D’Ignazio verso Triestina-Samb: “Conterà l’approccio”

Samb, D'Ignazio

La conferenza stampa di Luigi D’Ignazio nella settimana di Triestina-Samb


Per la prima volta da quando è a San Benedetto, il giovane Luigi D’Ignazio si presenta ai microfoni della stampa locale per la rituale conferenza di metà settimana.

Il terzino di proprietà del Napoli ha esordito con un’analisi sul pareggio strappato all’ultimo in casa della Feralpisalò. “È stata una partita difficile, contro degli avversari molto forti. Nel primo tempo abbiamo sofferto, nella ripresa è scesa in campo un’altra squadra, che aveva voglia di recuperare il risultato. Abbiamo fatto bene“.

Dal suo arrivo a San Benedetto, D’Ignazio ha fatto fatica a trovare spazio, complice un po’ di sfortuna: contro il Teramo era arrivata la prima chance da titolare, ma l’espulsione di Signori lo ha costretto al cambio. “Io sono a disposizione della squadra e del mister. Do sempre il massimo in allenamento e se l’allenatore decide di mandarmi in campop provosempre a dare il meglio“.

Nel girone d’andata, il terzino napoletano ha giocato in Serie D con il Bari, tra alti e bassi. “Nelle prime 6 partite sono partito titolare, poi l’infortunio del terzino destro ha costretto l’allenatore a rivoluzionare l’utilizzo degli under da mettere in campo“. Quando gli viene chiesta la sua opinione sull’efficacia del regolamento under in D, risponde sinceramente: “Nel calcio di oggi difficilmente un allenatore toglie un giocatore esperto per un giovane, escluse le grandi squadre che puntano sul vivaio, per cui la regola degli under può essere un aiuto per i giovani. Però c’è un problema: finita l’età under, tantissimi giocatori fanno fatica a trovare squadra. La mia opinione è che non sia una regola che aiuta davvero i giovani“.

Nella sua esperienza nel settore giovanile del Napoli, D’Ignazio è stato allenato per un periodo dall’ex allenatore rossoblu Loris Beoni. “Beoni è un grandissimo allenatore. È come se fosse un figlio di Sarri come mentalità, tattica individuale e modulo. L’anno scorso in Primavera ero sopra età e non ho giocato, ma allenarmi con lui mi ha aiutato tantissimo a crescere“.

Non avendo ancora avuto l’opportunità di mettersi in mostra a pieno, il giovane si è descritto da un punto di vista tecnico e tattico: “Sono un terzino sinistro piu bravo nella fase offensiva, ma non disdegno quella difensiva. È il primo anno che mi capita di fare il quinto, ma mi hanno sempre detto che è il mio ruolo naturale per le caratteristiche tecniche. Il mio idolo è Kurzawa del PSG“.

In chiusura, Luigi D’Ignazio parla degli obiettivi di squadra e della prossima trasferta a Trieste. “Noi non possiamo darci obiettivi a lungo termine, dobbiamo migliorare giorno per giorno e fare il meglio possibile in partita. Domenica a Trieste sarà importante l’approccio. La Triestina è una squadra con dei valori, ma se non ci mettiamo l’impegno andiamo in difficoltà contro chiunque“.

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