Reggiana: cronaca di una morte annunciata

Mike e Alicia Piazza

Nell’anno del centenario, al termine di due mesi convulsi, la Reggiana Calcio ha annunciato il fallimento


6 giugno 2018: la Reggiana Calcio si ritrova nel vecchio impianto del Mirabello per salutare la squadra dopo l’incredibile eliminazione ai playoff e le furiose proteste per gli errori arbitrali nello spareggio contro il Siena.

Reggiana calcio

12 giugno 2018: la famiglia Piazza annuncia alla Gazzetta di Reggio la messa in vendita della società. “Ci abbiamo pensato tanto, ma questa è una battaglia molto impegnativa da combattere per una famiglia sola. Si stanno avvicinando scadenze che non ci lasciano il tempo di prendere una pausa e lavorare sulle questioni legali”.

La sconfitta in campo, la sconfitta in tribunale

Nel giro di soli 6 giorni il popolo granata è passato dalla rabbia per l’assurdo finale del ritorno dei quarti di finale contro il Siena all’incredulità per il comportamento del proprietario Mike Piazza. L’ex campione di baseball è stato il trascinatore dei sogni reggiani per due stagioni, conquistandosi l’approvazione dei tifosi grazie agli importanti investimenti per costruire una squadra all’altezza delle ambizioni e per il braccio di ferro mantenuto nei riguardi del Sassuolo nella querelle dell’affitto del Mapei Stadium. Dopo due stagioni intensissime – concluse entrambe con delle polemiche eliminazioni ai playoff – la proprietà americana ha improvvisamente annunciato il proprio disimpegno, lasciando la piazza nello sconcerto e nella paura di un nuovo fallimento.

L’annata era iniziata nel peggiore modi: nonostante una rosa rivoluzionata e un budget tra i più onerosi della terza divisione, la squadra fatica a carburare e non scatta il feeling con l’allenatore Leonardo Menichini. L’apice della crisi coincide con la storica vittoria della Samb al Mapei Stadium: via Menichini, dentro la giovane coppia La Rosa-Tedeschi supportata da Eberini. Il cambio in panchina dà inizio a una strepitosa rimonta in classifica, supportata anche da un roboante mercato di gennaio. La Reggiana vince e convince, appare come una delle squadre più accreditate ad arrivare in fondo ai playoff, ma vede sfumare il sogno promozioni nei secondi finali del ritorno dei quarti di finale contro il Siena. Un rigore inesistente, firmato da Santini, elimina i granata e getta nello sconforto una città intera.

Ci hanno rubato un sogno. #daicandom

Posted by AC Reggiana 1919 on Monday, June 4, 2018


Sarebbe dovuta essere l’estate del centenario, da festeggiare con l’obiettivo di riscattare la recente delusione, vincere il campionato e tornare in B. Invece si è trasformata in un lungo calvario, che termina oggi con uno striminzito comunicato che ha il sapore della beffa finale, dopo i fiumi di parola del numero 1 della società e della moglie Alicia. “La Reggiana Calcio comunica che in data odierna non presenterà ricorso in merito all’esclusione dal campionato di serie C, poiché sono caduti i presupposti per la cessione del pacchetto di maggioranza al gruppo referente a Pablo Victor Dana”.

Cronostoria del fallimento

12 giugno – L’annuncio di Mike Piazza ha gelato l’ambiente reggiano. Il sindaco Vecchi ha immediatamente fatto appello alla classe imprenditoriale cittadina per dare una mano agli americani, ma fin da subito tutti hanno avuto l’impressione che le parole di Mike e Alicia mirassero più a un disimpegno che a una collaborazione. Sulla decisione dei Piazza grava la mancata promozione in B: mantenere una società in terza divisione è – nella maggior parte dei casi – un esercizio di perdita economica perenne e una piazza come Reggio Emilia non può permettersi di vivacchiare in C con un budget ridotto.

13 giugnoIl primo cittadino di Reggio Emilia ha rilasciato una nota ufficiale in cui prometteva un ruolo attivo d’aiuto alla causa granata: “Da quando Mike Piazza è a Reggio gli vanno riconosciuti sforzi importanti e decisivi per la società, e il tentativo di mantenere la squadra ad un alto livello di competitività sul piano sportivo. Poche settimane or sono ci siamo incontrati con la proprietà ed abbiamo comunemente ragionato del futuro, dei progetti che vengono avanti e delle celebrazioni del prossimo anno. A fronte delle difficoltà denunciate da Mike Piazza in data odierna gli ribadiamo la disponibilità ad incontrare rappresentanti della società subito, o quantomeno il prima possibile, pronti a operare affinché – al fine di scongiurare gli scenari peggiori – si possa individuare assieme, nei prossimi mesi, la soluzione migliore per tutti”.

