Speciale Sambamercato: Luglio ’18

Speciale Sambamercato

Introduzione

Trattative, acquisti, voci e cessioni: Speciale Sambamercato, tutto ciò che c’è da sapere sul mercato della Sambenedettese (e delle avversarie)


Come ogni anno torna l’estate, e con lei la prepotente sciarada di voci, trattative, nomi, sogni e mister x. Lontano dal campo, le squadra giocano la loro personalissima sfida estiva a ritmo di acquisti, cessioni, rinnovi e bocciature. L’estate è la stagione delle promesse: ai giocatori, ai tifosi e anche a se stessi; società e tecnici provano a costruire la loro particolare alchimia per reclamare il proprio posto nel novero delle “favorite”, agognata benedizione che si trasforma spesso in anatema. Chi ci riuscirà, e in che modo? Per seguire ogni cosa al meglio, ci siamo noi: vi basta tenere aperta questa paginetta, e aggiornarla quando vi va.

Domenica 15 luglio

Su Esposito siamo costretti a prendere le info da Instagram

Il rinnovo di Esposito è una telenovela che si trascina da alcuni mesi. Dopo il lungo infortunio alla schiena (attribuito, a torto, a dei problemi con Capuano) il giocatore ha chiuso giocando un piccolo stralcio dei playoff, entrando durante la sconfitta contro il Cosenza. In quel momento il rinnovo sembrava ancora una formalità, giusto il tempo di appurare il recupero fisico del giocatore.

Dopo un mese e mezzo Esposito sembra entrato nel novero dei (tanti) giocatori che la Sambenedettese ha avuto difficoltà (o poco interesse) a confermare. Fino ad oggi sull’argomento c’è stato grande silenzio, rotto da Esposito con una serie di risposte sulle stories di Instagram.

A confermare il possibile addio è stato lo stesso procuratore del giocatore, Roberto Turco, che – a più testate – ha ribadito l’iniziale volontà di restare, con richieste contrattuali “sulla falsariga dello scorso anno”. Il mancato accordo con la società – che sospetta altri problemi fisici, nonostante (parola del procuratore) l’ultima visita sia andata bene – ha portato allo strappo. Per Esposito ora si parla della Vastese, dove incontrerà un altro ex rossoblu: Ottavio Palladini.

Doppia firma per la Triestina

La grana della fideiussione non accettata dalla Covisoc non ha fermato il mercato della Triestina. In attesa di chiarire l’ennesima pagina oscura di una Serie C sempre più in crisi, il club alabardato ha messo a segno due colpi importanti per rinforzare la rosa a disposizione del tecnico Pavanel.

In difesa è arrivato il forte centrale Alessandro Malomo, che ha firmato un contratto biennale. Dopo 4 stagioni da titolare in C con le maglie di Prato e Pavia, Malomo ha ottenuto l’exploit della vittoria del campionato con il Venezia di mister Inzaghi. Il difensore, però, non è salito in B e ha disputato una travagliatissima stagione con il Vicenza: dopo la salvezza ottenuta ai playout, per lui ha inizio una stimolante avventura con la Triestina che – giustizia federale permettendo – ha tutte le carte in regola per essere una candidata alla vittoria del campionato.

🔥🔥🔥💣💣💣 UFFICIALE: ALESSANDRO MALOMO E' #ROSSOALABARDATO! ⚪🔴⚽💪💪Difensore centrale classe '91, quasi 170 presenze in…

Posted by U.S. Triestina Calcio 1918 on Saturday, July 14, 2018

A centrocampo, invece, è tutto fatto per l’arrivo di Demetrio Steffè. Centrocampista classe 1996 – con esperienze importanti nelle giovanili della Nazionale – Steffè è reduce da una stagione non positiva con la maglia del Trapani. Chiuso dalla ricca abbondanza della mediana trapanese, ha messo insieme appena 700 minuti in campionato distribuiti in 26 presenze. Su di lui avevano messo gli occhi tanti club di C, tra cui Olbia e Viterbese, ma alla fine Steffè ha scelto la Triestina per proseguire il suo percorso di crescita.

