Vernecchie rossoblu: 18^ puntata (Feralpisalò-Samb)

Feralpisalò-Samb

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Feralpisalò-Samb


Lo scorso 29 dicembre i rossoblu hanno salutato il 2017 nel modo migliore possibile. In un sol colpo i nostri avevano vendicato la sconfitta di Fermo, riportato la vittoria al Riviera e accorciato di due punti sul Padova capolista. Le tre settimane di pausa sono arrivare come una mazzata: 21 giorni che hanno lentamente eroso i rossoblu, ritrovatisi con una squadra decimata (da mercato e infortuni) e una dirigenza distratta dai (troppi) contrasti interni. Il risultato è stato l’1 a 0 della Feralpi, che accorcia in classifica e riapre le tante ferite. Come uscirne?

Michele Palmiero: Caro Angelo, la domanda che mi sono fatto nelle ultime ore è questa: alla luce delle premesse, poteva finire diversamente?

Angelo A. Pisani: Eh, difficile. Anche perché ai (tanti) problemi interni si sono aggiunte difficoltà abbastanza evidenti. Le cessioni, unite agli infortuni di Patti, Candellori ed Esposito, hanno tolto a Capuano molta libertà di manovra: col 3-5-2 si è trovato senza sostituti, e nel secondo tempo ha dovuto inserire Vallocchia mezzala e Valente seconda punta, due ruoli in cui Capuano non li vede bene. Dall’altra parte Serena aveva tante scelte, e non a caso l’ha decisa coi cambi.

feralpisalò-samb

 

Michele: Se consideriamo le ambizioni e la forza dell’avversario, la sconfitta ci può stare: non è un risultato drammatico e non pregiudica nessun obiettivo, anche perché il campionato è solo a metà. Però il pesante bagaglio di polemiche che ha preceduto la partita ha trasformato la sconfitta in una catastrofe. Secondo me non c’è un solo colpevole: dopo lo scorso anno la storia si è ripetuta, e hanno tutti delle responsabilità.

Angelo A: La società ha sempre messo l’accento sulla programmazione, e dal punto di vista finanziario è inappuntabile. Meno dal punto di vista tecnico. Le scelte sbagliate sono parte del gioco, e vanno accettate, ma qui si sta peccando di programmazione: i giocatori da cedere sono stati decisi il 10 novembre, due mesi e mezzo dopo le uniche trattative sono state fatte con squadre disinteressate e giocatori non in linea con la linea societaria. Errori del genere sono inaccettabili. Ma mica da parte nostra, da parte della società.

Michele: In questi momenti è necessario fare chiarezza: bisogna scindere le considerazioni legittime dalle sparate senza senso. Molti giornalisti preferiscono fare sensazionalismo sulle scemenze che si leggono su Facebook, senza focalizzare il vero nocciolo della questione. Bisogna vedere da dove viene questo malcontento, e spiegarlo. Le lamentele partono dalle incoerenze comunicative della società: alla (sacrosanta) ambizione a parole non stanno seguendo fatti. Non ora, almeno.

Vernecchie Rossoblu: Feralpisalò-Samb

Tre manifesti a San Benedetto, Missouri

Angelo A: Nel calcio i soldi sono molto importanti, ma non è solo da quelli che puoi misurare le tue ambizioni. Una società può benissimo puntare alla B e acquistare solo giovani, o giocatori a basso costo: ognuno ha il suo metodo, il giudizio si dà a risultato acquisito. Il problema è che siamo arrivati all’ultima settimana di mercato senza aver mai dato l’impressione di seguire una linea coerente, tra trattative bloccate dalla società e lunghe attese per il possibile fallimento del Vicenza.

Michele: Il non voler stravolgere la squadra ci sta. ma serviva più chiarezza fin dal principio. Dopo la vittoria contro la Fermana io avrei detto: “Con questi giocatori ci stiamo togliendo tante soddisfazioni, sul mercato agiremo solo in caso di occasioni imperdibili”. Se il messaggio fosse stato chiaro sin dall’inizio, dentro e fuori dalla società, molti di questi problemi non ci sarebbero stati.

Angelo A: Nessuno parla di stravolgere la squadra, il problema è che hai perso tanti giocatori che – volente o no – erano utili. Pensiamo a Di Cecco: a Bergamo il suo ingresso ha permesso il passaggio al 3-5-2, una mossa che ci ha fatto vincere una partita pesantissima. Quali erano le alternative, a Salò? Aspettarsi giocatori pesanti (tecnicamente ed economicamente) è sbagliato, ma servono giocatori. Ad oggi, l’unico arrivo è stato quello – in prestito – di Pietro Perina, una scelta che contraddice l’intenzione di cercare solo giocatori di proprietà.

Michele: Io non metto in dubbio il fatto che – numericamente – manchino tre pedine (sostituto di Rapisarda, un centrocampista e una punta centrale)…questo è sotto gli occhi di tutti: io dico che non trovo nulla di male dell’improntare una linea di mercato come quella voluta dai Fedeli, a patto che la si metta in chiaro fin dall’inizio e la si porti avanti con serenità e coerenza.

Angelo A: La mancata coerenza ti fa interrogare sulla bontà della linea societaria. Giusto un girone fa (proprio contro la Feralpi) il presidente diceva che il segreto della squadra era la panchina lunga, ora dice che assenze e riserve non sono troppo importanti, perché “si gioca in 11“. A chi crediamo?

Vernecchie Rossoblu: Feralpisalò-Samb

Scegliere con cautela

Michele: Crediamo a entrambi e a nessuno dei due. Nel calcio non esiste una soluzione migliore a prescindere: l’importante è scegliere una strategia e portarla avanti con decisione, senza farsi trasportare dall’umore del momento. Spendere non serve sempre: la Feralpisalò costruisce rose esperte a abbondanti da due anni ma non mi sembra abbia raggiunto questi grandi risultati.

Angelo A: Quello che brucia più di questa sconfitta è il fatto che sia arrivato contro quei rosiconi della Feralpisalò (che, non a caso, hanno approfittato della vittoria per lanciare una quindicina di frecciatine alla nostra squadra). Serena aveva ancora il magone dalla partita di andata

Vernecchie Rossoblu: Serena (Feralpisalò-Samb)

Pasina è venuto alla conferenza solo per gongolare. Cose tipo “Non salgono le squadre con un tanti tifosi, salgono le squadre solide” “Ben venga l’abbondanza, per chi se la può permettere” lasciano il tempo che trovano. Per il resto viva l’abbondanza, magari con tutti i nuovi acquisti possono infoltire un po’ il pubblico. Anche perché sabato scorso, per dargli un minimo di colore, ci sono voluti duecento persone da San Benedetto 😉


La copertina di Madou è ispirata “La morte di Marat“, di Jacques-Louis David. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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