Vernecchie rossoblu: S05E20 (Samb-Imolese)

Lost in translation

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero, in collaborazione con l’Antico Caffè Soriano. Puntata post Samb-Imolese


Nella settimana di San Valentino la Samb riesce a regalare ai propri innamorati un doppio turno da incubo: dopo il pareggio di Mantova i rossoblu perdono in casa con l’Imolese al termine di una gara frustrante come solo le nostre partite sanno esserlo. Agli strascichi per le dimissioni di Zironelli si sono subito aggiunte le critiche verso Montero, che dopo non aver vinto una partita in 11 contro 9 è stato attaccato per le sue parole in conferenza stampa, perfido contrappasso di quanto succedeva un anno fa. In ogni caso “Amor vincit omnia”, come si suol dire, e in questo i tifosi rossoblu possono ritenersi imbattibili.

Michele Palmiero: Caro Angelo, ora ti sblocco un ricordo. 30 gennaio 2021, ore 17: la Samb ha appena rimontato il Gubbio al termine di una battaglia su un campo di patate con un uomo in meno, e in conferenza Zironelli paragona lo spirito dei giocatori a quello dei marinai in grado di affrontare ogni tempesta. Sembra una favola lontana nel tempo e nello spazio, in realtà è successo due settimane fa… Che cosa è successo in questo maledetto febbraio?

Angelo A. Pisani: È successo che la realtà è venuta a chiederci il conto. Sono mesi che parliamo dei limiti di questa squadra, ma questo calciomercato è stato condotto con supponenza, almeno nella misura in cui si è pensato che bastasse sostituire titolari con altri titolari per completare la squadra. Le ultime quattro partite sono la dimostrazione che al netto dei cambiamenti il livello è rimasto lo stesso. Ci sono giocatori che possono anche vincere la partita da soli, ma servono le squadre per vincere i campionati. Qui la squadra semplicemente non c’è, perché – al netto delle discussioni che si possono fare sugli undici – le alternative non sono del livello richiesto. Capisco la frustrazioni dei tifosi, specie dopo le ultime due partite, ma bisogna prendere coscienza che questa squadra non andrà oltre al quinto-sesto posto.

Michele: Comunque le partite con Mantova e Imolese sono difficili da accettare, anche per i tifosi più pazienti. Partiamo dalla prima: ciò che rattrista non è tanto il risultato, quanto l’incapacità di mettere all’angolo una squadra che non ne aveva più. Il 9 contro 11, la resistenza del Mantova è stata messa alla prova solo da un tiro dalla lunghissima distanza di Botta. Si è parlato tanto di cambi, di assenze e quant’altro, ma anche quel fantasma di squadra che ormai è l’Arezzo avrebbe creato di più in quella situazione.

Kansas City 1927

Angelo A: Montero ha delle attenuanti, se non altro perché è arrivato tardi e con mezza squadra fuori. Non viene da chiedersi il perché di una prestazione così sconcertante, considerata la settimana appena passata, ma la prestazione resta sconcertante lo stesso. Abbiamo mostrato una povertà tecnica e di idee imbarazzante, ma questo dice molto più sulla squadra che sull’allenatore. Contro l’Imolese vado controcorrente, perché al netto del risultato il primo tempo è stato veramente positivo. Nei 90 minuti abbiamo prodotto 2,68 expected goals, comprese sei palle gol nitide. Per fare un confronto, la nostra media stagionale è di 1,19 xG. Tanto per parlare di numeri e non di impressioni a cazzo, come le tante che ho sentito in partita.

Michele: Contro l’Imolese lo spartito è stato completamente diverso. I primi 20 minuti sono stati ottimi, con l’unica pecca di non aver segnato: la Samb arrivava in area con estrema facilità, la palla scorreva fluida, la pressione altissima non dava modo di respirare all’Imolese. L’errore di Nobile è stata una ferita che non si è più rimarginata, da lì in poi ho avuto l’impressione che i giocatori siano entrati in un ciclone molto negativo, e nonostante il gol di Lescano non sono riusciti a cambiare il verso alla partita.

The Smiths

Angelo A: L’errore di Nobile c’è stato, ma gli attacchi che sta ricevendo in queste ore oscillano tra l’ingiusto e il vomitevole. Una premessa: tutti i portieri passano momenti del genere, anche i migliori. Nelle ultime settimane Alisson del Liverpool ne ha fatti tre in due partite, per di più negli scontri diretti con Leicester e Manchester City. Tre errori che hanno indirizzato entrambe le gare, ma per cui nessuno si è permesso di mettere in discussione le sue capacità, com’è giusto che sia. Queste cose capitano anche ai migliori al mondo, figurarsi in Serie C. Negli ultimi giorni molti colleghi compiaciuti si sono messi a fare la conta degli errori, attribuendogliene anche alcuni non suoi. A questi sciacalli dico solo di contare le parate decisive fatte in questo campionato, farsi due calcoli, e magari iniziare a chiedere scusa. Voi di cappelle ne fate due o tre ad articolo, alcuni di voi non hanno ancora imparato a scrivere i nomi dei giocatori, ma noialtri abbiamo decenza di non elencare tutte le scemenze che scrivete e che dite. Fate lo stesso con gli altri, e vedrete che viviamo meglio tutti.