Ecco perché Sottovia ha annullato tutto

È colpa di Ruggiero de I Timidi.

Quattro colpi per il Sudtirol

Dopo le ufficialità di giovani importanti come Antezza e Crocchianti, il Sudtirol non è rimasto immobile e ha regalato quattro colpi importanti al confermatissimo Paolo Zanetti. In porta è arrivato Federico Ravaglia, estremo difensore classe ’99 alla prima esperienza tra i pro dopo esser cresciuto nelle giovanili del Bologna. Dal vivaio dell’Inter, invece, ecco il difensore Fabio Della Giovanna. Dopo aver vinto una Coppa Italia e un torneo di Viareggio con la maglia nerazzurra, Della Giovanna è passato alla Spal che lo ha girato in prestito per metà stagione all’Arezzo. L’esperienza con gli amaranto non è stata esaltante, ma per il giovane classe 1997 si profila una seconda chance in un ambiente che ha già dimostrato quanto sappia valorizzare i talenti.

Il diesse Bravo, tuttavia, si è riservato i colpi più importanti in mezzo al campo: Tommaso Morosini e Francesco De Rose si legano al Sudtirol fino al 2020. Morosini ha saputo riguadagnarsi il professionismo (e la chiamata di un club importante come il Piacenza) dopo due eccellenti stagioni con la Virtus Bergamo in D. Nell’ultima stagione il suo apporto alla causa del club biancorosso è stato ottimo: pur avendo giocato solo 20 partite – a causa di infortuni e dei cambiamenti alla guida tecnica degli emiliani – Morosini ha realizzato 3 gol e 4 assist. A 26 anni, dopo un lungo girovagare, è giunto il momento dell’esplosione definitiva.

Per Francesco De Rose, invece, parla il curriculum: 5 stagioni da titolare indiscusso in C con le maglie di Lecce, Barletta, Matera e Casertana; nel mezzo, due esperienze in B con la Reggina. De Rose è un regista rapido, bravo tecnicamente e sempre pronto all’inserimento nell’area avversaria. La sua esperienza va a compensare la partenza di un pilastro del Sudtirol come Michael Cia. Il suo inserimento, così come quello di Morosini, può alzare ancora di più il livello qualitativo del 3-5-2 di Zanetti.

Sabato 14 luglio

Il clamoroso caso di Dario Sottovia

Nell’intensa giornata di ieri la Sambenedettese ha ufficializzato tre nuovi giocatori (Cecchini, Ilari e Islamaj), ma a far maggior rumore è stata una mancata ufficialità. Dopo tante voci, conferme e anticipazioni Dario Sottovia sembrava ormai un giocatore della Sambenedettese, con cui aveva firmato un contratto di un anno con opzione per il secondo. Nella giornata di ieri, però, il giocatore ha bloccato tutto.

“Ero abituato a parlare dopo la firma e invece non si finisce mai di imparare. Ora bisogna parlare solo dopo la firma del contratto”: queste le parole di un perplesso Andrea Fedeli al Corriere Adriatico. Il motivo è strettamente personale: la moglie del giocatore non vuole trasferirsi da Udine a San Benedetto del Tronto. Una novità assoluta: per una volta, dopo tante accuse a società, giornali, giocatori e procuratori, la colpa di un mancato arrivo potrebbe essere data a GTA Sun Beach.

Il Vicenza continua a comprare: ecco Solerio

Continua il calciomercato dell’ambizione Vicenza, una delle squadre più attive di questo scorcio di calciomercato. Insieme alla colonia bassanese e capitan Giacomelli si è aggiunto anche Matthias Solerio, terzino sinistro ex Avellino.

Nei due anni con la squadra campana il giocatore non è mai riuscito a trovare continuità: dopo 4 presenze ad inizio 2016 il terzino è tornato in Serie C, dove in un anno e mezzo si e diviso tra Gianna Erminio, Reggina e Albinoleffe, mettendo insieme 57 presenze, 4 assist e un gol. Dopo aver mostrato di poter giocare ai vertici della categoria il giocatore si è meritato la chiamata del Vicenza, che l’ha legato com un contratto fino al 2020.

