non vedevamo questa classifica (in questa categoria, a questo punto) da un bel po’. Detto questo non capisco perché lamentarsi delle presenze in tribuna centrale, considerando che si tratta del settore più costoso e (soprattutto) quello più “colpito” dall’apertura dei distinti (dove sono migrati in molti).

Madou: In Serie D c’erano i distinti chiusi e si giocava sempre di domenica pomeriggio, era molto diverso. La tifoseria della Sambenedettese ha poco da dimostrare, ci sono duemila e più abbonamenti a far fede.

Michele: Orari assurdi, stadi fatiscenti e lo strapotere televisivo: di cosa ci sorprendiamo? Sta crollando il numero di presenze per tutte le tifoserie, in casa e fuori. Da noi si sente meno l’effetto perché restiamo numerosi, ma il fenomeno è sotto gli occhi di tutti. Ormai il calcio si sta trasformando in uno spettacolo per pochi clienti, in poltrona.

Angelo A: Oltre ai problemi che avete citato (che condivido) bisogna anche considerare fattori più “psicologici”. Quest’anno ci sono stati tanti risultati deludenti in casa, e negli ultimi mesi abbiamo giocato quasi sempre sotto la pioggia, su un campo paludoso. C’è anche da dire che se si parla di “campionato scarso” per metà anno, e il Padova resta relativamente lontano, un po’ di delusione c’è anche quando sei secondo. Il che è sbagliato, perché stiamo facendo una grande stagione.

E comunque noi ci crediamo ancora

Edoardo: Il discorso non è sbagliato, ma da molti tifosi mi aspetterei meno chiacchiere sui social e più presenze allo stadio. Siamo San Benedetto, e ci vantiamo della nostra storia, però bisogna continuare a dimostrare quelli che siamo. Non per forza in tribuna eh.

Madou: E comunque il Riviera a porte chiuse, solo con imbucati e giornalisti, fa più presenze del Rieti nei big match. Quindi c’è poco da discutere…

Michele: Io andrei allo stadio solo per vedere Capuano. Grida, strepiti, invocazioni alle divinità pagane, esultanze sguaiate e arrampicamenti sotto la Curva: cosa volete di più? La spettacolarità sta già lì, anche se giocassimo sempre nel fango e segnassimo solo di stinco.

Angelo A: Oh, ultimamente stiamo facendo anche bei gol. A parte quello di Bellomo (reso scenografico dalla deviazione) ho molto apprezzato il pareggio di Stanco: la sequenza cambio gioco – cross sul primo palo – gol è una di quelle azioni classiche che hanno la forza dell’inesorabilità. E infatti, psicologicamente, la partita l’abbiamo cambiata lì.

Michele: Oltre al bel gol di Stanco, io vorrei sottolineare l’importanza di un avvenimento rarissimo: Bellomo che prende la porta con un tiro da fuori. A parte gli scherzi, il talento barese finora mi era sembrato un po’ “spuntato”, ma nelle festività pasquali è risorto il suo killer instinct. Ora spero che ci riservi altre 2-3 magie prima del trasferimento alla Salernitana.

Edoardo: Io voglio fare il banale citando il cambio di gioco di Gelonese e lo stop-affondo di Rapisarda sull’azione del primo gol. Siamo in Serie C, nel primo stadio del professionismo, e il bello di questo calcio è tutto qui. Sarri e Guardiola lasciamoli alle loro categorie, ai loro palcoscenici e ai loro giocatori, che possono permettersi certi livelli di estetica. Io mi tengo stretto questa rosa e questo mister, che macinano punti con le unghie e con i denti. Viva le scrofette assatanate.

Angelo A: Come si suol dire, “Solo le persone noiose si annoiano”. La Samb non gioca bello ma gioca bene, e soprattutto non dà mai l’impressione di finire sconfitta. La cosa più importante è questa: cerchiamo di arrivare alla fine nel modo migliore, e poi divertiamoci ai playoff.


La copertina di Madou è ispirata a “Febbre a 90°”, il libro di Nick Hornby. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati! 

No comments
Please Login to comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  Subscribe  
Notificami