Flash
Ribadiamo.

Michele: La situazione Nobile è molto delicata, perché mette insieme tanti fattori interni ed esterni al nostro ambiente. Partiamo da noi: chi tifa Samb negli anni ha potuto ammirare portieri fortissimi e questa cosa produce probabilmente un tipo di aspettative che altrove non esiste. Accanto a questo aspetto, secondo me, l’ultimo errore di Nobile apre anche da noi l’annoso dibattito sui portieri chiamati ad impostare l’azione “dal basso”. Sappiamo che la campagna di una certa stampa nazionale (chi ha avuto modo di ascoltare le telecronache Rai sa a cosa mi riferisco) mira a ridicolizzare l’uscita palla al piede dal basso, e sappiamo anche che questo ha una certa presa sul pubblico. Nobile è incappato in un errore grave, certo, ma la sua capacità di dare inizio alla manovra resta una risorsa importante per la Samb. Mi rendo conto di risultare impopolare, ma abbiamo uno dei migliori portieri della Serie C e in questo momento di difficoltà dobbiamo fare di tutto per tutelarlo.

Angelo A: Il discorso sulla costruzione dal basso non dovrebbe neanche esistere, perché i vantaggi sono chiari ed evidenti, anche a livello statistico. Il dibattito va avanti solo perché alcuni giornalisti – invece di aggiornarsi – sono rimasti al calcio degli anni ottanta, e continuano a misurare tutto da lì. Su L’Ultimo Uomo se n’è parlato molto, in questi giorni, consiglio questo pezzo di Fabio Barcellona per approfondire. Tornando a Nobile, sono contento che Montero l’abbia difeso senza troppi giri di parole, anche se ultimamente ogni cosa che dice sembra ritorcersi contro di lui.

Lundini - Montero

Michele: Sono sincero, spesso faccio fatica a capire cosa voglia dire Montero quando si presenta in sala stampa. Un po’ per le difficoltà linguistiche, un po’ per l’ostentata calma – e direi quasi distacco – nei momenti difficili. Come hai detto benissimo tu, in un articolo che invito tutti a leggere, il termine “ansia” utilizzato a Mantova è stato strumentalizzata in modo penoso; però poteva evitare di commentare il tonfo di mercoledì come una delle migliori prestazioni della sua esperienza in rossoblu. I primi 20 minuti, pur molto positivi, restano una porzione troppo piccola nell’arco della gara. Montero sa benissimo che la sua Samb, soprattutto l’anno scorso, ha fatto vedere prestazioni molto superiori a quella di ieri.

Angelo A: Ovviamente era un’esagerazione, come spesso fanno gli allenatori in momenti così. Più che la dichiarazione in sé è stato sbagliato il momento: all’inizio della scorsa stagione queste dichiarazioni piacevano, anche perché la squadra stava andando bene; in questi giorni, e in particolare dopo la partita di Mantova, le stesse parole hanno fatto arrabbiare tutti. Montero è stato un po’ naif, anche perché non è uno che legge i giornali, e al momento non sente neanche il termometro della tifoseria. Questo può essere un bene in alcuni momenti, e una debolezza in altri. Quasi tutti gli allenatori passati di qui sono arrivati all’esaurimento, mentre Montero ha sempre mantenuto una calma olimpionica. Il problema, che hai citato anche tu, è che in alcuni casi bisognerebbe anche cambiare registro; altrimenti l’impressione che mostri fuori è quella distacco, o addirittura menefreghismo. Sia chiaro, questa è anche colpa nostra, perché siamo abituati ad allenatori che impazziscono dopo la quarta-quinta partita.


Antico caffè Soriano
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La copertina di Madou è ispirata a Lost in Translation, diretto da Sofia Coppola. Meme di @apakakov. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. Intanto iscrivetevi al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

1 Comment

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  1. lucioc says:

    “A questi sciacalli dico solo di contare le parate decisive fatte in questo campionato, farsi due calcoli, e magari iniziare a chiedere scusa. Voi di cappelle ne fate due o tre ad articolo, alcuni di voi non hanno ancora imparato a scrivere i nomi dei giocatori, ma noialtri abbiamo decenza di non elencare tutte le scemenze che scrivete e che dite. Fate lo stesso con gli altri, e vedrete che viviamo meglio tutti.”

    Priceless.

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