Venerdì 13 luglio

Renate, Di Gennaro saluta e va in B

Dopo quattro stagioni di altissimo (104 presenze, 5 gol) Matteo Di Gennaro lascia il Renate per giocarsi le sue carte in Serie B. Nella sua permanenza in Brianza il difensore marchigiano si è confermato uno dei migliori centrali della categoria, mostrando – sin dai primi esordi, a soli 20 anni – solidità, continuità e coraggio in un campionato molto competitivo.

Le prestazioni del classe ’94 hanno attirato le attenzioni dell’ambizioso Livorno, appena promosso in Serie B. Ai ritorni di Lucarelli (come allenatore) e Diamanti si aggiunge quindi il giovane santelpidiense, già pronto per l’assalto alla B.

IL SALUTO DI "DI GE" ALLA FAMIGLIA NERAZZURRA…"È arrivato il giorno, dopo 4 anni di vittorie, sconfitte, momenti…

Posted by A.C. Renate on Saturday, July 14, 2018

Samb, il terzo arrivo è Katriel Islamaj

Dopo Cecchini e Ilari i rossoblu hanno comunicato il terzo arrivo della giornata: Katriel Islamaj. Il classe ’98 è un centrocampista molto strutturato (198 cm), che può giocare davanti alla difesa, sulla mezzala e – occasionalmente – esterno di centrocampo.

Cresciuto nelle giovanili dell’Empoli (con cui ha assaggiato anche l’U17), Islamaj è passato in Serie D. Dopo l’ottima stagione di esordio con la VF Colligiana (31 presenze, 9 gol) Islamaj ha avuto qualche difficoltà di troppo al San Donato Tavarnelle, con cui ha giocato appena 10 partite. A San Benedetto arriva una grande chance per rilanciare la sua giovane carriera.

Samb, doppia ufficialità: arrivano Cecchini e Ilari

Pomeriggio indaffarato, per i rossoblu, che nel giro di 16 minuti ufficializzano due nuovi arrivi, entrambi con un contratto annuale (secondo la direttiva societaria per gli over). Il primo è Luca Cecchini, classe ’93 reduce da una buonissima stagione alla Lucchese (29 presenze, 2 gol e 2 assist). Nonostante i 25 anni il terzino sinistro ha già una buonissima esperienza, tra i professionisti, dove ha giocato anche con le maglie di Triestina, Virtus Entella e Teramo.

Il secondo è (forse) quello più atteso della giornata: Carlo Ilari. Il classe ’91 non ha bisogno di presentazioni: dopo una crescita divisa tra le giovanili di Ascoli e Juventus il regista ha giocato tra i professionisti con Ascoli, Feralpisalò, Barletta, Catanzaro e Santarcangelo, chiudendo le ultime due stagioni al Teramo. In abruzzo Ilari ha vissuto due stagioni difficili, a livello di squadra, ma si è confermato come un ottimo giocatore. Dopo la doppia salvezza coi biancorossi, arriva la chance di giocarsi un campionato nella parte sinistra della classifica.

De Agostini allunga il contratto: Pordenone fino al 2020

Nel 2015 De Agostini è stato il primo acquisto dell’era Lovisa-Tedino, la più vincente della storia recente pordenonese (secondo e terzo posto, una finale e una semifinale playoff). Dopo una stagione intensa e travagliata, con la gioia di San Siro e le difficoltà del campionato – il difensore resta un punto fisso anche per il nuovo corso.

Il saluto di Matteo Patti

Nel profondissimo restyling della rosa della Sambenedettese Calcio attuato dalla società, figura anche l’eccellente addio di Matteo Patti. Il difensore ex Catanzaro lascia la Serie C e si accasa all’Aprilia Calcio, club dove ha segnato il suo primo gol in carriera. Oltre al fattore tecnico, il club dovrà pensare a rimpiazzare anche la grande dose d’esperienza e carismatica di Patti, che fin da subito si è assestato come leader dello spogliatoio.

