Vernecchie rossoblu: 27^ puntata (Sudtirol-Samb)

Sudtirol-Samb

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Sudtirol-Samb


La 27esima puntata delle Vernecchie era dopo un Sudtitol-Samb anche l’anno scorso, pure se con un risultato e protagonisti molto diversi. Dopo la goleada del 2017 i rossoblu hanno chiuso con un pareggio che sa comunque di punto guadagnato, viste difficoltà, assenze e confusione per gli spogliatoi con le scritte in tedesco. Stavolta Bolzano ha portato meno divertimento, ma più soddisfazione: per i 100 tifosi dalla Germania e per la classifica, con la Samb che mantiene il secondo posto, trovando un eroe d’eccezione.

Non l’eroe che ci aspettavamo, ma quello di cui avevamo bisogno

Michele Palmiero: Ciao Angelo, inizio con una domanda: solo io ho visto le ultime tre partite tutte uguali?

Angelo A. Pisani: Uguali? Si vede che non hai letto le mie analisi (Fano, Vicenza, Sudtirol).

Michele: Ovviamente no, io leggo solo le pagelle di chi guarda le partite su Sportube 🙂 . Ci sono state differenze, lo so, ma l’andamento è stato lo stesso: iniziamo male, creiamo poco, e nel secondo tempo Capuano svolta la partita con qualche cambio. Non è una critica al gioco, è la prova che siamo entrati nella fase finale della stagione.

Angelo A: Bisogna anche dire che abbiamo fatto tre gare in una settimana, con assenti diversi (squalifica o infortunio) in tutte le partite: qualche problema è fisiologico. Se togliamo il primo tempo di Bolzano (contro un’ottima squadra, sia chiaro) non siamo mai stati in apnea. Fano, Vicenza e Sudtirol sono arrivate molto preparate, ma siamo comunque riusciti a risolverla. E questo vale più del gioco spumeggiante che tutti chiedono.

Michele: Sono d’accordo con te. Per quanto mi riguarda da marzo in poi il bel gioco lascia il tempo che trova, le squadre hanno interesse a fare punti e inseguire i loro obiettivi di classifica. Fano e Sudtirol sono squadre diversissime, ma in comune hanno avuto la volontà di bloccare la Samb a qualunque costo. Il Vicenza ha provato a fare lo stesso. A chi si aspetta il bel gioco dico una cosa: lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate al Riviera delle Palme.

Angelo A: Io certe cose non le capisco proprio. Qualcuno ricorda com’è stato all’andata, contro le stesse squadre? Un pareggio senza idee col Fano (incapaci di variare il gioco), un’assurda sconfitta a Vicenza (lenti a leggere i loro cambi), e lo 0 a 1 in casa col Sudtirol (dopo una partita desolante). Questa settimana abbiamo anche sofferto, ma abbiamo mostrato preparazione, adattamento e qualità. Non è piacevole, ma a volte bisognerebbe ricordarsi da dove siamo partiti.

Michele: Capuano ha dimostrato una capacità di leggere le partite sconosciuta al suo predecessore. Bella o non bella, questa Samb ci dà la certezza di saper reagire ad ogni difficoltà: come i migliori pugili è in grado di incassare, ribattendo colpo su colpo senza andare al tappeto. Si tratta di una virtù che apprezzeremo ancora di più ai playoff. Si può vincere o perdere, ma con questo allenatore e questi giocatori io ho sempre la certezza che la Samb non mollerà un centimetro. Questa è la soddisfazione più grande per un tifoso.

Angelo A: Il bello di questa squadra è che oltre alle “palle ottogonali” c’è anche preparazione. Ultimamente va di moda dire che se certi cambi hanno funzionato vuol dire che bisognava metterli dentro dall’inizio. Non è così: ogni partita ha i suoi momenti, che vanno interpretati. Valente e Bellomo hanno avuto un impatto così forte perché sono stati inseriti in un certo momento e in un certo contesto. Pensiamo a Di Massimo, decisivo dalla panchina col Vicenza e poco utile dal 1′ a Bolzano. I giocatori, specie i più giovani, vanno anche messi nel momento giusto.

Michele: A proposito di giovani, un caloroso bentornato a Bove che non si vedeva da un po’. Secondo me non ha giocato benissimo (checché ne dica il Presidente), ma dopo tanto tempo un po’ di ruggine è comprensibile. Quando lui  e Bacinovic torneranno al 100% la Samb recupererà due dei giocatori più dotati tecnicamente della nostra mediana.


Sudtirol-Samb… Trovato!

Angelo A: Dipenderà anche dal modulo. Nelle ultime settimane Capuano ha deciso di spostare la qualità più avanti, aggiungendo un giocatore offensivo e davanti a una mediana più robusta. Marchi e Gelonese non saranno giocatori molto eleganti, ma hanno dato molta solidità. Bisogna vedere come fare col 3-5-2, perché a Bolzano ci è mancato proprio il peso offensivo.

Michele: Fortunatamente con Capuano – e la regola dei 5 cambi – l’abbondanza diventa un’arma e non un problema. Abbiamo ormai accettato l’idea che Bacinovic è un giocatore devastante in certi tipi di partite e poco a suo agio in altre: sta a Capuano scegliere di volta in volta la soluzione più giusta. Dalla prossima, poi, torneranno Esposito, Conson e – speriamo – Rapisarda. Tre di cui si sente la mancanza.

Angelo A: Le assenze di Rapisarda e Esposito sono sicuramente pesate, ma nel primo tempo ci è mancato soprattutto Conson. Per supportare il nostro pressing ci voleva una difesa più aggressiva, ma Di Pasquale (che a me piace) sulla destra è stato troppo timoroso.

Michele: Chi ha sfruttato al meglio l’occasione concessagli è stato Mattia. Più passa il tempo più si capisce perché sia “il cocco” della società: si allena sempre al massimo, siede in panchina senza fare polemica e, chiamato in causa, sfodera una prestazione più che buona. Il suo gol è una carezza a tutti i bambini bassi che sognano di diventare difensori: l’altezza serve, ma il cuore fa di più.

Angelo A: Nell’ultimo anno Mattia è “cresciuto” tanto, e le ultime partite gli stanno dando ragione. Nell’ultima trasferta a Bolzano si accartocciava sul pallone senza arrivarci, ora – quasi sulla stessa zolla – ha segnato il gol salva risultato con una grande incornata. Ad inizio anno avevamo dubbi sull’alternativa a Rapisarda, direi che Mattia ha risposto presente.

Quanto può cambiare in un anno

Michele: Però i giocatori migliorassero nelle interviste. Non voglio fare l’alternativo a tutti i costi, ma ultimamente le interviste ai calciatori fanno venire il latte alle ginocchia. Qualunque sia la domanda, la risposta non si allontana dalle solite 4-5 frasi fatte e mortalmente noiose. Non dico si debba essere politicamente scorretti ad ogni costo, ma a volte sarebbe gradito sentire un pensiero autentico.

Angelo A: Però poi quando arriva Capuano – con sigaro, occhiali a specchio e scrofe assatanate – tutti a dirgli che è troppo eccessivo. Io sono per una scelta radicale: basta conferenze stampa coi giocatori (che lasceremo comunicare solo tramite Stories su Instagram); le conferenze le lasciamo scrivere agli sceneggiatori di Boris.

Edited by Durim Ramadani, anche detto il pibe di Colonnella vecchia


La copertina di Madou è ispirata al poster di “Ammore e Malavita”, diretto dai Manetti Bros. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati! 

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