Vernecchie rossoblu: S05E10 (Ravenna-Samb)

Ravenna-Samb

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero, in collaborazione con l’Antico Caffè Soriano. Puntata post Ravenna-Samb


Proprio oggi è arrivata la notizia della morte di Diego Armando Maradona. Per noi, che siamo nati troppo tardi per vederlo giocare, restano i video e i racconti tramandati di generazione in generazione. Maradona se n’è andato presto, ma la sua leggenda ha segnato un’epoca, e resterà vivo per sempre, custodita di generazione in generazione. La forza dei nostri miti è che resistono allo scorrere del tempo, senza perdere nulla della loro importanza e attualità. In momenti come questo capiamo ancora di più l’importanza dei nostri simboli, che vanno sempre tutelati e difesi.

Addio Diego, e grazie

Michele Palmiero: Caro Angelo, non si scappa dalla regola aurea delle montagne russe emotive. La vittoria con la Vis aveva dato lustro ai pareggi precedenti, era forte la sensazione che Zironelli avesse trovato la strada giusta da percorrere. E invece eccoci qua: la squadra è scarsa, l’allenatore non capisce niente di calcio, pensiamo alla salvezza che è meglio.

Angelo A. Pisani: Lasciamo perdere va. Io ne ho sentite di tutti i colori, come se nessuno si fosse accorto che la squadra è ancora quella che tutti giudicavano scarsissima due settimane fa, e l’allenatore sempre quello che è arrivato a inizio mese: cosa ci aspettavamo adesso? Io sono stato il primo a dire che la partita con la Vis Pesaro era una una bella dimostrazione, ma non è con una vittoria che possono finire tutti i problemi. Siamo all’inizio di un percorso, è normale affrontare momenti difficili.

Pingu x Vernecchie rossoblu

Michele: Però la partita è stata uno stillicidio: il senso di impotenza che ha mostrato la Samb nel primo tempo avrebbe fatto venire il latte alle ginocchia anche ai più ottimisti. Il Ravenna ha giocato la classica gara d’intensità e attenzione di una squadra che ha cambiato allenatore, ma questo non giustifica il nulla che si è visto in campo. Nella ripresa è andata leggermente meglio, sia perché gli avversari non potevano tenere quei ritmi sia per l’episodio tragicomico del rigore. Lo svantaggio aveva fatto saltare i nervi al Ravenna, ma invece di approfittarne ci siamo rintanati (male) nella nostra metà campo, subendo il meritato pareggio.

Angelo A: La squadra ci ha provato, non si può dire che non abbiano fatto nulla; semplicemente, in campo c’era un avversario che ha fatto la sua partita molto meglio dei rossoblu. Il Ravenna aveva tanti giocatori fuori ed è comunque riuscita a tirare su una bella partita, non solo di distruzione, e quindi applausi a loro. Secondo me la Samb ha avuto enormi difficoltà in fase di possesso, ha giocato poco palla in verticale e quando il Ravenna chiudeva gli spazi non è mai riuscita ad uscire. E infatti Botta è stato una boccata d’ossigeno, perché nel secondo tempo abbiamo potuto dargli palla e aspettare che gli spazi li aprisse lui. Ma non può bastare, ovviamente. Per me la prestazione è andata molto male, ma questo non significa che sia sbagliata l’idea di gioco che c’era dietro. Anche perché era la stessa delle altre partite.

Michele: C’è ancora troppa distanza tra l’idea di calcio che ha in mente Zironelli e quella che esprimono i giocatori in campo. Ma è normale, considerando che il tecnico è arrivato da poco e ha dovuto fare i conti con diverse assenze e alcuni giocatori fuori condizione. Il doppio cambio a fine primo tempo è la dimostrazione: il cartello “lavori in corso” rimarrà appeso per un bel po’, nel frattempo Zironelli dovrà essere bravo e fortunato nello sbagliare il meno possibile.

Angelo A: L’unico cambio contestabile era il mancato inserimento di Botta, che comunque non era al 100%. A me ha sorpreso lo spostamento di Shaka sulla trequarti, anche perché considerando quanto fossero stretti gli spazi – per di più per un giocatore a piede invertito – sarebbe andato meglio D’Angelo, uno che negli spazi intasati si muove come un’anguilla. Probabilmente l’idea era quella di pressare alto i ravennati, puntando sull’intensità di Shaka, ma nella pressione in avanti siamo andati malissimo.

Michele: Col senno di poi l’assenza di Bacio Terracino si è rivelata pesantissima, anche perché ha interrotto il percorso tattico che aveva in mente Zironelli, adattando all’ultimo momento Shaka Mawuli. La squadra ha fatto una fatica bestiale con la palla tra i piedi e solo l’ingresso di Botta ha dato un minimo di scossa… Di solito vale il discorso per cui “con i 3 punti in tasca staremmo parlando di un’altra partita”, ma in questo caso non penso che la vittoria sarebbe stata accolta con entusiasmo.

Angelo A: Quella di Ravenna è la tipica partita che ti saresti preso con piacere solo per i tre punti, ma penso sarebbe stato lo stesso anche per Zironelli. Io ripeto che siamo ancora all’inizio di un percorso, momenti buoni e meno buoni sono normali, anche perché la riuscita delle cose che fai viene anche dall’opposizione che ti mettono gli altri. La Vis Pesaro ci aveva permesso di trovare spazi che siamo stati bravi a sfruttare, spazi che il Ravenna non ci ha lasciato e noi non siamo riusciti ad aprire. Tra due mesi magari ce la faremo, ma al momento è così.

Michele: La mia impressione è che questa rosa abbia precisi problemi strutturali, che vanno oltre la scelta di un esterno piuttosto che un altro. Un doppio cambio del genere, a fine primo tempo, non si vedeva da quelle partitacce di Serie D in cui le ali over bullizzavano i terzini under costringendoli alla sostituzione. Non invidio per niente mister Zironelli perché deve riuscire a sbloccare mentalmente i giocatori di fascia (che in questo momento giocano con 100 kg di paura sulle spalle) senza però trascurare i tanti altri problemi nelle due fasi.

Terzini - political compass

Angelo A: Scrugli è un giocatore di esperienza che il suo lo sa fare, ma le sue caratteristiche non sono da esterno a tutta fascia, e spesso – forse per consapevolezza, forse per non esporsi troppo – si è limitato al compitino. Gli altri sono giocatori che devono ancora adattarsi al ruolo o alla categoria, e al momento hanno fatto vedere davvero pochissimo. Per me, come dici tu, è anche un problema mentale, perché uno come Liporace si vede che gioca con la paura. Nelle ultime settimane ho sentito tantissimi parlare del fatto che i titolari sulle fasce dovrebbero essere altri, la verità è che Zironelli ne ha già provati cinque, e per persa quelli che sono andati meglio sono quelli che giocavano già prima.

Michele: A proposito di gente che c’era prima: oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e la mente mi è andata al terrificante post-partita di Samb-Albinoleffe, quando Fedeli criticò i suoi giocatori dicendo che non erano nemmeno in grado di stuprare l’addetta stampa perché “non avevano le palle”. A San Benedetto abbiamo avuto anche questo, eppure c’è chi ha il coraggio di rimpiangerlo.


Antico caffè Soriano
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La copertina di Madou è ispirata alla locandina del film V per Vendetta, diretto da James McTeigue. Meme di @apakakov. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. Intanto iscrivetevi al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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