“C’era stata una chiacchierata con l’avvocato Gianni nei giorni scorsi – ha rivelato Patti al Corriere Adriatico – ma alla fine non è arrivata la riconferma. In me non c’è rancore e anzi capisco Andrea Fedeli quando dice che si deve puntare sui giovani. Sono convinto che la Samb farà molto bene anche quest’anno. Il ricordo più bello? La fiaccolata dei tifosi in Samb-Piacenza: quella è una partita che resterà per sempre nella mia mente (…) Ho avuto la fortuna di avere dei compagni eccezionali, un gruppo che ha reso possibile la conquista di un risultato importantissimo. Quando c’è un’unità di questo tipo tutte le imprese sono possibili”.

Il Mestre perde i pezzi

La tragicomica situazione di cui si è reso il protagonista il Mestre – con il presidente Serena che ha prima annunciato la mancata iscrizione in C, per poi cambiare idea nelle 24 ore successive e infine arrendersi al fallimento con ripartenza dall’Eccellenza – ha provocato un fuggi-fuggi generale dei giocatori verso altri lidi. Sono tanti i protagonisti dell’ultima annata, sotto la guida di Zironelli, ad ufficializzare il trasferimento in altri club di C.

Il primo è stato Marco Beccaro, centrocampista classe ’89 che ha firmato con la Triestina, seguito dal terzino Alessandro Fabbri che vestirà la maglia del Sudtirol. Il mediano neozelandese Kirwan, invece, ha optato per il trasferimento nel girone C e militerà tra le fila della Reggina. L’ambizioso Renate di Oscar Brevi ha ufficializzato l’arrivo dell’attaccante Alberto Spagnoli, mentre la Virtus Vecomp Verona ha messo a segno un doppio colpo: i centrocampisti Alberto Rubbo e Luca Lavagnoli.

Pordenone, rinnova Berrettoni

Prosegue la costruzione del nuovo Pordenone di Attilio Tesser. Il club ramarro ha deciso di prolungare di un’altra stagione il contratto del suo leader tecnico, il fantasista Emanuele Berrettoni. Il numero dieci dei friuliani ha vissuto una stagione difficile, a causa dei tanti infortuni, ma quando è sceso in campo ha continuato a fare la differenza.

Dal buonissimi inizio di campionato alla bella rimonta di fine stagione, passando per le storiche partite con Cagliari e Inter: nonostante gli acciacchi il classe ’81 ha caratterizzato i momenti più luminosi della stagione pordenonese, dimostrando di essere un giocatore ancora decisivo.

Giovedì 12 luglio

Samb, ufficiale l’arrivo di Biondi

Nell’intervista di ieri l’Ad Fedeli aveva promesso un difensore e un centrocampista entro fine settimana, e Lamazza sembra pienamente intenzionato a mantenere la promessa. Intanto è arrivata l’ufficialità per il difensore Giacomo Biondi, di cui si era molto parlato negli ultimi giorni.

Nella (sgranatissima) foto dell’ufficio stampa sambenedettese – che ci aveva illuso con una bella foto di Minnozzi, e poi è andata calando (scura quella di Kernezo, ad occhi chiusi quella di Panaioli, non recepita quella di Sala) – si vede poco, ma possiamo dirvi che il classe ’92 e un centrale con una buona struttura (192 cm) di piede mancino, che almeno sulla carta sembra poter ricalcare le caratteristiche di Conson (passato alla Reggina).

Nella scorsa stagione al Rieti (chiusa con la vittoria del campionato di Serie D) il difensore e stato un punto fisso della squadra, con cui ha messo insieme 33 presenze tre gol. Il suo passaggio alla Sambenedettese – sulla scia di tanti altri ex Rieti – è la giusta possibilità in un campionato già meritato sul campo.

