Il calciomercato estivo del Modena

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Il Modena è stata una delle grandi protagoniste del mercato estivo, con le firme d’autore di Costantino, Scappini e Monachello per provare a salire in B

Abbiamo lavorato per allestire un gruppo in grado di lottare per la Serie B. Ce la metteremo tutta perchè vogliamo vincere, è inutile raccontare balle, l’obiettivo è quello. Io non ho tempo di aspettare“. Nelle parole del presidente Romano Sghedoni c’è tutta la fame di vittoria del Modena: una società che è rinata dopo il fallimento del 2018 e ora vuole tornare in Serie B. Gli emiliani sono stati i grandi protagonisti del mercato estive con acquisti importanti che si vanno ad aggiungere ad un impianto di gioco già collaudato.

Difesa

Nel ruolo di portiere titolare il Modena ha deciso di confermare Riccardo Gagno, classe 1997 arrivato dalla Ternana e cresciuto nel settore giovanile del Brescia. Nella scorsa stagione ha disputato 24 partite, subendo 20 reti ma mantenendo la porta inviolata in 10 occasioni. Alle sue spalle, pronto a far da chioccia, c’è il veterano Antonio Narciso che a 40 anni può vantare una smisurata esperienza con le maglie di Sicula Leonzio, Teramo, Gubbio, Foggia, Grosseto, Martina e Triestina. Narciso è il portiere delle ultime stagioni del Modena in B, quelle con Babacar in attacco e il sogno infranto della massima serie.

Il reparto difensivo ha visto le conferme di Andrea Ingegneri e Giovanni Zaro, oltre al terzino mancino Mickael Varutti e al terzino destro Enrico Bearzotti. Dal mercato degli svincolati sono arrivati Antonio Pergreffi e Luca Milesi, che si sono liberati dal Piacenza dopo la rivoluzione del club biancorosso. Dalla Carrarese invece è arrivato il forte esterno sinistro Daniele Mignanelli, che ha alle spalle diverse stagioni in B con Pescara e Ascoli.

Centrocampo

Mister Mignani può contare su due soluzioni in ogni ruolo. C’è il “reparto confermato” con il capitano Guido Davì, l’ex Olbia Mattia Muroni e le mezzali Gianluca Laurenti e Riliwan Rabiu. E poi c’è il reparto dei nuovi arrivati, che hanno alzato ancora di più l’asticella qualitativa del reparto: si tratta del mediano Luca Castiglia, arrivato in prestito dalla Salernitana, e del centrocampista scuola Napoli Mario Prezioso a cui si aggiunge Fabio Gerli, che dopo aver sfiorato la B con il Siena ha deciso di sposare il progetto gialloblu.

Dietro le punte, il Modena si affida al talento cristallino di Felipe Sodinha, l’uomo dei calci piazzati e il chiavistello contro le difese più ostiche nei minuti finali. E poi c’è Tiziano Tulissi, il gioiello del vivaio dell’Atalanta attualmente fuori per infortunio.

Attacco

I colpi d’artificio più importanti del mercato sono arrivati nel reparto offensivo. L’unico confermato della scorsa stagione è Alberto Spagnoli: il suo infaticabile lavoro per la squadra lo rende una pedina preziosa per ogni allenatore, nonostante i numeri non eccezionali in termini di gol.

Dopo aver trattato a lungo un top player come Guerra del Vicenza, il Modena ha messo a segno tre colpi eccezionali. Dalla Reggiana arriva in prestito Stefano Scappini, 12 gol tra campionato e coppa nella scorsa stagione e già autore di 2 promozioni in B con i granata e la Cremonese. Dall’Atalanta è arrivato Gaetano Monachello, eterna promessa del calcio italiano che a 26 anni è chiamato a trovare continuità di gol e di presenze: dopo 4 anni di cadetteria, frenato dagli infortuni, ha scelto Modena per tornare ad essere protagonista. Infine c’è una punta che conosce benissimo il girone B: Rocco Costantino. Nell’ultima stagione si è diviso tra Bari e Triestina, ma ha mostrato le sue doti migliori con Sudtirol e Vis Pesaro: Costantino è una punta che lotta, fa salire la squadra, segna e fa segnare.

L’allenatore

L’esplosione sulla panchina dell’Olbia, il sogno della B infranto nella finale playoff persa dal Siena, il progetto stimolante del Modena: la carriera di Michele Mignani è un crescendo di pressioni e responsabilità. Quella di quest’anno è la rosa più forte mai allenata dal tecnico genovese e il suo 4-3-1-2 è sinonimo di solidità difensiva e organizzazione tattica. A mancare, per il momento, sono i gol nelle gare più difficili ma le attenuanti degli infortuni e di una rosa con tanti innesti rendono il Modena una delle formazioni più osservate del girone B.

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