15 giugno – Nel frattempo, i Piazza hanno lasciato l’Italia per tornare negli Stati Uniti e le uniche comunicazioni avvengono tramite social. La moglie di Mike Piazza, Alicia, tramite il proprio canale Facebook lancia un messaggio di speranza al popolo granata: “Cari amanti della Reggiana. Mike e io stiamo lavorando duramente per trovare delle soluzioni. Nessuno AMA questa squadra più di noi. Durante questo periodo abbiamo bisogno di energia positive. La situazione ideale sarebbe di trovare patners ONESTI con la stessa visione, integrità e valori che noi abbiamo e che merita questa squadra. Partners che non aspettino che noi piazza family paghiamo per tutto.!!! Quelli che vogliano investire nella Reggiana e non aggravarla di debiti, come lo storico tragico passato. Dobbiamo elevare il nostro marchio senza gravarlo. Siamo forti…uniti!!!”.

19 giugnoAlicia Piazza incontra a Reggio Emilia il Sindaco Vecchi e ottiene un altro, importante appuntamento con il Sassuolo al fine di risolvere la grana-stadio e avviare la pratica per assolvere alle richieste infrastrutturali della Lega per l’iscrizione al campionato. Alicia dichiara alla stampa: “Non abbiamo nulla di concreto. Abbiamo un problema con lo stadio. Non c’è soluzione per ora. Perché non chiedete a Squinzi e Carnevali se la Reggiana può giocare a prezzi ragionevoli? Diecimila euro al mese non sono abbastanza. Investitori? La domanda va fatta a Reggio, non a noi. Noi pagheremo tutti gli stipendi. Al sindaco ho spiegato che abbiamo pagato i dipendenti e pagheremo i giocatori. Ora se qualcuno vuole farsi avanti in 24 ore facciamo tutto. Basta che portino delle garanzie bancarie”.

23 giugno – Il sindaco Luca Vecchi incontro in Comune il commercialista Corrado Baldini, rappresentante di una cordata formata da quattro imprenditori locali. L’obiettivo è di coinvolgere forti personalità del tessuto imprenditoriale reggiano nel pacchetto societario attraverso quote o sponsorizzazioni. Il sindaco Vecchi insiste: “Da giorni stiamo seguendo questa vicenda con molta attenzione, abbiamo fatto nostra la preoccupazione della città e di tutti i tifosi per le sorti della Reggiana. La priorità è l’iscrizione al prossimo campionato di serie C della squadra e dobbiamo fare tutti uno sforzo comune affinché questo avvenga”.

24 giugno – Alicia Piazza apre ad un incontro con una delegazione di tifosi nella propria abitazione. L’annuncio della moglie del Presidente gela i tifosi: i Piazza non intendono iscrivere la squadra in Serie C.

27 giugno – La situazione degenera e Mike Piazza invia una lettera aperta alla città dai contenuti fortissimi. La goccia che fa traboccare il vaso è la cancellazione dell’incontro previsto in Comune con la cordata di imprenditori reggiani. Piazza si dice stanco della situazione di stallo con il Sassuolo per l’affitto del Mapei Stadium e deluso dal mancato avvicinamento di nuovi partners disposti a condividere con lui la gestione economica del club.

“È impossibile portare avanti una società con queste difficoltà. Malgrado questi abusi abbiamo continuato a spingere e abbiamo assemblato una squadra competitiva per due stagioni consecutive. Siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto ci auguravamo di poter continuare ad elevare il valore del marchio Reggiana. Questo era il nostro obiettivo”.

28 giugno – Mentre la situazione è sul punto del collasso, inizia a circolare il nome dell’imprenditore Marco Arturo Romano. Socio di minoranza del Livorno, Romano incontra Mike Piazza e si dice disposto ad investire nella Reggiana Calcio. Nel frattempo arriva un altro appello del sindaco Vecchi: “Mancano ancora due giorni e mi sento di fare un appello a Mike Piazza, chiedendogli un ultimo sforzo, iscrivere la società e gestire successivamente la transizione con i nuovi interessati. Gl imprenditori non hanno avanzato grandi pretese ma chiedono di vedere i conti e di ragionare su un progetto di medio-lungo termine. Domani incontrerò un ulteriore soggetto (Romano) interessato ad investire che rimanderò immediatamente al presidente”.

29 giugno – La Reggiana Calcio invia una parte dei documenti necessari per iscrivere la squadra in Serie C. Mancano, tuttavia, la fideiussione di 350 mila euro e il pagamento degli stipendi arretrati per essere in regola secondi i dettami della Covisoc.