L’Airone atterra a Salò

Il distacco da Brescia non è stato semplice, per Caracciolo. Nei suoi 12 anni con le rondinelle – spalmati in quattro periodi diversi, tra il 2001 e il 2018 – l’attaccante è diventato un simbolo della sua squadra, mettendo insieme numeri impressionanti. Dopo 388 presenze e 179 gol l’Airone ha lasciato definitivamente (?) La squadra bresciana, ma non del tutto. Dopo il tentativo della Cremonese – saltato per la richiesta di una clausola “pro-Brescia”, per non essere costretto ad affrontarla – il giocatore ha ceduto alla corte serrata della FeralpiSalò, una delle squadre più rappresentative della realtà bresciana.

Alla conferenza stampa di presentazione il presidente Pasini non ha nascosto il suo entusiasmo: “Fino a qualche giorno fa Caracciolo era un sogno. Noi abbiamo voluto coltivare questo sogno ed ora è arrivato a compimento. Devo ringraziare Andrea per aver scelto noi e il nostro progetto sportivo, non era facile dire di no alla Serie B. Non credo che abbia preferito Salò solo rimanere vicino a casa. Arrivando qui ha scelto anche quello che la Feralpisalò rappresenta per tutto il territorio bresciano. Lui è un grande calciatore e un simbolo dello sport bresciano, oltreoche una persona di grandi valori umani. È perfettamente in linea con lo stile che rappresenta la Feralpisalò”.

Giacomelli resta a Vicenza: contratto fino al 2020

Dopo alcuni giorni di incertezza il Vicenza ha ufficializzato la conferma di Stefano Giacomelli, protagonista degli ultimi sei anni vicentini, con cui ha giocato 184 partite tra Serie B e C. a neonata società di Rosso conferma il leader – tecnico e psicologico – del Vicenza che fu.

Capitano nelle due stagioni più difficili della storia recente, con la retrocessione e il fallimento, Giacomelli resta in biancorosso per aiutare la rinascita del suo Vicenza.

Mercoledì 11 luglio

La partenza del nuovo Vicenza

“Il miglior modo per anticipare il futuro è inventarlo”. Con questo slogan ha avuto ufficialmente inizio la stagione del nuovo Vicenza Virtus, nato dalle ceneri di Vicenza e Bassano.

Inevitabilmente lo scheletro dei biancorossi sarà di marca bassanese: direttore sportivo e allenatore hanno traslocato dalla città della grappa a quella dell’oro, così come gran parte dei giocatori. Il mercato del Vicenza si orienta in tre direzioni: confermare elementi validi provenienti dal Bassano, scegliere chi “riassumere” dal vecchio Vicenza e pescare gli arrivi giusti dall’esterno.

Ad oggi sono ben 13 i giocatori sotto contratto del Bassano coinvolti nel nuovo progetto provinciale: il portiere Grandi, i difensori Bizzotto, Pasini, Stevanin e Andreoni; i centrocampisti Bianchi, Zonta, Laurenti, Salvi, Tronco e Gashi; gli attaccanti Razzitti e Maistrello.

Il diesse Werner Seeber, però, è al lavoro per individuare profili interessanti tra i licenziati del vecchio, fallito Vicenza. In cima ai pensieri della società pole c’è sempre capitan Giacomelli, leader tecnico e carismatico della salvezza che tornerebbe volentieri in biancorosso nonostante diverse offerte dalla C e dalla B. Stesso discorso per Pietro De Giorgio, indiscutibile dal punto di vista tecnico, ma su cui occorre fare una valutazione di tipo economico. Intanto ha già firmato Davide Bianchi, terzino destro.

Il mercato del Vicenza segue anche una terza via, quella esterna. Ufficializzato il portiere classe ’97 Mirko Albertazzi, uno dei nomi maggiormente accostati al club di Rosso è quello di Curcio, fantasista dell’Arzachena reduce da un’ottima stagione in Sardegna. L’attaccante ha rifiutato l’offerta della Sambenedettese, è uno dei più ricercati in C e vuole attendere una possibile chiamata da categorie superiori. Il pressing del Vicenza, però, è di quelli che farebbe vacillare chiunque.

