Vernecchie rossoblu: S04E15 (Imolese-Samb)

Vernecchie: Imolese-Samb

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Imolese-Samb


Dopo la splendida vittoria con la Feralpisalò gli uomini di Montero arrivavano in casa dell’Imolese con in testa l’obiettivo massimo, per dare continuità e provare a risalire un altro po’ la classifica. Quella del Romeo Galli è stata una partita molto complicata, ma dopo il vantaggio di Rapisarda i rossoblu hanno accarezzato a lungo i tre punti, sfumati proprio in dirittura di arrivo. Dopo la partita Fedeli non ha parlato, evitando polemiche, ma il chiacchiericcio intorno alla squadra sta tornando ad essere molto negativo. 

Michele Palmiero: Caro Angelo, mi aspettavo una partita brutta? Assolutamente sì. La trasferta di Imola ha tanti lati positivi (parcheggio comodo, ottimo bar fuori dallo stadio, strepitoso paninaro all’interno) ma anche tantissimi difetti (settore ospiti da terza categoria, campo pesante e un freddo che ti entra nelle ossa e ti tormenta per 90 minuti) e non so dirti per quale motivo ma, ogni volta che ci andiamo, viene fuori un pareggio deludente.

Angelo A. Pisani: Beh, il pareggio dell’anno scorso tutto è stato fuorché deludente. In quel momento l’Imolese di Dionisi era una delle migliori squadre di tutto il campionato, aveva la terza miglior difesa e non perdeva in casa da quasi due anni. Quella volta giocammo per il pari e ci riuscimmo, e non c’era nulla da vergognarsi. 

Michele: Stavolta avevamo di fronte un avversario decisamente più scarso, ma non è andata molto meglio. Bisogna dare atto all’Imolese di averla preparata bene: noi abbiamo fatto una fatica bestiale a renderci pericolosi, a parte qualche contropiede. Dopo il vantaggio potevamo sfruttare meglio qualche situazione, ma alla fine il pareggio è stato giusto.

Angelo A: Partiamo da un presupposto: se Tentoni avesse crossato male avremmo vinto, e in quel caso sarebbero tutti a fare i complimenti al cinismo della squadra. Abbiamo sciupato l’occasione, ma pareggiare a Imola non è mica uno scandalo. La loro classifica viene dai problemi ad inizio campionato, ma con l’arrivo di Atzori hanno rimesso a posto le cose, e ora come ora sono un’avversaria complicatissima. Prima di domenica venivano da una striscia di cinque risultati utili consecutivi, e giusto ieri hanno pareggiato nel recupero contro la Triestina, che non sarà in forma ma resta una squadra temibile.

Michele: Per quanto mi riguarda Atzori resta tutto tranne che un allenatore top per la Serie C. Come ben sai, questa estate quando vedevo il suo nome accostato alla panchina della Samb rabbrividivo. Detto questo debbo ammettere che con lui l’Imolese è tornata a giocare a calcio, e adesso può avere una speranza di salvezza. Non lo prenderei mai per ambizioni d’alta classifica, ma la sua esperienza può tornare utile per questa Serie C.

Atzori

Angelo A: Atzori ha fatto cose semplici ma intelligenti. Ad inizio anno l’Imolese giocava col rombo e aveva due grandi problemi: l’occupazione dell’ampiezza e le transizioni. Atzori è passato alla difesa a tre per dare più compattezza, ha messo due mediani davanti alla difesa e ha dato ancora più libertà a Belcastro, che partendo dietro alle due punte può fare praticamente quello che gli pare. Quando sei in difficoltà devi mettere i migliori nelle condizioni migliori, l’Imolese l’ha fatto e i risultati stanno arrivando.

Michele: Al momento il campionato è spezzato in due, e non mi sembra un caso. Molti si lamentano dell’ottavo posto, ma davanti a noi ci sono tutte le squadre che hanno speso più di noi, a parte la Triestina. Non dico che il rapporto spesa-resa sia sempre così immediato, ma non possiamo nemmeno far finta che il budget non conti. Prendi ad esempio il Vicenza: ha preso l’allenatore più forte e gli ha dato i giocatori migliori possibili. Può andare bene o male, ma se vuoi stare lassù non puoi pensare di farlo con 11 titolari buoni e solo 2-3 riserve decenti.

Izzo - Samb

Angelo A: Ma sì, alla fine andiamo sempre allo stesso discorso. Chiunque abbia un minimo di comprendonio si rende conto che con questa squadra la posizione è questa, ogni cosa in più può arrivare solo se gli altri sbagliano, o noi facciamo qualcosa di straordinario. Nella sala stampa di Imola c’era chi diceva a Montero che si è vista la differenza con l’Imolese, ma la verità è che tutta questa differenza non c’è stata. Anzi, mi pare abbiano messo più giocatori utili loro che noi…

Michele: Sembra strano, visto il divario in classifica tra le due squadre, ma l’Imolese  aveva più soluzioni di noi in panchina. I nostri cambi sono sempre piuttosto obbligati, l’unica eccezione è stata l’inserimento di Miceli per rinforzare la difesa nel finale. È andata male, perché subito dopo ci hanno segnato…

Angelo A: Sul cambio di Miceli c’è già stato grande scandalo, ma sono certo che in molti hanno apprezzato la possibilità di incolpare qualcuno a fine partita. Quando prendiamo gol la domanda che sento più spesso in tribuna stampa è “Di chi era la colpa?”, come se ogni errore di squadra avesse solo una responsabilità singola. Così il lavoro è semplice: gli si mette 4 o 5 in pagella e via. È sempre il solito discorso: a San Benedetto c’è tanta presunzione, e quando va male è molto più semplice dare colpe che spiegare come è andata la partita. In giro ci sono personaggi che non sanno nulla della Samb, né di calcio in generale, ma non perdono occasione di fare i soloni accusando solo questo o quel giocatore, e sempre per sentito dire.

Michele: Ecco, oltre alla querela di Atzori ce ne arriva anche un’altra.

Angelo A: Non ti preoccupare, posso dirlo tranquillamente perché tanto non leggeranno. Figurati, non sono neanche sicuro che guardino davvero le partite.


La copertina è ispirata all’album The Dark Side of the Moon, dei Pink Floyd. Meme di @apakakov. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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