La Reggiana presenta la domanda d'iscrizione.

Posted by AC Reggiana 1919 on Friday, June 29, 2018


1 luglio – Sono tre le cordate che hanno mostrato interesse per le sorti della Reggiana. In prima fila ci sono gli imprenditori reggiani – tra cui alcuni sponsor del club – che da tempi hanno incontrato l’amministrazione comunale e chiedono di visionare i conti del club. Poi c’è Romano, socio di minoranza del Livorno che ha già avuto un meeting con Mike Piazza. Infine, ecco una terza cordata rappresentata da manager veneti e friulani che hanno avuto un contatto con il Sindaco Vecchi.

La situazione si fa tragicomica: il club pubblica un comunicato stampa nel quale segnala un numero di telefono (0522 232574) da chiamare e, in caso di risposta, la persona da contattare in quanto intermediario della famiglia Piazza. “I soggetti interessati dovranno contattare gli uffici di Reggiana Calcio e farsi passare il direttore commerciale Daniele Rocchi in orari d’ufficio, 9.00-13.00 e 15.00-19.00. Sarà garantita massima riservatezza”. Mancava solo il “non telefonare in orario-pasti”.

MODALITÀ PER LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER L’ACQUISTO DEL CLUB.

Posted by AC Reggiana 1919 on Sunday, July 1, 2018


5 luglioMarco Arturo Romano rilascia una dichiarazione al Resto del Carlino in cui fa il punto sulla trattativa con i Piazza. “Siamo disposti ad affiancare Piazza per poi provare a ripartire, ma tocca a lui pagare stipendi, contributi e quant’altro. La situazione debitoria è francamente pesante e va chiarita meglio, non possiamo farci carico dei debiti pregressi”.

7 luglio – Come consuetudine nelle crisi societarie, cominciano a palesarsi i profili più disparati. Tra i tanti nomi accostati alla Reggiana c’è un imprenditore ormai specializzato nelle trattative d’acquisizione di club italiani: il suo nome è Victor Pablo Dana e due anni fa era stato vicinissimo a diventare il proprietario (tra le altre) del Pisa. Dana è proprietario di un fondo d’investimento con sede a Dubai e attualmente possiede l’80% del Gibraltar United Fc, quote del team spagnolo Los Barrios, il 25% del nuovo Mantova Calcio.

10 luglio – La società granata compie un importante passo e mantiene una flebile speranza per la salvezza del club. I Piazza pagano gli stipendi di maggio (circa 250 mila euro), ma mancano all’appello ancora i restanti stipendi per un totale di circa 750 mila euro e la fideiussione bancaria necessaria per l’iscrizione in C.

12 luglio – “Vogliamo salvare la Reggiana, in Serie C: c’è un progetto di cinque anni. Abbiamo del tempo, lavoreremo per presentare tutto entro il 16. Non potevamo fare tutto oggi, ma si deve fare per quella data”. A parlare è Remo Alfisi, nuovo consulente della famiglia Piazza. “La famiglia Piazza vuole continuare e farlo con un partner importante – ha proseguito il consulente -. Non so se sarà con Dana o meno, ma di certo c’è che Mike e Alicia credono ancora in questo progetto”.

13 luglioMarco Arturo Romano annuncia la fine delle trattative per l’acquisizione della Reggiana con un’intervista alla Gazzetta di Reggio: “Non c’erano le condizioni per proseguire. Ho visto una città che tiene molto al futuro della propria squadra. Io e altri imprenditori reggiani abbiamo espresso interesse verso la squadra, ma dall’altra parte non abbiamo ricevuto risposte. Non ci sono mai state le condizioni per presentare un’offerta. Il bilancio della società deve essere certificato e abbiamo anche richiesto informazioni dettagliate sullo stato patrimoniale del club. Non credo che si possa rilevare una società se questa non la si conosce nel dettaglio”.

15 luglio – L’attesa si fa snervante. Sui muri della sede del club in Via Mogadiscio compaiono minacce di morte all’indirizzo di Mike Piazza.

16 luglio – Il fallimento è virtualmente realtà. La Reggiana Calcio annuncia la fine della trattativa con Pablo Dana e, contestualmente, la mancata iscrizione in Serie C. L’estate dei festeggiamenti per il centenario coincidono con un nuovo, scottante fallimento. La storia della Reggiana non appartiene ai Piazza né a chi, prima di loro, ha inferto ferite profonde al club granata. La storia della Reggiana è di esclusiva proprietà dei tifosi, l’unica parte lesa di una storia che vede tanti colpevoli e la loro solita, ormai canonica, via crucis.

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