Teramo, arriva bomber Di Renzo

Con un colpo a sorpresa il Teramo si assicura uno degli attaccanti più seguiti della Serie D. Si tratta di Luca Di Renzo, capace di scalare categorie a suon di gol e reduce da un’ottima stagione alla Pro Sesto, con cui ha segnato 20 reti in 34 partite.

La punta ha già fatto la conferenza stampa di presentazione: “Se ho fatto questa scelta è per misurarmi in Serie C dopo aver scalato categorie su categorie partendo dal basso. Il secondo fattore è stato sicuramente il mister Zichella, che mi conosce molto bene; il terzo è la piazza, davvero difficile da rifiutare. Il Teramo mi ha fatto una corte serrata, nonostante abbia sempre giocato in Piemonte e Valle d’Aosta. Sono felice di essere qui”.

Il Pordenone si muove: un arrivo un rinnovo

Dopo l’annuncio dell’arrivo di Attilio Tesser in panchina, comincia a muoversi con veemenza il mercato del Pordenone Calcio. Il patron Lovisa ha voluto blindare uno dei pezzi pregiati della rosa dei ramarri: si tratta dell’attaccante Federico Gerardi. Il centravanti trentenne, pordenonese doc, nell’ultima stagione ha realizzato 7 gol e 3 assist tra campionato e coppa e si legherà al neroverde fino al 2020.

In difesa, invece, è ufficiale l’ingaggio dell’esterno mancino Alberto Barison. Reduce da una stagione tra alti e bassi con la maglia del Bassano, Barison ha firmato un biennale con il Pordenone ed è pronto a lottare per una maglia da titolare nel 4-3-1-2 di Tesser. L’ufficio comunicazione del Pordenone ha sfruttato l’ufficialità del nuovo acquisto per fornire un’altra prova di superiorità assoluta nei confronti dei colleghi dei club di C. Vedere per credere:

Martedì 10 luglio

Brescia, il dopo-Caracciolo è Luca Miracoli

Con 13 gol e 2 assist Luca Miracoli è stato il miglior attaccante della stagione Sambenedettese, tanto da guadagnarsi il salto di categoria. Poche ore fa il Brescia ha ufficializzato l’arrivo di Luca Miracoli, che ha firmato un contratto fino al 2020. Dopo l’esperienza nella esigentissima piazza sambenedettese l’attaccante si trova con un’altra sfida molto difficile, nel tentativo di non far sentire la pesantissima eredità di Andrea Caracciolo, “l’Airone”, che con la maglia delle Rondinelle ha segnato la bellezza di 179 gol.

In bocca al lupo, Luca. Noi crediamo in te.

Samb, sfuma l’obiettivo Valagussa

Per settimane è stato accostato al mercato della Samb, in virtù della grande stima che ha di lui mister Magi – che lo ha allenato al Gubbio – e della necessità del club rossoblu di acquistare un metronomo per il 4-3-3 che ha in mente il suo allenatore. Paolo Valagussa, però, non vestirà rossoblu: il regista ha firmato un contratto biennale con la Viterbese. Si tratta di un colpo importante per la società del patron Camilli, che assicura al nuovo tecnico Lopez un giocatore che – seppur giovane – ha un’ottima esperienza in Serie C.

Per la Samb, ora, il nome forte resta quello di un altro ex Gubbio: si tratta di Dario Giacomarro, che ha visto scadere il contratto con il club umbro e non vede l’ora di ricongiungersi con l’allenatore che ha saputo valorizzarne le doti in mezzo al campo.

Conson-Reggina: ora è ufficiale

Grazie all’ottima stagione con la Samb – culminata con il terzo posto in classifico e i quarti di finale playoff –  Diego Conson ci ha messo poco ad attirare le attenzioni di diversi club di C. Dopo la rottura (non senza polemiche) nella trattativa di rinnovo con i rossoblu, il difensore si è guardato intorno e alla fine ha accettato l’offerta di un club giovane e ambizioso: la Reggina del nuovo allenatore Cevoli, ex Renate.

Sotto la guida del direttore sportivo Taibi, la società calabrese sta lavorando per alzare il livello qualitativo della rosa, così da riportare entusiasmo in una piazza frustrata dagli ultimi campionati non esaltanti. Diego Conson ha firmato un biennale con gli amaranto ed verrà seguito da Petar Zivkov, esterno austro-serbo che si legherà alla Reggina con un annuale con opzione per il secondo anno.

Samb, doppia ufficialità: arrivano Sala e Panaioli

Nel giro di pochi minuti la Sambenedettese ha annunciato due nuovi acquisti per mister Magi. Il primo è Lorenzo Panaioli, quello che Andrea Fedeli ha preannunciato parlando di “giovane da una primavera importante di A”. Il centrocampista classe ’99, che viene da un’ottima stagione alla Primavera del Torino (34 presenze, 4 gol), ha firmato un triennale.

“Solito” contratto annuale per il classe ’93 Andrea Sala, reduce da una travagliata stagione a Terni. Il portiere – che conta 67 presenze tra Serie B e C – è stato titolare nell’ultima parte della stagione, ma a fine anno non ha rinnovato il contratto coi rossoverdi. Il portiere, presumibilmente, si giocherà un posto da titolare con Fabio Pegorin (che tornerà dall’infortunio a ottobre)

Un colpo d’esperienza per il Ravenna

L’addio di Mauro Antonioli, condottiero dell’esaltante salvezza raggiunta nell’ultima stagione, non ha fatto scemare l’entusiasmo in casa Ravenna. Il club romagnolo ha deciso di puntare su un tecnico affamato di rivincita come Foschi, reduce da una parentesi tanto breve quanto negativa con il Livorno.

Il primo colpo di mercato, invece, è un innesto di tecnica ed esperienza per i giallorossi. Torna nella “sua” Ravenna William Jidayi, un giocatore che non ha certamente bisogno di presentazioni. Dopo una lunghissima esperienza in B con le maglie di Sassuolo, Padova, Juve Stabia, Cittadella, Avellino e Pro Vercelli il ravennate doc è tornato nella squadra che lo ha cresciuto per concludere la carriera. Jidayi può giocare sia da centrale di difesa che in mezzo al campo e il suo arrivo garantisce al club un solido pilastro su cui costruire il resto della squadra.

“Sono contentissimo ed onorato di tornare a casa – ha dichiarato il giocatore – indossare la maglia con cui sono cresciuto, e dopo tanti anni tornare a giocare per la città in cui sono nato, farò di tutto per dare il massimo a questa squadra, questi colori e a questa città. Negli ultimi anni ho giocato da difensore centrale, ma una delle mie caratteristiche principali è la duttilità, in base a quello che richiederà il mister non ci saranno problemi, sono pronto a mettermi a disposizione sua e dei compagni l’importante è lavorare tutti uniti per raggiungere il nostro obiettivo che è fare il massimo nella prossima stagione”.

Due spezzini per il Sudtirol: arrivano Antezza e Crocchianti

Nello spazio di pochi minuti il Sudtirol ha ufficializzato gli arrivi in prestito di Stefano Antezza e Marco Crocchianti, entrambi dallo Spezia. I due non rappresentano una novità, per il girone B: nella scorsa stagione hanno giocato, rispettivamente, con le maglie di Renate e Reggiana, mostrando di essere al livello di squadre che puntano ai vertici della classifica.

Stefano Antezza (classe ’96) è un centrocampista molto duttile, che può giocare – indifferentemente – mediano, interno e mezzala. Nella scorsa stagione è stato tra i protagonisti dell’ottima partenza del Renate, iniziata da un suo gol al Padova nella partita inaugurale. Un complicato infortunio alla schiena a metà novembre gli ha tolto la possibilità di tornare in campo per tutto il resto della stagione, ma ora il giocatore – tornato in forma – è pronto a ricominciare da dove ha interrotto.

Più fortunata è stata la stagione di Marco Crocchianti. Il difensore centrale (classe ’96 anche lui) è riuscito a guadagnarsi un posto da titolare nel cuore della difesa Reggiana, mostrando grande solidità difensiva e non banali qualità palla al piede. Il suo arrivo si installa perfettamente nella difesa a tre del Sudtirol, coprendo al meglio il vuoto dato dalla partenza di Sgarbi (andato in Serie B).

La linea verde(azzurra) della FeralpiSalò

Dall’anno della sua fondazione (2009) la squadra in riva al Garda ha molto l’accordo sulle strutture e l’organizzazione del settore giovanile, e negli ultimi tempi sta riuscendo a coglierne i frutti (come dimostra l’esordio in prima squadra di tanti giocatori del vivaio, Luche su tutti).

Un percorso che pochi mesi fa si è chiuso con la vittoria del campionato della squadra Berretti. La società, che ha festeggiato in grande stile, non è rimasta a guardare, e ha deciso di premiare i suoi ragazzi. Nella giornata di domani si aggregheranno al ritiro il portiere Andrea Valtorta, il difensore Davide Piazza, il centrocampista Denis Hergheligiu e gli attaccanti Leonardo Moraschi e Alessandro Turlini. Un classe ’99 (Hergheligiu) e quattro 2000 che si giocheranno la possibilità di convincere Toscano a puntare su di loro per la prima squadra.

Lunedì 9 luglio

Teramo, ha firmato Johad Ferretti

Continua a muoversi il mercato del Teramo Calcio grazie al lavoro del diesse Sandro Federico. Gli abruzzesi, dopo essersi assicurati in attacco Gianmarco Piccioni, hanno aggiunto un tassello importante allo scacchiere di Giovanni Zichella. È ufficiale l’arrivo a titolo definitivo in biancorosso di Johad Ferretti, che ha sottoscritto un contratto annuale.

Ferretti è un terzino destro cresciuto nelle giovanili del Milan e con alle spalle una discreta esperienza in Serie B e C. Nell’ultima stagione ha disputato 11 partite in cadetteria con la maglia della Ternana. Il suo arrivo va a colmare la lacuna lasciata da Christian Ventola, forte esterno difensivo tornato al Pescara dopo il prestito biennale con i diavoli biancorossi.

Niente Samb per Curcio: “Nessuna richiesta stratosferica”

Finisce in polemica la trattativa tra la Sambenedettese Calcio e il giocatore Alessio Curcio. L’attaccante classe 1990, dopo essersi reso protagonista di un’ottima stagione con la maglia dell’Arzachena, è finito nel mirino di mezza Serie C ed è stato cercato anche dal club rossoblu, ma la fumata bianca non è arrivata.

A far indispettire il calciatore – e il suo agente Tateo, tra i cui assistiti figura anche il centrocampista Alessandro Marchi – sono stato le dichiarazione del direttore sportivo Lamazza, il quale ha fatto riferimento a richieste inproponibili da parte di Curcio. Ai microfoni di tuttomercatoweb è arrivata la secca risposta: “Non ho mai avuto il piacere di conoscere il direttore sportivo della Sambendettese, mi sembrano fuori luogo le sue dichiarazioni. C’è stato un incontro con il mio agente ma sono stati loro a formulare un’offerta bassa, da parte mia non c’è mai stata alcuna richiesta stratosferica. Dispiace che vengano fatte queste dichiarazioni, chiaramente vuol dire che non ci sarà nessun rapporto con la Sambenedettese”.

L’iter della trattativa con Curcio (e il suo finale “avvelenato”) è molto simile al lungo tira e molla per il rinnovo di Diego Conson: anche in quel caso il giocatore aveva smentito – non senza polemica – le voci di una richiesta troppo alta per continuare a giocare in rossoblu, ammettendo di aver rifiutato il rinnovo perché l’offerta pervenuta era addirittura più bassa del contratto in essere.

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